WSJ, l’Europa è dentro una recessione senza fine

di REDAZIONE

Gli ultimi dati sulla crescita di alcuni Paesi dell’eurozona, vedi Italia e Francia, non promettono nulla di buono. Lo scrive il Wall Street Journal, che sottolinea come ”l’economia italiana si sia contratta per il settimo trimestre consecutivo, e quella francese si avvii verso la recessione”.

Tutto cio’ – sottolinea il Wsj – in un quadro in cui Eurolandia nel suo complesso ha rallentato per il sesto trimestre consecutivo e la Germania si attesta sull’0,3% di crescita su base annuale. La preoccupazione per questa situazione Oltreoceano e’ tanta, e il Wsj punta il dito sulle politiche sbagliate portate avanti dai Paesi della zona euro. ”Il Vecchio Continente – scrive ancora il Wsj – si trova in una recessione senza fine soprattutto perche’ ha fallito nella riforma di un mercato del lavoro sclerotico, nell’eliminare quelle regole che uccidono la creazione di posti di lavoro, nel ridurre il peso della pubblica amministrazione, nel migliorare il proprio sistema fiscale e nel governare i sindacati.

Quando le spese del governo ammontano al 50% del Pil, come avviene in Italia, Portogallo, Francia e Grecia, questo indica che qualunque cosa stia facendo soffrire l’Europa, questa non e’ l’austerity del governo”.

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4 Comments

  1. Marco Mercanzin says:

    ” Quando le spese del governo ammontano al 50% del Pil, come avviene in Italia, Portogallo, Francia e Grecia, questo indica che qualunque cosa stia facendo soffrire l’Europa, questa non e’ l’austerity del governo”. ”

    Negli 800 miliardi di spesa dello stato italiota, 80 se ne vanno in interessi sul debito.
    E quelle risorse non vanno nell’economia, ma ai grandi gruppi bancari italioti ed Esteri, che detengono la maggioranza dei titoli di stato.
    Capito bene ?? Il 10% di spesa pubblica finisce ad arricchire il sistema finanziario.
    Attualmente il debito pubblico di 2000 miliardi e’ nato , dal 1981 anno della separazione della banca centrale italica dal tesoro, solo ed esclusivamente per interessi composti sul debito.
    Capito ??? In media la spesa primaria ( senza Interessi) e’ stata quasi in pareggio, cioè tot tasse=tot uscite.

    • Fidenato Giorgio says:

      Si, è stata quasi in pareggio: 3-4% di deficit annuo. Se questa è quasiQuesta fittizia separazione tra spesa primaria e tassi di interessi è tutta nella sua testa. Lo vuole capire che a causa dell’italia indebitata, se vuole che il risparmiatore compri il debito italiano bisogna offrirgli un tasso d’interesse superiore. Oppure stampiamo moneta e così ripaghiamo il debito, come facevamo negli anni ’80-’90 quando avevamo la sovranità monetaria? Provi lei ad abbassare d’imperio il tasse di interesse sul titoli di debito pubblico al fine di calare gli interessi da pagare e vedrà quanti risparmiatori le presteranno i suoi soldi. Ah dimenticavo: basta stampare i soldi et, volià, il debito è già ripagato!!!!!

      • Fidenato Giorgio says:

        … pareggio….

        • Marco Mercanzin says:

          Sveglia Fidenato , la sovranità monetaria l’Italia l’ha persa nel 1981 con il divorzio fra banca d’Italia e tesoro, di quale sovranità degli anni 80 e 90 parli?
          Informarsi prima di parlare, no vero ?
          Inoltre in quegli anni eravamo anche nello SME , cioè un vincolo semirigido nelle oscillazioni del cambio, che impedendo di ritarare lo stesso rispetto al valore della ns economia relativamente al Marco , ci ha costretto a svenarci per mantenere la lira nel serpente monetario, fino al 92, quando finalmente uscimmo e svalutammo, facendo ripartire l’economia, fino al nuovo vincolo definitivamente rigido del 98, con l’entrata nei parametri dell’euro.

          Ma pensa te, l’Italia con sovranità monetaria negli anni 80 e 90…… E questo pontifica pure …..

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