Alitalia molla Windjet, che da sola cerca altre soluzioni

di REDAZIONE

Windjet va avanti da sola. Non concede ad Alitalia le garanzie richieste e non accetta la mediazione del governo per l’amministrazione straordinaria. La compagnia aerea siciliana, che sta lasciando a terra centinaia di passeggeri ogni giorno, ha deciso, parole dell’amministratore delegato Stefano Rantuccio, di ”cercare altre vie”. Valuterà quindi altre manifestazioni di interesse che sostiene di aver ricevuto e si appresta a creare una newco a cui conferire le attività da cedere.

Nel lungo tavolo di lavoro convocato in fretta e furia a ridosso di Ferragosto, il ministero dello Sviluppo economico, Corrado Passera, non ha trovato spazio per ricuciture dopo la rottura della trattativa, durata mesi, per l’incorporazione del vettore in Alitalia. L’amministratore delegato dell’ex compagnia di bandiera è del resto arrivato al ministero con le idee già chiare e con i numeri in mano: la riprotezione dei passeggeri costa ad Alitalia 80 mila euro al giorno di perdite. ”Il dossier con Wind Jet non si può riaprire, – ha scandito a chiare lettere Andrea Ragnetti – con loro non c’è piu’ nessuna possibilità di ricominciare alcun tipo di dialogo. Saremmo disponibili, sulla base all’accordo iniziale di giugno, ad andare avanti, ma il problema – ha proseguito – è che questa è un’azienda che non esiste neanche più, non ha nemmeno gli aerei”.

Anche se un interesse strategico di Alitalia rimane, ha chiarito poi il ministro Passera, impegnato in prima persona negli incontri con le aziende e con i sindacati, le attuali condizioni non permettono alle compagnie di trovare una soluzione condivisibile. La decisione di Wind Jet di continuare per la sua strada dovrà però portare allo scioglimento della matassa a breve, ha auspicato Passera, sposando le richieste dei sindacati perchè si faccia presto. Il ministero, ha quindi assicurato, seguirà la vicenda ”passo passo perchè la situazione si dovrà chiarire definitivamente in un numero limitato di settimane”.

Negli aeroporti continua intanto il lavoro di riprotezione portato avanti dall’Enac e dalle altre compagnie. L’Ente ha già individuato un elenco di voli sostitutivi fino al 18 agosto, mentre il presidente Vito Riggio, dopo le polemiche degli ultimi giorni, ha rivolto un appello alle agenzie e agli scali perchè non vengano applicati ”balzelli” ai passeggeri in possesso di biglietti della società siciliana.

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8 Comments

  1. Albert1 says:

    Questa volta sono d’accordo con Salvo: non mi stupirei se Windjet fosse un’Arenaway dei cieli! Quella di Alitalia è stata la classica privatizzazione di monopolio e socializzazione di debiti!

  2. VITTORIO says:

    Ennesimo disastro italiano di Agosto nel settore turistico. Tutti gli anni in questo periodo succede un fallimento o una chiusura improvvisa, se così si vuol dire, nel turismo ad iniziare dalle agenzie viaggio per arrivare ai grandi TOUR OPERATOR passando per compagnie aeree o strutture, più o meno grandi, alberghiere. La storia insegna che sono 3 i periodi a rischio: AGOSTO (si è fatto il massimo dell’incasso e quindi la liquidità è elevata di conseguenza…. La maggior parte dei casi sono agenzie viaggio), OTTOBRE (al momento di pagare i fornitori non ci sono disponibilità liquide, già usate. Quasi sempre Tour Operator) e GENNAIO (si guardano i bilanci, si mettono le mani nei capelli e si chiude. Quasi tutte le categorie.). Il settore del TURISMO è sempre più in crisi e per un paese come il nostro è veramente triste. Ultimamente è stato indicato il numero dei ristoranti che hanno chiuso in un anno 9.000. Impressionante. Se poi consideriamo che molti sono a gestione familiare e con debiti bancari ancora in essere, si può immaginare l’impatto sull’ECONOMIA REALE quale sia, ma anche su quella finanziaria.
    Il caso WINDJET è diverso dalle piccole realtà locali ed evidenzia sempre più il mal costume italiano nell’imprendere da parte degli amici degli amici. Se uno avesse tempo e voglia di esaminare i curriculum dei vertici dell’azienda, nonché azionisti, finanziatori e promotori si accorgerebbe che la loro capacità aveva già dato dubbi sul loro modo di gestire. Non solo la società era già, per così dire, in non perfette acque prima di iniziare la stagione estiva, ma nessuno si è preoccupato di controllare se essa poteva gestire il volume considerevole di passeggeri attirati da prezzi accattivanti. Forse si pensava che per opera divina e caritatevole le altre compagnie intervenissero a loro sostegno, SUVVIA SIAMO SERI!!!!! I paletti di sostegno si devono mettere prima che avvenga il crollo.
    La gravità non si fermerà a quei passeggeri fermi agli aeroporti di questi giorni. Più devastante sarà l’effetto domino che si ripercuoterà sulle prossime e con perdite anche considerevoli agli operatori turistici che hanno utilizzato il vettore. Purtroppo non sono solo italiani, proprio una bella immagine. Il commento sulla situazione di un esperto dell’aviazione civile del nostro amato paese è stato: “NON SUCCEDE SOLO IN ITALIA”. La politica del “MAL COMUNE MEZZO GAUDIO” non ci porterà lontano, anzi il contrario.

  3. salvo says:

    La cosa tragi-comica è che Alitalia si permette di parlare di windjet come “azienda messa molto male”.

    Ora che il passaggio definitivo ai francesi è a rischio…che fine farà?

    Fra non molto avremo la risposta…

  4. lucafly says:

    Sarebbe interessante sapere quanto intascava il consiglio di amministrazione di WINJET………
    AMEN

    • Unione Cisalpina says:

      sì, certamente … sarebbe xò ankòr + utile

      – risalire ai “padroni” di kuell’intrapresa sikula …
      – kontrollare da dove vengono i kapitali ke l’hanno kostituita (skavando appena appena sotto il bel ghiaietto ke la rikopre)
      – kontrollare il loro organigramma, bilanci pagamento tasse, kontributi… e xmessi e licenze…

      • salvo says:

        Certo, i controlli si devono fare ora che è tutto finito(o quasi)?

        Classica ideologia cisalpina/padana…

        • Unione Cisalpina says:

          la tua è solo pretestusa polemika aggratisse ! 😀

          trattandosi di voi, so benissimo ke nessuno ha investigato un bel nulla prima e se lo facessero adesso, ugualmente, non troverebbero nulla se non il solito mafioso intrallazzato ke tutto metterebbe a tacere … se nò, ke tradizione sarebbe !

          oh… skommetti ke il napoletano, se 16 anni fa ci fosse stata la premiata ditta “Ventoget Trinakre Sikuliana” anzikè volare Virgin airways si sarebbe affrettato a kontattarvi essendo sikuro ke l’avreste fatto volare gratis e magari fornito anke, doppio biglietto ai fini giustifikativi (pezze) delle sue note (direi anke, arcinote) spese … sai no della kresta del virtuoso del kuirinale, sui rimborsi spese di kuand’era deputato al PE di Bruxelles ! … è un tuo onorato, serioso ed koncittadino 2sikulo eh !

          a proposito di biglietti, l’hai finalmente pagato kuello d’entrata al teatro “indipendenza” ke tanto ti diverte o kontinui a fare il sikulo/portoghese sekondo kostume !?

          PS – i Francesi fanno bene ad akkuistare Ventoget (kompagnia lampi e fulmini siciliana … :D), almeno ci tolgono una rogna a noi … (di alitaglia non me ne frega proprio nulla… sparisse subito sarebbe un gran bene x Padania… potremmo rivedere gli hub e rifare akkordi redditizi e solidi kon altre kompagnie) kol tempo s’akkorgeranno della fregatura anke loro ! 😀

          • salvo says:

            guarda, io non sono nè napoletano nè duosiculo.

            I siciliani sono siciliani.PUNTO.
            Quattro rivolte in meno di 50 anni contro l’unificazione del regno di napoli e il regno di Sicilia bastano?

            Visto che sei esperto di aviazione civile, perchè non spendi due paroline sull’Hub padano chiamato Malpensa? 4 miliardi vi siete mangiati solo per farlo…ed il resto continuiamo a pagarlo.

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