Zaia accelera: meno Stato al Nord, più Stato al Sud. Divario territoriale ormai devastante

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“A quel vasto contenzioso dinanzi alla Corte Costituzionale tra Stato e Regioni hanno senz’altro contribuito le incompiute riforme federaliste attuate finora, ma certamente la riforma costituzionale di Renzi può solo peggiorare la situazione, perché fa sì che non sia la Calabria a diventare come il Veneto ma viceversa”. Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta così l’analisi svolta ieri da un quotidiano economico nazionale sul conflitto tra Regioni e Stato che dura ormai da quindici anni.

“Una delle cause è il decentramento poco meditato di materie, improntato al principio dell’uniformità – prosegue Zaia -: così, anche Regioni altamente inefficienti si sono viste attribuire un livello di autonomia che era ragionevole accordare solo a quelle più capaci. Sono stati prodotti enormi danni soprattutto al Sud: tra i Paesi dell’OCSE, ormai solo in Italia esiste un divario territoriale così devastante. La mancanza di un Senato federale ha reso poi ingestibile il tutto. Il rimedio a questa situazione non è però la ricentralizzazione indiscriminata e disordinata proposta dalla riforma costituzionale del Governo Renzi”.

“Già il centralismo attuale produce effetti nefasti – aggiunge il presidente veneto -. Basti pensare a quante volte la nostra Regione abbia dovuto difendersi dai tagli lineari che penalizzavano le gestioni efficienti, ottenendo alcune volte anche importanti successi in Corte Costituzionale. Una ricetta assurda che rischia di distruggere i modelli virtuosi realizzati con grande fatica in alcune regioni del Nord, non contribuendo in alcun modo a porre rimedio ai gravi mali del Sud”.

“La formula costituzionale che in Italia sarebbe veramente in grado di raddrizzare la situazione è quello di meno Stato al Nord e più Stato al Sud – evidenzia Zaia -. Da un lato questo risponderebbe alle esigenze del Meridione, spesso governato da amministrazioni locali altamente inefficienti, tanto che le popolazioni approverebbero sicuramente questa prospettiva. Dall’altro, ridurrebbe la presenza dello Stato al Nord, dove operano amministrazioni regionali e locali che funzionano e i cui modelli di organizzazione, come quello della sanità in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, sono eccellenze mondiali, come dimostrano i dati OCSE che li pongono ai vertici assoluti nel rapporto tra qualità e costo del servizio. Il punto di forza di questi sistemi è la differenziazione: il modello lombardo è diversissimo da quello toscano, quello veneto da quello emiliano e così via. In questi ambiti l’eccesso di presenza delle amministrazioni statali produce solo inutile burocrazia e rallenta lo sviluppo economico”.

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5 Comments

  1. Borbonia Felix says:

    Piu’ Stato al Sud ? Ahahahahaaaaa…..Ma lo Stato a Sud non c’è MAI stato ! Da 155 anni il Sud è sempre stato,ed è tuttora, una Colonia del Centro-Nord !

    • luigi bandiera says:

      Scusa, non capisco questo passaggio:
      “Da 155 anni il Sud è sempre stato,ed è tuttora, una Colonia del Centro-Nord !”
      Cosa vuol dire che i prefetti, i questori, i giudici, le varie corti, e ecc. sono veneti e lumbard..??
      Mi sa che e’ il contrario… o no..?
      Vale sicuramente questa:
      al sud dicono: lo stato ci deve aiutare e attendono seduti magari davanti all’osteria;
      al nord dicono: lo stato siamo noi e si tirano su le maniche e lavorano.
      Veramente non so dove si trovi la colonia.
      Va bene lo stesso:
      stiamo soccombendo e ne andiamo fieri..!

  2. Milziade says:

    Ma quando te capirà che la solusion xe solo INDIPENDENSA.
    Dai Zaia…. sveiete na bona volta, le tue xe solo ciacole…….. strinsi strinsi no se ciapa mai niente.

  3. luigi bandiera says:

    Non bisogna girarci intorno: i girotondi sono appannaggio dei komunisti detti demoniokratici.
    Le leggi non devono valere, avere lo stesso peso, in tutto il territorio che e’ come un vestito di un arlecchino. Per esempio le leggi che riguardano la mafia… E’ stata approvata e ci considera tutti dei potenziali mafiosi.
    .
    Cosi’ ragiona un TIRANNO.
    .
    I nostri devono pretendere leggi ad area.
    Va ben, tanto a che serve dirlo, scriverlo e magari farlo..?
    I demonikratici scasserebbero la minkia lo stesso e anzi, sarebbe un bel pretesto.
    Secessione fa ridere, bene: allora indipendenza. Fa ridere anche questa..? Bene, speriamo… nella Divina Provvidenza..!!
    Ma basta farci credere a questo o a quello se NESSUNO (Ulisse non c’entra) poi lo realizza.
    E a proposito di Ulisse o del NESSUNO: nell’Odissea vi e’ la chiave per essere liberi ed indipendenti. Per tornare PADRONI A CASA NOSTRA..!!
    Salam

  4. Padano says:

    Parole sagge, ma come ottenere “meno Stato al Nord e più Stato al Sud”?
    Con nuove Regioni autonome?

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