Zaia, non date dei razzisti ai veneti. Con i lombardi, modello integrazione

di ANDREA TURATICITTADINANZA

“Chi si ostina a parlare di Veneto razzista farà bene a studiare con attenzione l’ampio e ben documentato servizio sull’immigrazione pubblicato  dal Sole 24 Ore che finalmente fa giustizia dei luoghi comuni: il nostro tasso di naturalizzazione (stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza), calcolato per tutte le Regioni a inizio 2014, è il terzo d’Italia con il 39,5 per mille, e sale al secondo posto (dietro la Lombardia) con 20.331 persone in numeri assoluti. Almeno per il Veneto, il Segretario Nazionale del PD farebbe bene a scusarsi per quel `bestie’, pur pronunciato nella foga di un comizio di partito”. Lo fa notare il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando gli esiti di uno studio sulle naturalizzazioni di stranieri in Italia, pubblicato  dal principale quotidiano economico italiano, dal quale emerge che il Veneto è tra le Regioni al Top per le cittadinanze concesse. “O contestano questi numeri – incalza Zaia – o tutti devono ammettere che il Veneto è una terra di seria integrazione, che dice no alla clandestinità e al caos dell’immigrazione incontrollata causata dalla debolezza del Governo italiano e dall’immobilismo dell’Ue e dell’Onu, ma dice sì con la massima apertura a tutti coloro (e sono tantissimi) che arrivano da noi con un serio progetto di vita, come i nostri migranti fecero nel secolo scorso andando in America, Sudamerica, Europa, Oceania con la valigia di cartone, ma piena di buoni e onesti propositi”.

“Oggi il Veneto – aggiunge il Governatore – ospita in perfetta integrazione 514 mila 592 immigrati, il 10% della popolazione totale, ed anche in questo dato è secondo solo alla molto più grande e popolosa Lombardia“. “Ne siamo orgogliosi – conclude Zaia – perché i numeri dimostrano che il Veneto è un modello d’integrazione. Il resto sono parole al vento, spesso pronunciate in malafede o nell’ignoranza di questi dati”.

 

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