Zaia: la democrazia digitale è un’illusione, perché esclude una fetta di cittadini

di G.L.M.

 «La democrazia digitale è un’illusione, spesso diventa una scusa o un grande alibi, ma non esiste la democrazia digitale perchè la democrazia è partecipazione. Se vogliamo ridurre tutto alla rete come partecipazione, penso che questo sia quanto meno esclusivo di una grande fetta di popolazione. Se è democrazia, deve essere per tutti». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi a Vittorio Veneto. «Il voto europeo deve essere un voto molto più sano, di sentimento. Io penso che il sentimento europeista ci sia nei cittadini ed è questo modello di Europa che non ci va bene, che noi dobbiamo assolutamente bocciare con questo voto», ha concluso il governatore del Veneto.

Questo discorso di Zaia dovrebbe far suonare alle orecchie a tutti coloro che, fuori dal discorso delle Europee, ritengono che il plebiscito digitale svoltosi in Veneto rappresenti in tutto e per tutto il pronunciamento effettivo dei cittadini a favore dell’indipendenza. Quella è stata una straordinaria operazione politica, che ha riportato in primo piano la volontà di indipendenza di una fetta importante del popolo veneto. Ma per procedere nel difficile cammino verso l’autodeterminazione necessitano consultazioni vere, controllabili e controllate, così come quelle che si accingono a fare in Scozia e in Catalogna. Procedendo in coerenza, ora il governatore Zaia dovrebbe dare una spinta decisiva alla celebrazione del referendum nella sua Regione.

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34 Comments

  1. Commento says:

    Par mi sto qua de sora ghe rode!

  2. Castagno 12 says:

    Replico a BEPI – 25.5.14 at 10:27 am.

    La tua, la vostra ostinazione a non voler capire come stanno le cose è sconfortante.
    E’ un atteggiamento infantile.
    Piantala con la legalità della procedura utilizzata per la vostra richiesta.

    E lascia perdere la Svizzera che è UN SALVADANAIO INTERNAZIONALE, quindi Lorsignori tollerano i suoi referendum.

    Non si mette in dubbio la validità della procedura da voi utilizzata per RICHIEDERE l’Indipendenza.
    Ho semplicemente registrato che siete costretti a rivolgervi ad un interlocutore inaffidabile, che ha interessi opposti ai vostri, che ha il coltello per il manico, ha in mano anche i vostri, i nostri soldi (tutti, con le carte di credito) e non rispetta nessuno.

    E voi, da queste personcine aspettate un SI’ ?

    Per esempio, averci imposto l’invasione, è una scelta da dittatori, è una prepotenza nei confronti degli italiani è una procedura che comporta anche il rischio della vita per i protagonisti dei “viaggi” organizzati da Lorsignori.
    Il tutto per completare il Progetto EURABIA che escluderebbe qualsiasi richiesta Indipendentista.

    Voi confidate in una risposta – cioè UNA CONCESSIONE – favorevole avendo SOLO inoltrato una richiesta, ma senza fare, nel frattempo, alcuna azione concreta che possa creare prolemi al SISTEMA.

    Nell’attuale contesto, aspettare un SI’, significa essere ingenui OLTRE MISURA.
    Vedi qui sotto il mio commento del 24.5.14 at 5:21 pm.

    Nel Veneto, non esiste un Movimento, una OIrganzzazione che possa suggerire dei comportamenti, anche quotidiani, che possano aiutare, o meglio, condizionare la risposta che attendete ?

    Parlo del Veneto perchè qui, in Lombardia, il sonno E’ PROFONDO.
    Come in Liguria e in Piemonte.

    Ha ragione Gilberto Oneto: SE NON SI REAGISCE SUBITO, MEGLIO PIANTARLA LI’ !

    • bepi says:

      Ti sbagli di grosso, il coltello per il manico, ovverossia i dané come li chiamate voi, l’abbiamo noi. Noi e voi. Se lì in Lombardia, come in Liguria e Piemonte, il sonno è profondo, qui in Veneto siamo ben svegli e non ci aspettiamo nessuna concessione.

      • Castagno 12 says:

        Ancora una volta, non hai capito quello che leggi, ciò che io ho indicato con chiarezza.

        Se i Veneti (al pari dei Lombardi) hanno i soldi in Banca – HO RICORDATO ANCHE LA CARTA DI CREDITO – il coltello per il manIco RIMANE A LORSIGNORI.

        Informati bene, INFORMATEVI:

        ” I SOLDI DEPOSITATI IN BANCA, SONO DELLA BANCA “.

        Svegliarsi, PREGO !

        Se non aspettate alcuna concessione, non dovrete domandare nulla ad alcuno e da domani mattina, INDIPENDENZA E VIA !

        Perchè state aspettando i controlli degli ispettori internazionali ?
        Se vi considerate Sovrani, i controlli fatti da Voi, bastano e avanzano.

        Comunicate poi, a Lorsignori, le vostre decisioni.

        Salutate l’italia e l’Ue. STOP !

  3. Commento says:

    Bravo Bepi….leggete bene qua sopra cari italiani.
    E strusciatevi bene gli occhi.

    • Castagno 12 says:

      ” Bravo” COMMENTO !

      Leggi bene la mia replica a BEPI (qui sopra), cerca di capirla, memorizzala, DATTI DA FARE e passa parola.

      Diversamente resterai, resterete con la bocca SPALANCATA E VUOTA !

      Per maggior chiarezza, a beneficio di chi fa fatica a capire, tengo a precisare:
      la procedura da voi utilizzata, NON E’ SABAGLIATA, ma INSUFFICIENTE !

      Vi segnalo il libro “IL GOLPE INGLESE” – Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e DELL’ITALIA – di Mario Josè Cereghino e Giovanni Fasanella – Edizioni Chiarelettere – € 16,00.

      Non potrete smentire nè contestare il contenuto del libro.
      Quindi, per ottenere dei risultati, regolatevi in base all’attuale contesto, alla realtà e al buon senso.

      I SOGNI E LE OPINIONI PERSONALI (specialmente quelle balorde) SONO DA ACCANTONARE !
      SI DEVE AGIRE E BASTA !

  4. bepi says:

    Il referendum per l’indipendenza del Veneto- quello digitale che si vuol spacciare per sondaggio- è già stato fatto. Ora si tratta solo di attendere la certificazione dei voti da parte degli osservatori internazionali.
    Se qualcuno pensa che non abbia validità in quanto digitale, vada a leggersi il bell’articolo di Enzo Trentin “La sorprendente saggezza degli antichi veneziani”- 24 maggio 2014- del quale riporto un estratto:
    “I sistemi di votazione on line sono utilizzati in molte nazioni moderne, sia in ambito privato, sia in ambito pubblico. Negli USA, Regno Unito e in particolare in Estonia fin dal 2005, dove il voto via internet è stato utilizzato anche nelle elezioni politiche e nei referendum. E ancora, il canton Zurigo ha ricevuto un premio delle Nazioni Unite, il “Public Service Award 2007″ per il suo sistema di voto elettronico. Vedasi qui. Sempre in Svizzera i referendum locali via internet sono una pratica ormai consolidata, i votanti ricevono la password per accedere alla scheda elettorale, per mezzo del servizio postale. In linea generale, quindi, il voto tramite internet si inserisce nella piena legittimità internazionale, considerato l’ormai consistente numero di Paesi che lo hanno adottato”.
    Perché il Consiglio Regionale solo ora sembra muoversi per attuare un referendum alle urne? Sarò malizioso, ma secondo me per screditare il primo e pasticciare i risultati del secondo, inserendo oltre al quesito per l’indipendenza anche quello per l’autonomia. E, visto che sarà (porebbe essere, perché ancora di certo non c’è nulla) una votazione all’italiana, non escludo neppure brogli elettorali.

  5. luigi bandiera says:

    Sul tema siamo, nostro pur troppo, degli IGNORANTI.

    Scrivevo molti anni fa: stiamo vivendo una rivoluzione epocale della comunicazione.

    Era l’anno 1986 quando assieme ad altri sparuti individui cominciai a fare una rete digitale nel Veneto che poi si allargava in tutto il mondo: nasceva inter net o rete internazionale.
    Purtroppo non scrivo bene nella lingua dell’occupante e cosi’ vengo spontaneamente passato per mona.
    Si, sono un mona e me ne vanto… ma non sono fesso anche se per non finire in galera devo fare lì taliano.
    Tutavia: xe mejo esar mone o mati ke fesi.

    Me poro nono, mai stufo de laorar e de cui ea rasa veneta, el me dixea de frakuente: Jijeto (Gigetto), se te vol vivar tranquio e beato te ga da far el MATOMONA.
    Viamente no go mai kapio kosa kel me voeva dir, trasmetar, a quel tenpo.

    O kapiso deso ke son drio ndar so naltro mondo.

    Par questo tante olte me sovien ste robe e e me fa dir e me soite monae, par i taibani.

    Semo talmente GNORANTI che ndaremo vanti ko ste menae del kax de muso par altri diexe ani de seguro.

    Se no spunta un PASTOR del GREJE VENETHO vero, altro che Zaja seben bastansa venetista, ma sensa bae de mus, nialtri kol kax ke gavaremo l’INDIPANDENSA.

    No ste pikarve sul digitae o sistema komunque internautiko pa dir: eko, no i xe de i nostri parke’ no i vol intarnet kome sistema pa votar.

    Toxe e toxati: l’universo nol jera kome quel ke se vede unkuo’.

    El se ga fato veocemente seben el par kel se sipia fato lentamente, ko kalma.

    Ghe ga vosuo mieni luce pa ver quel ke vedemo e palpemo unkuo’.

    Ghe vora’ qualke sekoeo senza luce pa ver ea nostra INDIPANDENSA.

    Unkuo’ se se boni de notar SEMO SENSA LUCE (no ea kanson medesima).

    Par questo rankemo, ndemo a palpo.

    No vedemo ne luce e ne ombra… ea’, infondo al tunel. Aea gaeria.

    Monti, gnorante pi’ de tuti ma al servisio del paron, ne kontava na storia ke podopo altri kontinuava, come el breviario, a kontarne par vedar de indormensarne.
    Tae e quae a me pora mare ke da ceo (2-4 ani) a faxea konpagno: a me kontaa ea storia del KORNO SBORNO.
    Anka dea OKA DAE PENE DE ORO..!

    Kisa’ se kalkedun ee ga mai sentie ste do storie beorie.

    Va ben ke me pora mare deolte serte storie e se inventava de sana pianta, tipo l’itaglia, ma cio’, se e te faxea dormir de gusto..!

    Serte storie no e so konplete parke’ me indormensao prima del finae… tanto e jera kome el pifero del inkandador de i sarpenti.

    Kusi’ val ko ea skuoea tririnkoglionitrice (KST).

    Kusi’ val ke l’inteighensia ke laora (se fa pa dir) pa far i TAIBANI o, pa kapirse mejo, i TAI DEA REPUBLIKA DEE BANANE: L’ITAGLIA.

    Se notera’ ke, se no limiteremo el laoro dea KST sui nostri toxatei e toxete, tuto sara’ INUTIE..!!!

    I GHE LAORA EL SARVEL E NIALTRI TRIBUEREMO PA GUARIRLI..!!!!!!

    GUARIRLI DAL TRIRINKOGLIONIMIENTOS..!!!

    Podopo i deventera’ dotori e quindi edukadori dea masa e vanti… saremo sensa skanpo..!

    Me skanpa, kome ko se ga da far pipi’: sockonberemo..!!

    Anka sta sera go buo un segnal de kuanto bastardai e lavorai al servel semo stai.

    Ko parlo ke veneti da jenerasion e ghe digo ke i xe partegnenti al GLORIOXO POPOEO VENETHO… i inkroxa i osi e i me par PNOTIXAI.

    INKANTAI, tanto ke no i te skolta pi’ se te ghe dixi, pa farghe notar, dea mienaria storia del POPOEO, GLORIOXO, VENETHO.

    Kapimo nialtri ke ghe vol un ato de forte voeonta’, de karatere, pa dir:
    BASTA JORNAEASI TAIBANI.
    BASTA KO E TEIVIXION, spece quee de INDOTRINAMIENTOS.
    BASTA NDAR A FAR E MARIONETE O SE VOI’ I FIGURANTI. E KONPARSE A GRATIS e ansi pexo: PAGANDO.

    KAPIMO KE SEMO SOTO DOMINIO E TUTO VEGNARA’ AEA NORMA.

    Unkuo’ se vive aea ANORMA e stemo SOCKONBENDO..!!

    AMEN

    (de jeto, se troe’ sbali, koreje’ da soi).

  6. stefano says:

    Zaia deludente.
    Spero recuperi lo scivolone il prossimo mese programmando definitivamente il referendum per l’ indipendenza del Veneto!

  7. Marco says:

    Allora nemmeno il voto “tradizionale” non è democratico, non tutti possono recarsi fisicamente ai seggi, c’è chi è costretto a casa, chi ammalato, chi invalido, chi cieco, chi quel dato giorno proprio non può. “Se è democrazia, deve essere per tutti”
    Non possiamo continuare ad arretrare con la scusa che qualcuno non riesce ad avanzare; se non ce la fanno si faranno aiutare.
    La dichiarazione dei redditi è pur una cosa complicata, la maggior parte delle persone non riesce a farla e ha bisogno quindi di assumere un commercialista…

  8. Elio says:

    <<>>

    Il discorso di Zaia non fa alcun rifermento al plebiscito digitale ma riprende in toto ciò che è la base della democrazia, ossia l’assemblea partecipativa. Non capisco quindi tutti questi riferimenti rancorosi degli interlocutori che ancora una volta rovinanno la giusta causa con risentimenti inutili e dannosi,

    • Castagno 12 says:

      Guarda che “la giusta causa” la rovinano i cittadini indolenti NON FACENDO NIENTE contro il SISTEMA.

      La richiesta di Indipendenza – CHE NON E’ AUTOSUFFICIENTE – purtroppo, non è affiancata da azioni utili.

      Se non sono validi i miei suggerimenti, che si faccia sentire qualcuno, proponendo alternative.

      Non è il momento delle opinioni, dei punti di vista, delle citazioni di episodi della Storia: è doveroso AGIRE oggi, senza rimandare a domani.

      Si devono concordare azioni di massa, BASTA CON LE CHIACCHIERE, che costituiscono il patrimonio DEGLI INCONCLUDENTI !

  9. Castagno 12 says:

    Non è difficile capire che il percorso riguardante il referendum (richiesta di Indipendenza) verrà sempre più intasato con pretesti, paletti, chiodi e altro materiale frenante.

    E’ fondamentale, per Lorsignori, rallentare al massimo la procedura.

    Nel frattempo, come ho indicato ieri nel mio ultimo commento in coda a “La voglia di indipendenza è forte …. “, sempre Loro hanno intensificato, in queste ultime settimane, gli invii di clandestini / invasori.

    I nuovi arrivati andranno così ad aggiungersi a quelli già presenti sul nostro territorio
    Quindi, il completamento del progetto EURABIA andrà ad escludere qualsiasi richiesta Indipendentista.

    1) La procedura per l’Indipendenza procede a piccoli passi, anche ostacolati

    2) Non a caso, il processo invasione ha notevolmente aumentato la sua velocità, agevolato dal “governo” italiano (disponibile e servizievole) e finanziato dai contribuenti.

    Fra queste due situazioni (1) e (2) “non c’è partita”.
    Anche i tonti arrivano a capire chi sarà il vincitore.

    Conoscendo l’esistenza del progetto EURABIA, da tanto tempo ho suggerito ciò che dovrebbero fare i cittadini (del Centro / Nord), almeno per creare seri problemi AL SISTEMA.

    Al riguardo, SILENZIO DI TOMBA !

    • luigi bandiera says:

      Si Castagno…

      L’INVASIONE SERVE A ELIMINARE I POPOLI PREESISTENTI DI CUI IL DIRITTO..!!

      RIPETO: LE KARTE IGIENIKE SONO SKRITTE PER NON ESSERE RISPETTATE IN QUALKE MODO O MANIERA.

      LE PROVE?

      BASTA LEGGERE I FATTI E SI NOTERANNO BENISSIMO..!

      STA SCRITTO:
      DAI FATTI LI RIKONOSCERETE..!

      AMEN

  10. bepi says:

    Mi viene in mente una frase di De Gasperi: “Il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni”. Zaia è un politico. Ma dubito che potrà presentarsi alle prossime elezioni della Repubblica Veneta, con queste premesse.

  11. Luigi Bandiera says:

    INTERNET È COME UNA VETTURA.
    Quando arrivò la ruota e poi tutto il resto con essa chi poteva si adeguava.
    Così con l’automobile e così sarà con internet.
    Non serve dire altro sull’argomento internet.

    Il mezzo ci fa risparmiare fatica e grano e magari dell’altro?
    Bene, si sposa senza tanti disk inutili. Più avanti ci si accorge che si è sbagliato?.Bene, si torna indietro l si applica un altro sistema che si pensa più valido.
    Non penso che ci sia un koglione che si sogni di scrivere UNA E INDIVISIBILE.
    Sono bastati quei MANIGOLDI LÀ e speriamo che non ne arrivino altri di trikoglioni dello stesso gran livello, in merrrddd.

    Io ho provato a mie spese cosa vuol dire comunicare col mondo. È sicuramente positiva, l’esperienza, in tutti i sensi.
    Non dobbiamo avere paura. Nel qual caso saranno quelli della BANDA DEI QUATTRO ad averla.

    L’importante è. fare le cose semplici. Che valgono per tutti dato che prima o poi saremmo costretti proprio tutti a salire sulla nuova CARROZZA.

    PSM
    WSM

  12. zisp says:

    bravo Zaia, tieniti pure le tue schede di cartone itagliano di m…a, e visto che ti piacciono tanto, mangiatele anche a colazione, intanto noi aspettiamo ancora un po’ per l’indipendenza vero? Tanto voi legaioli sono più di 20 anni che prendete per il c…o i veneti con ampolle e amenitá varie. Ma stavolta avete sbagliato tutti i vostri conti ed avete finito di turlupinarci, vi abbiamo sorpassato di notte a far spenti e l’indipendenza ce la stiamo riprendendo senza di voi. Magari ci servirete ancora per pulirci le scarpe forse, non abbattevi troppo, un posticino nello sgabuzzino ve lo teniamo magari

  13. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    beh è semplicissimo risolvere kuesto problema … falso se si intende sminuire il trionfo e l’effikacia del voto telematiko …

    nelle elezioni, referendum o konsultazioni si faccia in modo ke i cittadini possano dare il loro voto sia in internet, sia x posta, ke diretto rekandosi fisikamente nei seggi ke i komuni allestiskono … 😀

    ciò komunkue, visto il successo del voto internet, se da un lato dà garanzie di partecipazione popolare e riuscita delle tornate referendarie (1) (in specie, appunto, kuelle inerenti la nostra indipendenza e libertà dal giogo italiko), dall’altro spaventa sia la Lekka Nodde ke i suoi alleati (FI), sia i sinistri suoi rivali romanofili e partitocentrici, ma, kome kuesti, a non volerlo realmente, è proprio la stessa Lekka ke lo kontrasta e sabota kuanto + può…
    infatti ritarda e raffredda, cerka d’insabbiare e sminuire la konsultazione (l’esibizione incerta e melliflua dello Zaia è sintomatika) xkè, in realtà, la subisce … portata avanti dagli indipendentisti direttamente konsultando il popolo, i cittadini veneti, e di tutto fa x trankuilizzare i suoi soci e ribadire la statualità italiana, fagocitando i veneti ed i padani kon l’autonomia ke ora sbandiera e sostiene urbi et orbi … (messaggio già kontenuto in kuel “PRIMA il NORD” maronian_tosiano … ) in xfetto stile traditore di Padania il loro, e ciarltronesko dei militonti ke la sostengono e non denunciano… LA LEGA VA’ SKONFESSATRA !

    “Essi PD & FI ed altri alleati lekka nodde” (… fratelli d’italia, kugini di sicilia, kognati katto_romanofili, nipoti galabressi, amanti sinistri, amatriciani romanisti, picciotti ed affiliati vari, etc.), in realtà, temono il referendum indipendentista x vari motivi
    – i leghisti… x le kadreghe
    – i suoi soci (ma anke oppositori) xkè italioti rinkoglioniti italianisti, servi filoromani e poltronari pure …

    Kapite xkè Zaia tentenna sul referendum !? … le kadreghe ! … altro ke “alta, lungimirante ed akkorta strategia politika” x il bene nostro, del Veneto e di Padania ke blaterano !

    È tutta una triste pantomima… se i leghisti, massicciamente rappresentati nel Governo Veneto attuale, indicessero il tal referendum indipendentista, spakkerebbero la maggioranza e farebbero kadere il Governo attuale Veneto aprendo la krisi ke, ad elezioni indette, li vedrebbe perdenti e visto il diminuito e dekrescente seguito ke hanno, kon la skonfitta elettorale sanno ke perderebbero le poltrone e prebende, k’è il loro skopo ultimo e bene uniko …
    altrimenti xkè andrebbero a cerkare il konsenso degli italioti nostrani ed il voto degli italiani a roma, nappule, bberi e sikulia ?…
    forse x ribadire a kuesti ke gli interessi di Padania sono distinti dai loro e ke Padania non è disposta + a sovvenzionarli parassitariamente !? … suh, andiamo sveglia bakukki !

    (1) … è illiberale, antidemokratiko, anomale e demenziale ke i referendum konsultivi non abbiano lo stesso valore e regole di base di kuelli politici (elezioni) x il fatto ke si rikiede la partecipazione di almeno il 50% + 1 voto, degli aventi diritto, xkè abbiano valore esekutivo (… mai rispettato xaltro, anzi, sempre aggirate le rikieste ed indikazioni espresse, masturbate, sporkate e seviziate a loro piacimento ed interesse dai depravati kadregari eletti nel parlamento romano delle koske e lobby mafioso_kamorriste, religiose ed affaristiko_finanziarie e da kueste nominati pure ! …)

    Una siffatta norma, oltre a rendere sovrano il parlamento ke decide e non il popolo (al kui posto, esso popolo estromesso, si erge), konsente a kuesti farabutti (kostituzionalisti inklusi) di delegittimare la sovranità popolare ed addirittura incentivarla a non esercitarla, invitando xsino i cittadini a disertare il voto durante kueste konsultazioni, suggerendo loro di farsi una gita al mare od ai monti, piuttosto ke decidere in proprio …
    Kuando i referendum tutti avranno kapacità di valere e valore kon kualsiasi %tuale di votanti, allora avremo + demokrazia (vedi Svizzera), k’è kuella ke auspiko Padania Tutta abbia ed i Cisalpini si meritano …
    l’unika konditio sine kua non E’ “LIBERARCI dal GIOGO ITALIKO e ROMANOFILO”…

  14. Commento says:

    Si poteva votare con il computer si poteva votare con il cellulare …….ma si poteva votare nei seggi a mano .Dunque il discorso del signor Zaia non sta’ in piedi neanche un po’.Anzi rilancio dicendo che a molte il cedolino con il numero per andare a votare e’ arrivato a casa settimane dopo.Dunque molti sono stati costretti a votare col computer, o non andarci perche’ non lo sapevano.

  15. Michele Bendazzoli says:

    Guardate che per il plebiscito si poteva usare anche il telefono, non c’era nessuna barriera. Se uno non è capace neanche di usare il telefono, è meglio che a votare non ci vada neanche, che potrebbe non essere in grado di leggere e capire il quesito.

    Le balle sulla partecipazione popolare, il presidente di una regione che ha nel cassetto da anni un proposta di legge per la votazione del referendum sull’indipendenza, bloccata nelle sabbie mobili della commissione finché non sono stati costretti, obtorto collo, a tirarla fuori, visto il grande successo del plebiscito digitale, può risparmiarsele.

    Studi la storia e sappia, il presidente della regione itagliana del veneto, che il Veneto è dentro la cloaca dello stato itagliano, a fronte di un altro plebiscito, che non è stato digitale, ma è altrimenti noto alla storia come il plebiscito truffa.

    E’ solo grazie a quel plebiscito che Zaia è presidente della regione “itagliana” del Veneto.
    Ed è grazie a quest’altro, che ci libereremo definitivamente di cialtroni come lui.

    • U.nione K.onfederale C.isalpina says:

      orpo Bendazzoli … vekkia konoscenza … mi pare ke x essere un “agnostiko d’ispirazione kattokristika” ( 😀 ) sei diventato +ttosto risoluto e kiaro …
      mi fa piacere 😀

  16. Indignato Speciale says:

    In base al suo ragionamento bisognerebbe cancellare anche le elezioni, dato che una buona parte dell’elettorato non vota, questo vorrebbe dire che manca la loro partecipazione e che quindi le elezioni che non abbiamo una percentuale vicina al 100% sarebbero da considerarsi non valide_?

  17. ginobricco@ says:

    Discorso di ottimo buonsenso e di compiuto senso democratico. Bravo Zaia

  18. marco Preioni says:

    C’ è sempre il problema della selezione dell’ elettorato attivo.
    Qualcuno vorrebbe che partecipasse al voto solo chi sa leggere e scrivere, oppure solo chi paga le tasse, oppure solo chi vota comunista.
    Tutti devono poter partecipare e lo strumento col quale si vota deve essere quello che consente a tutti di esprimere la propria volontà politica; anche ai più ignoranti ed ai tecnologicamente arretrati.
    Altrimenti si dica che si vorrebbe che potesse votare solo chi è indottrinato in un certo modo ed ideologicamente schierato in un certo senso. Quale ?

  19. mikivr says:

    E’ in parte vero quello che dice Zaia ma anche inutile: ricordiamoci che ad oggi (se confermato dalle verifiche) ha votato la maggioranza degli aventi diritto al voto (ha votato il 63,23%). Se anche tutta la minoranza che non ha votato non avesse avuto un computer e avesse comunque deciso di votare no … il risultato non sarebbe stato diverso. Discorso di Zaia inutile. Con un plebiscito ci hanno fatto aderire al regno d’italia, con un plebiscito vogliamo la Repubblica Veneta! Il referendum non serve perché neanche nel 1866 c’è stato. Punto.

  20. alberto andretta says:

    le dichiarazioni di zaia sono scontate e al contempo insulse,chi a capo di un azienda privata non si renderebbe conto che la propria azienda e’ in fallimento,chi non prenderebbe delle contromisure adeguate (o almeno ci proverebbe),vista l’eta’ dello stesso dovrebbe prendere atto che il web e’ il presente ed il futuro,chissa’ per quanto tempo ancora dovremmo andare a votare con la matita (facilmente cancellabile),firmato alberto andretta,cogollo,vicenza

  21. Arturo says:

    Usare Internet non è un obbligo. E’ giusto rispettare chi non lo vuole ma questo non li autorizza a far regredire tutto il resto del mondo all’età della pietra.
    Nessuno li obbliga ad usare Internet.
    Che loro non obblighino gli altri a sottostare alla loro incapacità/ignoranza.
    Liberismo significa rispetto, e il rispetto è a doppio senso, non a senso unico come crede Zaia.

  22. Albert Nextein says:

    Cosa vorrebbe, il computer di stato?
    Offre lui?

  23. bepi says:

    Zaia non potrebbe dire niente di diverso perché si darebbe la zappa sui piedi, ma la verità è che Internet sta cambiando il mondo. Sta cambiando il mondo del commercio, del turismo, delle banche, dell’informazione, dello studio, delle relazioni interpersonali. E anche della politica. E’ un dato di fatto. I politici (conservatori, chi per forma mentis chi per convenienza) se ne dovranno fare una ragione, la gente ora è sempre meno vittima della loro vuota retorica, la gente s’informa, dialoga, si scambia le opinioni. E’ appunto la democrazia digitale, che permette a tutti di partecipare consapevolmente e attivamente alla vita pubblica, altro che “un’illusione, perché esclude una fetta dei cittadini”. Quali? Quelli che non sanno ancora usare Internet? Son sempre di meno, lo usano anche i bambini.

  24. toc says:

    E se chi sta controllando i voti (a livello internazionale) alla fine ci dice che sono validi?
    Il caro governatore come la prenderà?
    Tutto il tira e molla che ha fatto per allungare i tempi non gli sarà servita a niente……

    Ricordiamoci che siamo nel 2014, il mondo vive tramite internet. Le persone che sono ho grado di usare internet lo fanno fare ai loro figli o nipoti.

    Io dico sempre che noi non siamo neanche capaci di copiare quello che fanno all estero.

    • Mi no voto par gnaon de sti tałiani anca se veneti.
      Votar ente ła Tałia (e ente l’Ouropa fata dal stado tałian) lè na vargogna.
      Par fortuna ke ente l’Ouropa a ghè anca altri stati e altra xente da coeła tałiana … me basta ke łi vote lori par tendar l’Ouropa da łi tałiani.
      Via da l’Ouropa de łi warni e de łi stadi come coełi talian, sì a n’Ouropa come la Xvisara co el Veneto come canton ouropeo e no pì tałian.

    • Non canviaria gnente el restaria on referendo consoultivo (na raça de sondajo) … parké on referendo el sipia valido el ga da esar fato da le istitusion de on stado o da la volontà de on popolo ke se mobilita e el lo endixe par so conto.

      On refrendo consoultivo fato da na asoçasion (e no da tuto el popolo o da la so majoransa) el resta lomè on referendo consoultivo e basta nol podarà mai devegner on referendo lexixladivo..

      • bepi says:

        Varda che’l referendo che i gavaria intension de far quei de la Regiòn el saria in tuti i casi consultivo, no legislativo, come che ti disi. Ocio ansi che no i gabia in amente de imbrogiar le carte fasendo votar anca par l’autonomia. Non so se ti ghe ga fato caso che ‘sti politeghi, che i ghe ne sa una pi de’l diavolo, i parla ‘na volta de indipendensa e n’altra de autonomia. Mi sarò anca malisioso, ma go idea che i lo fassa a posta par infenociàr la gente, fasendoghe creder che’l sie istesso votar par l’una o par st’altra. Lori i lo sa ben che’l plebisito digital, na volta che i voti i sarà certificai, el gavarà el so valor, e anca go idea che i sapia che i voti i xe veri, par sta ragiòn qua che i varda in tute le maniere de screditarlo e de farne anca uno lori, pastisà. Sino i staria siti. Cossa ti vol che te diga, mi dei politeghi no me fido.

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