Voto in Baveria, è un gran casino. Merkel? Medierà tra chi vince. E’ il Giorgetti della Germania

 

baviera

di STEFANIA PIAZZO – Lo scombussolamento elettorale in Baviera ha dato fiato alle trombe dei sovranisti. “Avete visto? – dicono – La Merkel ha perso”. E aggiungono: “Finalmente”. Ma chi ha vinto e perso in realtà, non lo decidono le letture superficialmente approssimate che danno per morto il nemico. E’ vero che la Grande coalizione, così com’era, non la ritroveremo più. Ma risorgerà con altri  nomi.  I socialdemocratici sono arretrati. La Csu bavarese, alleata determinante della cancelliera, non ha convinto gli elettori nonostante avesse tentato di spacciare una timida politica sovranista. Le gente non se l’è bevuta.

Hanno stravinto i Verdi, e cioè in Baviera ad essere determinante è stato il voto giovanile. E’ improprio paragonare il fenomeno al consenso verso i 5Stelle italiani. I Verdi sono nati in Germania, e sono un movimento culturalmente ben ancorato a storia e idee. Insomma, hanno presupposti culturali notevoli che arrivano fino all’800, non sono un fenomeno della rete. Nell’Europa del Nord l’ecologismo d’altra parte non si ferma come a casa nostra ai detersivi senza tensioattivi o alla moda del biologico. L’attenzione alle risorse ambientali è reale, radicato. Come lo è in Svizzera, dove tutti, rossi o neri, sono trasversalmente ecologisti. Ed è lì che trova per eccellenza attenzione nella cultura giovanile.

E’ stato un voto anti Merkel? Sì, innegabilmente sì. La Merkel è vittima di se stessa, la Germania, è sotto gli occhi di tutti, è governata dalle lobby finanziarie internazionali. Ma la cancelliera ora medierà per la formazione del governo. E’ quello che sa fare. E’ il Giorgetti della Germania. Medierà sull’esistente, media tra chi vince. Come il Giorgetti italiano.

Le ideologie non ci sono più, e spesso neppure le idee. Chi non ha un sistema di idee media sull’esistente, ed è quello che accadrà nelle decisioni di Berlino. La Merkel tratterà con i Verdi, con i vincitori.

La Germania, come detto, non è padrona di se stessa, sul serio. Se lo fosse, avrebbe tutti i presupposti per esserlo, senza dover rispondere a qualcuno. Il polo naturale di attrazione non sono gli Usa ma di sicuro la Russia di Putin. D’altra parte lo dice anche solo la geografia. La Russia ha le materie prime, la Germania la tecnologia. Detto tutto.

E Afd Alternativa per la Germania, che ha vinto ma non stravinto,  sbrigativamente spacciata in Italia come l’ultra destra, in realtà è un partito liberal conservatore, liberal radicale. L’ultra destra è rimasta fuori dal voto.

Ecco le percentuali uscite dalle urne: la Csu scivola al 37,3%, l’Spd precipita al 9,5%, i Verdi sfondano al 17,8, i Freie Waehler conquistano l’11,6%, i Afd conquista il 10,7%.

Che la confusione sia tanta, in Germania, è lì da vedere. Ma in Italia, è ancora peggio. Senza idee, senza ideologie.

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One Comment

  1. mumble says:

    Non sono molto d’accordo. I tedeschi, intanto, alle elezioni regionali votano per il Land e non parlano di massimi sistemi filosofici assegnando significati metafisici o filosofici al voto, tanto è vero che in Baviera, a vedere i giornali, si è parlato di temi molto concreti.
    Se volgiamo dare un significato politico comunque al voto bisogna valutare il movimento elettorale complessivo: la CSU perde a favore sostanzialmente dei Freie W., un partito di centrodestra moderato, ben lontano da Afd che aumenta i voti, ma arriva dietro ai Freie, restando confinato al 10%.
    La SPD perde ma quasi tutto va ai Verdi, formazione molto simile alla SPD che si caratterizza – oltre che per i temi ambientali, molto in voga nel Nord Europa – per un acceso europeismo.
    Quindi a mio avviso non si tratta di un terremoto, ma di un assestamento fisiologico del sistema Germania; fisiologico perché i sistemi vivi si evolvono e non si sclerotizzano.
    In italia, al contrario, assistiamo alla tradizionale ammuina dei gattopardi: qui il sistema è tornato ai tempi di Gava e Pomicino con politiche assistenzialiste, meridionaliste (vedi decreto su Genova e Ischia, vedi le nuove RC auto).

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