Yemen del Sud, i secessionisti non vogliono il riconoscimento di Israele

di REDAZIONE

I movimenti secessionisti del sud dello Yemen hanno annunciato di essere disposti ad ottenere il riconoscimento internazionale da parte di tutti i paesi del mondo, tranne che da Israele, per la loro richiesta di secessione dal governo centrale di Sana’a.

Secondo quanto ha annunciato e riportato dall’Agenzia Nova, il leader secessionista Khaled al Shaibi, “sin dal 2009 l’ultimo presidente dello Yemen del sud, Salem al Abyadh, ha chiarito che era giusto ottenere il riconoscimento internazionale, ad eccezione che da Israele, per le nostre rivendicazioni secessioniste”.

I secessionisti han tenuto ieri diverse manifestazioni, in tutte le città del sud dello Yemen, per chiedere l’indipendenza. Il presidente al Abyadh è stato il capo dello stato della repubblica democratica dello Yemen del sud dal 1986 al 1990, anno della riunificazione con il nord.

Lo Yemen Meridionale – vale a dire la regione dell’Arabia del sud costituita da una parte di Yemen propriamente detto, dall’Hadramaut, dal Mahra e dall’isola di Socotra – non fu mai completamente assoggettato dagli ottomani (che vi erano giunti nella prima metà del XVI secolo e avevano occupato il porto di Aden) ed era costituito da una moltitudine di signorie di tipo feudale e teocratico praticamente indipendenti. Nel 1839 i britannici occuparono Aden e gradualmente convinsero, o costrinsero, gli altri signorotti locali ad accettare il loro protettorato. Il tentativo, promosso dai britannici nel 1959, di riunire i vari stati in una federazione autonoma ebbe un limitato successo e nel 1967 la rivoluzione tendente a realizzare nella regione uno stato repubblicano unitario si concluse pacificamente con la costituzione della repubblica popolare dello Yemen Meridionale e la scomparsa delle signorie feudali. Nel 1990 tale repubblica si è unita con lo Yemen settentrionale, un’unione che potrebbe finire presto.

 

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