Zaia: Il centro-destra non esiste più. Il futuro: centralisti contro autonomisti

lucazaia

Io leader del Centro Destra? No, assolutamente no. E le dirò anche di più: questa è una manfrina.” Così risponde il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia a Giovanni Minoli nella prima puntata di Mix24 su Radio 24, che gli chiede se ci sta facendo un pensiero. E a Minoli che domanda ‘Quindi se glielo chiedono, dice no?’ Zaia conferma:  “Sì, sì. Assolutamente no.”


Il Governatore del Veneto risponde poi così a Minoli che promette di ricordargli questa dichiarazione quando lo nomineranno: “Me lo può ricordare a vita. Il problema è che ogni cosa che noi facciamo, che io faccio dal punto di vista di governo regionale, ormai ha tutti i retro pensieri, le seconde letture e quindi rischia di penalizzare noi veneti. Se chiedo una strada la chiedo perché serve ai veneti, non perché dobbiamo fare una campagna elettorale per le primarie del centro destra, questo sia chiaro a tutti”.

Centro destra non esiste più

E sull’ipotesi che sia Stefano Parisi l’uomo incaricato da Silvio Berlusconi di rimettere insieme i moderati: “Per come lo pensiamo noi il centro destra non esiste più, nel senso che la politica del futuro, quello che ci aspettiamo, è una politica dove ci sono due grandi correnti di pensiero: quella centralista e quella autonomista, che è quella che pensa che ognuno dovrà avere la propria autonomia diceva Einaudi. Per cui restare relegati in contesti di centro destra o centro sinistra la vedo sbagliata. Cioè non serve essere elettori di centro destra per difendere la legittima difesa”.

In Veneto non abbiamo perso voti. Il Veneto non è una regione da poco. È una regione che è riuscita a portare a casa un voto su due dei veneti sul nostro progetto di governo. Bisogna partire da un progetto di governo serio. Del resto siamo in un contesto cambiato, basti pensare che abbiamo un Segretario di un partito di sinistra che è Renzi che ha parlato per molto tempo ad un elettorato moderato che mai avrebbe votato a sinistra”. 

Immigrazione

Sul fatto che Renzi adesso sul tema immigrazione dica ‘andiamo da soli’, il Presidente della Regione commenta a MIX24: “Se intende andiamo da soli rispetto alla partita dell’immigrazione, noi abbiamo dimostrato col nostro governo nel 2011 di avere avuto 63 mila ingressi con la primavera araba e non era stata una partita da poco, e avere rimpatriato 13 mila persone.”

E a Minoli che gli chiede ‘Quindi è come lei? Va bene andiamo da soli a livello nazionale? Andrebbe bene addio Europa?’ Zaia risponde: “No, lui è come noi, noi lo stiamo dicendo da anni che bisogna andare da soli, che bisogna gestire questa partita. Il problema è che Renzi ha sempre venduto suggestione rispetto al tema della gestione degli immigrati e oggi siamo al totale caos.”

“Dall’Europa ci si aspetta poco. All’Europa toglierei anche il premio Nobel per la pace che gli hanno dato, perché un’Europa che gestisce così la politica migratoria girandosi dall’altra parte non merita il Premio Nobel per la pace”.

A proposito del governo che ha scelto di coordinare a Palazzo Chigi tutte le politiche dell’immigrazione, Giovanni Minoli domanda se vuol dire che il ministro Alfano non c’è più, e Zaia risponde: “Che il ministro Alfano sia commissariato da questa decisione penso che l’abbiano capito tutti, ma la cosa più grave è che Renzi avocando a sè tutte queste competenze dimostra che fino a oggi abbiamo sbagliato, anzi hanno sbagliato tutto.” 

Scuola

Ciò che gestisce lo Stato in Veneto va male. Cioè, penso alla figura da Repubblica delle Banane che stiamo facendo nelle scuole. Parlavo l’altro ieri… io ricevo tutti i ragazzi e un ragazzo del liceo che mi diceva: ho già cambiato tre insegnanti di latino. E la scuola è appena iniziata. Penso che questa non sia una grande gestione”.   E a Minoli che gli chiede se la buona scuola non c’è il Presidente Zaia risponde: “Beh, direi proprio di no. Ma non lo dico io, lo dicono tutti”.

E aggiunge: “Le dico anche che a questo punto varrebbe la pena di pensare, delle due l’una: o si aprono le scuole a settembre sapendo che ci son tutti gli insegnanti, se no si eviti la figuraccia, ci prenderemo un mese in più, le apriremo ad ottobre ma che i ragazzi quando vanno a scuola abbiano gli insegnanti.  

Grandi opere

Grandi opere non ne stiamo facendo, l’unica grande opera che abbiamo in questa fase è la Pedemontana veneta, che è un’opera la cui gara si è tenuta nel 2009. Molti veneti invece pensano che il Mose sia un’opera nostra, non è un’opera della Regione ma dello Stato”. 

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4 Comments

  1. giancarlo says:

    errata corrige: non 60 euro all’anno, ma al mese……….praticamente ogni 1.500 euro di pensione il tedesco paga 60 euro ……………..
    In ogni caso senza federalismo vero l’italia non andrà da nessuna parte e anche Zaia lo sa.
    L’autonomia è solo una bella parola…….prevista dalla costituzione….ma che non viene applicata.
    Figuriamoci poi a cambiare la costituzione creando qualche articolo federalista o autonomista….ma serio, coerente etc..etc…… ma chi lo voterebbe in parlamento ? I meridionali no di certo….quindi restiamo schiavi di roma e finiremo di vivere…..
    Dove sta scritto che una generazione scrive una costituzione e poi tutte le altre che seguono la devono rispettare ???? Dove sta scritto che non si può fare una nuova costituzione??
    Votata dai cittadini e quindi approvata da loro e non dai così detti legislatori ?!?!!!
    La democrazia è solo una parola in italia o qualcosa di più nobile e superiore ai miseri legislatori ?!???
    WSM

  2. giancarlo says:

    Un esempio di come sono considerati i sudditi italioti.
    LE PENSIONI ???
    Come mai le pensioni in italia sono tassate come i redditi ??
    In Germania, le pensioni sono praticamente quasi esenti da tasse.
    Un esempio? Con una pensione lorda di 30.000 euro l’anno in Italia si pagano oltre 6.000 euro di tasse in GERMANIA …………LEGGETE BENE ………..euro 60 di tasse annue.
    Anche negli altri paesi europei in misure diverse si pagano molte meno tasse come IRPEF:…..
    MA LE PENSIONI… non sono redditi ma delle rendite accumulate negli anni…..o no ???
    Come mai anche la LEGA di ZAIA non affronta questa vergogna tutta italica ????
    Perché non si abbattono i costi della Pubblica amministrazione in generale e in tutti i settori ??
    NON BASTA fissare un tetto di 240.000 euro l’anno per i burocrati dei miei stivali ?!!!!!!
    Cosa fanno per meritare un simile appannaggio ??
    Adesso anche ZAIA capirà perché affonderemo….inesorabilmente !!!
    WSM

  3. Fil de fer says:

    Oggi l’italia ha talmente tanti problemi che dubito ne verrà fuori.
    I politici di tutti i partiti hanno pensato più a loro stessi che al benessere degli italiani.
    Personalmente è già da anni che non mi sento più italiano ma solo ed unicamente Veneto.
    Abbiamo un arretrato in tutti i campi possibili ed immaginabili di almeno 30 anni rispetto ai paesi più avanzati del mondo e perché ? Perché le classi dirigenti di questo paese hanno pensato più ai loro privilegi che al paese. Da cittadino vedo un degrado palese e confermato dai fatti di tutta l’amministrazione pubblica che non è allo sbando, ma che segue una logica personalistica al suo interno. Ciò ha comportato solo oggi il dover affrontare scandali, innumerevoli, che tutti sapevano esistere, ma tanto l’economia tirava e quindi lasciamo tutto com’è tanto non succede nulla. Il NULLA si è fatto vivo e adesso cosa facciamo??
    Concordo che senza visioni nuove, coraggiose e competenti anche il Veneto andrà in malora come sta accadendo. Si è vero abbiamo la sanità tra le migliori, qualche eccellenza in vari settori, ma non contano nulla per poter uscire dall’inferno fiscale italiano. Il mondo va avanti e noi siamo al palo !!!
    W SAN MARCO SEMPRE !!!

  4. giancarlo says:

    Caro Zaia, la scelta per un futuro ” migliore” è quella tra un’italia ancora unita falimentare e un’italia federale che possa dare ancora speranza ai Veneti.
    Senza una scelta di questo genere non ci devi venire a parlare di autonomia.
    E’ l’indipendenza del Veneto se pur federato all’italia che ci salverà, altrimenti naufragheremo assieme al Titanic italia in fondo al mare.
    L’italia è sempre più compromessa economicamente, ma i politici sperano sempre negli infaticabili italiani i quali non hanno più maniche da tirarsi su. L’effetto domino è iniziato ben 20 anni or sono ma a roma non se ne sono accorti?!?!
    La strategia è quella di scollarsi dall’italia ed iniziare un percorso indipendentista che dall’oggi al domani potrebbe riportarci ad un PIL cinese solo che lo vedessimo come prospettiva.
    Roma morirà di morte naturale e noi cosa facciamo??? Andiamo a chiedere a roma ciò che è già nostro e che è frutto dei nostri sacrifici !?
    Prima il Veneto e poi le altre regioni del Nord. Passo, passo con l’aumento del PIL e del gettito si potrebbe fare un accordo per 10 anni che il Veneto Indipendente debba aiutare l’italia con il surplus che ne deriverebbe, mentre con l’attuale residuo fiscale abbatteremmo l’irpef e l’iva e con il resto ammoderneremmo il Veneto specie nel campo della ricera scientifica, nelle scuole Venete si farebbero laboratori di eccellenza per preparare gli studenti all’università e tante altre cose importanti.
    Qui ci stiamo giocando il futuro e non c’è più ciccia per gatti!!!! come dixemo nojaltri……..
    Ci vuole responsabilità, coraggio e competenza per passare ad un Veneto Indipendente e federato.
    In caso contrario andiamo incontro al N U L L A !!!!!!!!!!
    WSM

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