Zaia: Occorre un vero e proprio Piano Marshall per l’Africa

zaia“Adesso che il Viminale ammette che l’onda d’urto dell’immigrazione rischia di travolgerci, allarme che lanciavo sin da due anni fa tacciato di becero razzismo, il Governo deve delle risposte agli italiani e ai veneti, che sono i veri travolti, perché i problemi veri li hanno e li avranno loro, non le ovattate stanze romane”.

Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta – come riferito dall’Adnkrons –  la situazione immigratoria, che definisce “mal gestita fin dall’inizio da Italia ed Europa, ed ora prossima a sfuggire totalmente dal controllo, peraltro sinora assai molle e tremebondo”.“Lo Stato deve rispondere agli italiani – incalza il Governatore – che strategia c’è per affrontare la questione che non siano pericolosi ghetti come caserme e tendopoli? Quante identificazioni si pensa realisticamente di effettuare? Come verranno fatte? Come verranno gestiti i richiedenti aventi diritto d’asilo? Quanti ne accoglierà l’Europa? Come verranno considerati i clandestini e i migranti economici? Saranno espulsi o si pensa di lasciarli sul territorio, come in Veneto dove su 18 mila arrivati (ultimi dati disponibili) ben 12 mila sono divenuti in poco tempo veri e propri fantasmi senza volto e identità? Non si ritiene di dare ascolto all’autorevole richiamo di un magistrato come il Procuratore Carlo Nordio, che punta i riflettori sulla necessità di riconoscimenti seppur con una ragionevole approssimazione, sull’intelligence e sulla banca dati del dna?”.

“In Europa non va meglio – aggiunge il Presidente Veneto – perché a fiumi di parole e a vertici un giorno sì e uno no non si va da nessuna parte. Serve immediatamente una vera e implacabile intelligence europea capace di evitare l’umiliazione di terroristi che vanno e vengono indisturbati da un aeroporto all’altro e da uno Stato all’altro; ben venga la banca del Dna; occorre un vero e proprio Piano Marshall per l’Africa per assistere e riconoscere le persone a casa loro prima che vengano messe su un barcone da mercanti di carne umana senza scrupoli. Tanto tuonò che piovve – conclude – adesso dicono tutti le stesse cose. Il problema è che le dicono e non le fanno”.

 

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3 Commenti

  1. antonio says:

    il piano M sarebbe bene applicarlo per prima cosa in Italia ! Il famoso “aiutiamoli a casa loro” andava bene quando in Italia si stava bene : in questo mom i ns ragazzi stanno LASCIANDO il paese per necessita’ …e poi ,per chi non lo sapesse. il famoso piano M lo stiamo ancora RIPAGANDO agli States come DEBITORI SCONFITTI …altro che ALLEATI !

  2. Giancarlo says:

    Caro ZAIA, come te anche tutti gli altri politici italioti arrivate sempre tardi agli appuntamenti della storia.
    Personalmente già 30 anni or sono quando si parlava di aiuti ai paesi in via di sviluppo non si guardava per il sottile verso i paesi più poveri che venivano lasciati soli oppure la Nestlè e altre multinazionali mandavano la cioccolata o latte in povere che facevano morire prima i bambini denutriti………..
    Dicevo sempre ai miei amici ancora 30 anni or sono: ” se non andiamo ad aiutarli controllando che i nostri soldi o macchinari o pompe per l’acqua etc.. vengano effettivamente adoperati per gli scopi che noi ci prefiggiamo, verrà un giorno che questi poveri ce li troveremo davanti alla porta di casa e con le buone o con le cattive ci chiederanno conto di tutto e vorranno essere aiutati nel nostro paese.
    Detto-fatto siamo al punto !!
    Adesso parlare di aiutare l’AFRICA….mi vien che a ridire come diceva Buzzanca.
    Ci vorranno anni prima che i nostri aiuti e il lavoro che si deve fare per istruirli come coltivare, fare pozzi e tirar su l’acqaua dai pozzi e creare irrigazioni etc…etc.etc… nel frattempo l’invasione, perché è un’invasione, continuerà per anni e anche se riusciremo nell’intento avremo già creato o subito i danni di cotanta immigrazione. Non per niente l’Arabia Saudita e l’ISIS stanno facendo la loro sporca politica in quanto l’Europa diventerà sempre più fragile e ne pagheremo tutti le conseguenze di questa miopia politica dell’Europa.

    WSM

    • Stefania says:

      Ad essere onesti, l’aiutiamoli a casa loro non è stato scoperto ora dal partito di Zaia. Semmai, sono gli altri che se ne stanno accorgendo.

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