World Economic Forum, via alle danze oggi a Davos

di REDAZIONE

Crisi economica, puntata seconda: come gestire la crisi e in che modo le economie mondiali potranno mettere in atto quel ‘resilient dynamism’, dinamismo con capacita’ di tenuta, necessario per riprendere le redini del pianeta. La 43esima edizione del World Economic Forum si apre oggi tra le neve dei Grigioni in Svizzera e sara’ il presidente del Consiglio Mario Monti a dare il ‘la’ con un discorso inaugurale ‘Leading against the odds’, ovvero come gestire le avversita’. La manifestazione sara’ aperta, oltre che da Monti, dal presidente della Confederazione elvetica Ueli Maurer e da Klaus Schwab, presidente e fondatore del forum. E dopo Monti, per rimanere in tema di crisi, dopo crisi e ripresa economica, sara’ il direttore del Fondo monetario, Christine Lagarde a fare il suo discorso di apertura. Tra oggi e domenica 27 gennaio nella cittadina grigionese sono attesi circa 40 capi di Stato e di Governo, fra cui la tedesca Angela Merkel, il britannico David Cameron e il russo Dmitri Medvedev, che all’inizio del’anno ha assunto la presidenza del G20.

E’ prevista la presenza di circa 2500 leader dell’economia e della politica, tra cui il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) Pascal Lamy, il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, il presidente della Banca nazionale svizzera Thomas Jordan. Il titolo dell’edizione e’ appunto “Resilient Dynamism”, dinamismo con capacita’ di recupero. “Dinamismo e resilienza devono andar insieme”, ha detto il presidente del Forum, Klaus Schwab, secondo cui essere resilienti significa adattarsi ai contesti in cambiamento, affrontare gli shock e saper ripartire. “La leadership del 2013 avra’ bisogno di entrambi gli aspetti”. Schwab ha auspicato un maggior ottimismo sul piano internazionale, che faccia da contrasto alla tendenza verso l’egoismo e il nazionalismo presente in molti Stati”. Mario Monti arrivera’ oggi a Davos e ripartira’ giovedi’ terra’ il suo discorso inaugurale alle 17.45 in seduta plenaria e cenera’ con il presidente del Forum.

Il giorno dopo il presidente del Consiglio partecipera’ a un ‘panel’ sulla crisi dell’Eurozona insieme al premier olandese Mark Rutte e al ‘taoiseach’ dell’Irlanda Enda Kenny. Altri due ‘special address’ mercoledi’ saranno tenuti dal premier russo Dmitri Medvedev, mentre Merkel e Cameron faranno il loro discorso al Summit giovedi’ 25 gennaio. Intanto il resort svizzero e’ gia’ blindato: ci sono in media 3300 soldati attivi giornalmente per garantire la sicurezza e complessivamente, scrivono i giornali locali, sono previsti 51.000 giorni di servizio, per un costo di 28,5 milioni di franchi, ha indicato il capo dello Stato maggiore di condotta dell’esercito Jean-Marc Halter. D’altro canto a sbarcare nella stazione sciistica saranno in molti e molto importanti: oltre al tema economico e della crisi sara’ quest’anno importante quello delle rivoluzioni arabe con la presenza di una nutrita delegazione di delegazioni dei paesi del Nord Africa: ci saranno il premier di Libia, Tunisia, Marocco ed Egitto.

Tantissime anche le presenze dall’Africa e folte delegazioni sono previste anche dall’Asia. Molte le presenze industriali di spicco con la co-presidenza del Forum quest’anno, tra gli altri, del presidente di Ubs, Axel Weber e di quello di Coca Cola, Muhtar Kent. Tra le partecipazioni previste del mondo industriale e della finanza italiani quella del presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, del presidente dell’Eni, Giuseppe Recchi e dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dell’ad di Enel, Fulvio Conti, dell’ad di Ferrovie dello Stato Mario Moretti e di quello di Generali Mario Greco, di quello di Intesa, Enrico Cucchiani, del presidente di Geox, Mario Moretti Polegato.

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One Comment

  1. Albert Nextein says:

    Delinquenti abituali a raccolta.

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