Zaia alza il tiro: “Italia africanizzata”

di REDAZIONEStrolling Lions Stop Traffic

“Se il quadro accusatorio fosse confermato la situazione è inquietante. Siamo di fronte all’incubo che diventa realtà, cioè quello che abbiamo sempre detto, ovvero che dietro gli immigrati c’è un business”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in una intervista a Libero parlando dell’inchiesta su Mafia Capitale. E sottolinea: “Ora è fondamentale che questa non diventi un’inchieta accessoria, ma diventi l’inchiesta spartiacque sulla gestione degli immigrati. Se il Mose ha messo in discussione tutte le grandi opere, perché non si possono ridiscutere le politi che immigratorie? Quasi involontariamente s’è creata una filiera, non perché qualcuno si sia messo d’accordo, però l’immigrato è ”gestito’ dall’Africa fino al confine con l’Austria”. E aggiunge: “Sono l’amministratore delegato del Veneto, eletto dall’assemblea dei soci. E allora barricate, barricate, barricate. Non vogliamo più clandestini”. E rilancia l’allarme Isis: “Solo 37% di chi sbarca da le impronte digitali. E gli altri? Diamo l’immagine della Repubblica delle banane agli africani. Non esiste al mondo una sicurezza come quella nostra”, “ricordo che Maroni ha adottato i respingimenti. In Afganistan o in Libano hanno creato i campo profughi… Noi invece siamo arrivati a zero sotto il profilo della credibilità”, “diciamo, con una battuta, che il governo sta raggiungendo un obiettivo del suo programma: trasferire l’Africa in Italia”.

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