Zaia a Franceschini: il Festival del cinema di Roma è il nulla, deve chiudere!

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di SANDRO FELICETTI

Roma contro Venezia. Zaia alza il tiro e replica all’ultima trovata del governo di inventarsi un premio-borsa di studio-concorso legato al Festival del cinema di Roma. Un oltraggio alla storia, a Venezia, replica Zaia. Ed ecco le sue parole infuocate. “Il Festival del Cinema di Roma è inconsistente e va chiuso”, attacca il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, che ha annunciato di voler scrivere i al presidente del Consiglio Matteo Renzi, e al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, prendendo spunto da quella che ha definito “l’ennesima provocazione che non possiamo accettare”. Si parla del nuovo finanziamento per la creazione di una borsa del cinema a Roma nello stesso periodo del festival che si tiene nella capitale, e poco dopo la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

“Rispetto a quella di Roma – ha detto Zaia – la rassegna di Venezia nasce “nella notte dei tempi grazie a menti illuminate” ed è ormai riconosciuta nel grande circuito internazionale, come quelle di Cannes e di Berlino. Solo in Italia – ha stigmatizzato il presidente veneto – si può arrivare a pensare a un festival alternativo. Ritengo sia assurdo in un paese normale, che non sia una repubblica delle banane avere due festival del cinema”.

“E’ oltretutto imbarazzante – ha aggiunto Zaia – che si vada a dar vita a un nuova linea di finanziamento per la ‘borsa’ del mercato cinematografico a Roma mentre qui a Venezia la facciamo già in autofinanziamento. E’ il momento quindi di porre la questione delle economie di scala, della sostenibilità e quella dell’immagine internazionale che stiamo proponendo. Sarebbe meglio piuttosto dirottare quelle risorse su altri fronti d’investimento e avere il coraggio di chiudere il festival di Roma una volta per tutte”.

Roma contro le eccellenze del Nord? Si direbbe proprio di sì, e in questo caso, come in tanti altri, varrebbe la pena ricordare che Milano non ha gli stessi problemi di Palermo e Venezia non è Roma.

Intanto Franceschini dice anche che…. “Sarà l’Istituto Luce Cinecittà e non il Mibact direttamente ad entrare nella Festa del Cinema di Roma”. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, lo ha detto al termine di un incontro che si è tenuto al Collegio Romano a cui hanno partecipato il Sindaco di Roma, Ignazio Marino e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Con il Sindaco Marino e il Presidente Zingaretti abbiamo concordato il rilancio di una manifestazione cinematografica nella Capitale che punti, da un lato, a sviluppare il mercato e, dall’altro, ad essere una vera festa del Cinema. Per questo, non esiste nessuna concorrenza o improbabile competizione con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia che mantiene il suo ruolo di concorso di eccellenza mondiale. La Festa di Roma perderà invece la parte concorsuale per trasformarsi, appunto, da festival in festa evitando quel rischio di sovrapposizione che qualche volta c’è stato in questi anni. Chi ha ruoli nazionali – conclude Franceschini – deve preoccuparsi di costruire sinergie ed evitare concorrenze”.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Sono in questi momenti, in questi periodi culturali, che gli itagliani cercano di fare l’unita’ d’itaglia appunto spingendo per il massimo.

    Sono al comando e dittatorialmente colpo su colpo preparano, o fanno, uno stato modern/sovietiko pronto per entrare anima e corpo in quello “super stato” che si sta delineando e che si puo’ ben chiamare URKA. Una sorta di URSS appunto moderno. Lo definiscono, ipocritamente, DEMOCRATICO e guai a kiamarlo DEMOKRATIKO..!

    Le KAPPA danno fastidio come le CROCI lo danno ai VAMPIRI..!

    Siamo in tempi moderni dicono ma siamo presi come nei passati periodi bui e tenebrosi… conta si l’economia, ma molto di piu’ il SENSO MORALE e CIVICO ormai PERDUTO quasi in toto..!
    E, SODOMA E GOMORRA IMPERVERSA…

    Purtroppo mancano i VIGILANTI in particolare intellettuali che con la loro CONOSCENZA potrebbero fermare l’andazzo… e proprio la loro kultura, tanto invocata anke per gli altri, li tiene PRIGIONIERI o RINCHIUSI tanto che non vedono e non sentono: NULLA..!
    Mi scappa di dire che hanno una maschera di ferra in testa..!!

    Gli UNI e INDIVISIBILI sanno come funziona l’ARMA della PSICOLOGIA..! La stanno adoperando da decadi di anni…

    Scrivevo, sempre molti anni fa:
    …ahaaa… se avessi potere, quello vero: DAREI LA VISTA AI CIECHI..!! (meno ai slovacchi, si fa per ridere)

    Sim sala bim

    Dimenticavo:

    SOCCOMBEREMO..!

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