Zaia: l’8 per mille allo Stato ha finanziato vitto e alloggio all’immigrazione. La nostra gente viene dopo

di BRUNO DETASSISimmigrazione-sbarchi-22-aprile-2014

Luca Zaia sfodera la concretezza di un tema dimenticato come l’8 per mille. Dove va a finire? Decide lo Stato. E cosa ha deciso lo Stato? Lo spiega il governatore veneto, senza timore di essere smentito. ”Tra le finalità dell’ 8 per 1000 che i cittadini assegnano allo Stato ce ne sono di ben più stringenti e urgenti che non usare quei soldi per pagare i costi dell’immigrazione e coprire così il totale fallimento del Governo come, tanto per fare un esempio emblematico, le calamità naturali. Così non va, chiederò formalmente che questo tributo venga regionalizzato, per essere davvero usato a favore della gente che paga le tasse”. Con questa proposta, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia interviene sulla destinazione dell’8 per 1000 riservato allo Stato, parte del cui gettito 2014 è stata dedicata a finanziare i costi di vitto e alloggio provocati dall’ondata migratoria. ”Nella legge istitutiva – precisa Zaia – la finalità rifugiati c’è, ma credo che tali disponibilità debbano essere usate con buon senso, e il buon senso dice che in Italia gli italiani e i veneti hanno ben altre necessità e hanno diritto di veder usato ogni euro per rispondere prima di tutto a queste. L’unico modo per averne certezza è la regionalizzazione. Di certo in Veneto sapremmo usarli meglio, dandone conto euro per euro alla gente, come abbiamo dimostrato ad esempio nell’alluvione del 2010”.

”Tanto per non andare troppo lontano nel tempo”, Zaia ricorda che ”per la tromba d’aria che ha devastato la Riviera Del Brenta sono arrivati da Roma pochi spiccioli; 150 milioni sono stati promessi ma non un euro è ancora arrivato per la frana del Cadore e tutte le altre criticità di cui bisogna farsi carico per la difesa del territorio; zero per la tromba di mare che ha distrutto spiagge, infrastrutture e coltivazioni a Chioggia. ”Queste – incalza il Governatore – sono le destinazioni dell’8X1000 che lo Stato ha l’obbligo di considerare, se vuole pensare davvero ai suoi cittadini, invece che ai problemi suoi come sta facendo pressoché esclusivamente”. ”La povertà nella quale si dibattono migliaia di famiglia italiane e venete stroncate dalla crisi e dalla disoccupazione, gli aiuti sulle calamità naturali, le emergenze infrastrutturali a cominciare da quelle sulle scuole – conclude Zaia – è a queste e ad altre finalità simili che deve andare l’8X1000. Lo si regionalizzi e la gente avrà la certezza che sarà usato davvero per le sue necessità, e non per pagare 35 euro/giorno a profugo e vederne alcuni gettare a terra il cibo loro offerto”.

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