Voto sardo, i due partiti di governo portano a casa il 20%. Ne parliamo?!

governo contedi STEFANIA PIAZZO – Sei a zero, ha dichiarato il vicepremier Salvini riferendosi alle competizioni elettorali recenti in cui il centrosinistra esce sconfitto. Certo, la politica semplifica, ma semplifica oggi semplifica domani, i grandi semplificatori che vendono i risultati come al mercato si propone la grattugia miracolosa, alla fine dimenticano i dettagli. Dai quali si scorge la verità.

Prendiamo allora il voto sardo. Ha vinto il centrodestra al 47,81%, il centrosinistra ha perso col 33%. I 5Stelle escono a pezzi all’11%.

Andiamo ora a vedere i singoli partiti. Partiamo da quelli che sono al governo. Il 4 marzo scorso, 5Stelle e Lega insieme hanno fatto il 53%. E ora?

La Lega il 24 febbraio ha preso l’11,4%, cioè 80.181 voti. I 5Stelle il 9,7% con 68.636 voti. Insieme, arrivano al 21,1%. Che non è il 55% che gli ha consentito di fare il governo un anno fa.

Rispetto al marzo 2018, la Lega in Sardegna ha perso voti, avendo ottenuto allora 93.711 voti e il 10,79% (uninominale Camera). I 5Stelle erano al 42,49% con 369.196 voti.

Il Pd aveva ottenuto nel 2018 il 14,83% con 128.884 voti. Il candidato porta a casa oggi il 32,93% e 94.818 voti, che diventano 250.355 in coalizione. Il Pd è il primo partito con il 13,45%.

E il Partito sardo d’azione? E’ al 9,9%, a ridosso della Lega di governo, con 69.816 voti.

Un capitolo a parte meritano le altre forze di area autonomista o liste civiche. Messi tutti insieme arrivano al 20%. Ma sono dispersi o dentro le coalizioni o in corsa solitaria. Solo alcuni esempi: Pro Sardinia è al 3,69%, Unione dei sardi all’1,1%, Partito dei sardi al 3,69%, Sardi liberi al 2,14%, Autodetertminazione all’1,88%.

Ma non c’è un leader autonomista, indipendentista forte in grado di unire le forze, che potrebbero arrivare a toccare la percentuale delle forze di governo.

E Forza Italia? E’ all’8,01% con 56.450 voti, mentre nel marzo 2018 era al 14,79 (Camera); Fratelli d’Italia era al 4,02 mentre il 24 febbraio ha preso il 4,72%.

Nonostante due campagne elettorali così ravvicinate, Cagliari poche settimane fa e ora le Regionali, un dispiegamento di forze senza precedenti, con un ministro dell’Interno che anziché fare il ministro si gioca tutto nella campagna elettorale, se questi sono i risultati, vuol dire che la proposta politica langue. E che all’opposizione non c’è ancora una proposta politica adeguata.

Vien da dire che i due vicepremier sono come due carte appoggiata l’una sull’altra. Se ne viene giù una, anche l’altra viene giù. O no?

 

 

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