Lega, Zaia: siamo alle ceneri, per rinascere bisogna morire

di REDAZIONE

”Sono consiglieri della Lega e devono restare nella Lega”. Così il Governatore del Veneto Luca Zaia, interpellato dall’ANSA, sull’ipotesi di fuoriuscita dal Carroccio in Consiglio regionale veneto, dei consiglieri Cristiano Corazzari e Vittorino Cenci (entrambi richiamati) e dell’espulso Giovanni Furlanetto.

I tre – secondo rumors nel movimento – a seguito delle sanzioni sarebbero intenzionati a creare un gruppo a se’. ”Questi tre signori sono tre componenti a pieno titolo della maggioranza – rileva Zaia – e consiglieri che si sono dimostrati assolutamente sempre solidali con i fatti all’azione amministrativa che la Lega sta facendo in Regione”. ”Rifiuto di credere – conclude Zaia – che vi sia qualcuno che è stato eletto con la Lega pronto ad andare in altri gruppi; il loro gruppo c’è già ed e’ quello della Lega nord”.

Che succede nella Lega? Ci vorrebbe l’indovino! Per rinascere bisogna morire. Si costruisce dalle ceneri. Ormai alle ceneri ci siamo arrivati e ora ne dobbiamo venire fuori. Ieri una persona ha preso una sberla ed e’ in ospedale per un distacco di retina ed e’ ancora ricoverato. Non ho votato contro perche’ non potevo ma ho espresso la mia contrarieta’. L’azione disciplinare e’ azione violenza che da’ origine ad altra violenza, e non ci serve violenza. Speriamo, citando Leopardi, che la gallina torni nella via e il temporale sia passato. Queste le parole di Zaia a Tgcom24. ”Non e’ questione di bossiani contro maroniani. In un momento cosi’ difficile vanno gestite le diverse anime per estrazione culturale, sociale e anche politica. Adottare solo soluzioni disciplinari non va bene, la Lega non puo’ diventare una riserva indiana. Il dibattito in Veneto non c’entra nulla con quello che si dice a livello nazionale e rispetto a quello che dice Bossi. Tosi? I miei sono rapporti normali. So scindere il lavoro dal personale. Sul piano personale non ho nulla dire, sul piano delle scelte politiche, quando ho qualcosa da dire la dico senza problemi”, conclude.

 

QUI L’ARTICOLO RELATIVO ALLE EPURAZIONI DECISE DAL SINDACO DI VERONA

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7 Comments

  1. ben says:

    Tosi va cacciato , ma a pedate sul culo fino a gettarlo nell’ Adige

  2. Leo Bern says:

    Poù Sandri e Bozza si sta costituendo il vero gruppo della liga

  3. piero ex giov pad says:

    In tutta la Padania è un organizzarsi in queste ore di nuove associazioni che coordinano le dissidenze (anche all’interno del fronte maronita) e si preparano al dopo (che poi in realtà è già l’adesso..)

  4. Ferruccio says:

    i FARISEI MARONITI iniziarono la distruzione e l’occupazione della Lega Nord nel 2008…

    Partirono dalla regione più debole l’Umbria poi passarono alle Marche dopo la Toscana e la Liguria poi l’Emilia-Romagna ora sono arrivati ala distruzione della Lega in Veneto…..
    Quali poteri hanno ordinato tutto questo a Boby Taroni ???? E’ forse ricattato da questi ?????
    Cosa ha combinato con Orsi e Finmeccanica?????

  5. ingenuo39 says:

    Mi sa tanto che il Nostro Sindaco ultimamente si sia montato un po la testa e di cio ci stiamo accorgendo anche noi Veronesi in quanto i lavori ordinari di manutenzione cittadina sono fatti in qualche modo e da persone incompetenti e in Citta cominciano, ai semafori e in centro storico, esserci zingari che chiede sempre piu spesso soldi.

  6. se non fossi konvinto,x il bene di Padania, ke la Lekka Nodde debba sparire, ai veneti kiederei di dare un segnale di rinsavimento:” Kacciate Tosi” …

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