VOLETE SAPERE COME SARÀ LA NOSTRA VITA DOPO LE VOTAZIONI?

ELEZIONI, ANNULLATE COMUNALI MESSINA 2005: SI TORNA A VOTARE

di ENZO TRENTIN – Sui social network, per alcuni giorni,  è girata questa analisi redatta da un autore ignoto:

«Se tutto andrà come deve andare, sarà una pacchia. E io per prepararmi, ho già programmato la mia giornata tipo.
Dopo il 4 marzo, e una volta che le promesse di tutti i candidati premier saranno com’è prevedibile mantenute, io mi alzerò tardi. Che è già un ottimo inizio.
Non avendo impegni incombenti, per la verità non avendone proprio, passerò la mattina guardando la TV (senza pagare il canone, me l’ha promesso Renzi).
Al pomeriggio prenderò la mia auto (senza pagare il bollo, me l’ha giurato Silvio) e mi dirigerò con calma all’Università per seguire qualche lezione (senza pagare le tasse, me l’ha detto Piero Grasso).
Sono ancora indeciso tra Paleontologia e Ingegneria spaziale. Magari entrambe, tanto lo farò unicamente per passione personale. Perché al lavoro, quasi sicuramente, non ci andrò.
Avrò un reddito minimo garantito da 780 euro al mese, mi ha assicurato Luigi Di Maio.
Se poi avrò una moglie e un marmocchio in casa, addirittura 1.250, mi ha confermato Berlusconi.
Non avrò fretta.
Se poi per noia o per curiosità mi farò assumere da qualcuno (perché il lavoro non mancherà, mi hanno detto tutti), sappiate che malissimo che vada sarò pagato 10 euro l’ora (parola di Renzi).
Non verrò certo licenziato (che tanto il Jobs act, promessa, verrà abolito) e i soldi che guadagnerò, tutti ma proprio tutti, saranno tassati al 15% (me l’ha giurato Salvini).
Se non l’avrò fatto prima, lascerò il lavoro a circa 60 anni, mica più a 67 (come mi ha assicurato Berlusconi). E lo farò con una pensione minima di mille euro (sempre il Berlusca, in gran forma).
Tanto mi basterà per viaggiare il mondo intero e organizzare una grigliata a settimana con gli amici.
Alla fine di una vita tranquilla e bellissima, non so ancora se il mio funerale sarà pagato dal mio marmocchio (che spero a sua volta percepisca già il reddito minimo e si alzi tardi al mattino) o mi verrà gentilmente offerto dallo Stato.
E anzi, approfitterei di questo contesto per invitare i candidati a formulare una proposta su tale problematica rimasta irrisolta.
Gli economisti dicono che il mio stile di vita, e quello di tutti gli italiani, costerà 200 miliardi l’anno in più allo Stato.
Cioè circa 50 mila euro l’anno per ogni singolo contribuente italiano.
Cioè più dei soldi che guadagnerò col reddito minimo e quelli che risparmierò non pagando praticamente niente. A parte la casa. E la birra. E il cibo per le grigliate.
Ma quelli sono i tecnici, pignoli, saputelli e pure un po’ invidiosi.
In realtà andrà tutto come deve andare e vedrete che sarà una pacchia.
Me l’hanno promesso tutti.»

Ed ora qualche considerazione in merito. Per i melomani assistere alla campagna elettorale 2018, equivale a presenziare all’«L’elisir d’amore». Un’opera lirica di Gaetano Donizetti, su libretto di Felice Romani.

A un certo punto dell’opera arriva il dottor Dulcamara. Si tratta di un truffatore, che, spacciandosi per medico di grande fama, sfoggia alla gente i propri portentosi preparati (Udite, udite, o rustici), e Nemorino (uno dei protagonisti) gli chiede se per caso abbia l’elisir che fa innamorare, e il ciarlatano gli offre per uno zecchino una bottiglia di vino bordò, spiegando che l’effetto si farà sentire dopo un giorno (quando egli sarà già lontano da quel villaggio).

Gli epigoni contemporanei del dottor Dulcamara sono appunto i vari leader politici impegnati nelle promesse più mirabolanti per strappare il voto degli elettori-contribuenti, ma quando avranno ricevuto tale legittimazione essi saranno già coperti dal mandato rappresentativo, e come sempre si scorderanno delle promesse fatte. Non a caso definite “promesse elettorali”.

Del resto, come valutare il candidato Luigi Di Maio (vedasi il trafiletto tratto dal quotidiano “La Verità”)?DI MAIO

Come classificare il candidato Pierferdinando Casini? Deve, forse, la sua candidatura in un collegio sicuro all’aver “magistralmente” guidato la commissione d’indagine sulla bancarotta degli istituti di credito, come sostiene [http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13299829/banche-casini-commissione-bicamerale-relazione-finale-truffa-nessun-colpevole-sfregio-risparmiatori-italiani-rovinati-.html ] il quotidiano “Libero”?

Vogliamo scrutinare Emma Bonino che con le sue battaglie politiche sull’aborto, sul divorzio, sull’eutanasia, ha contribuito a scombinare la famiglia, la quale si allea [http://www.lastampa.it/2018/01/04/italia/politica/elezioni-bonino-grazie-tabacci-europa-sar-lunica-lista-pienamente-europeista-GJWpji62WisnrGz7MmSEMP/pagina.html ] con il “soccorso bianco” Bruno Tabacci un democristiano che oscilla disinvoltamente [https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Tabacci ] tra i poli destra-sinistra con il solo intento d’acchiappar poltrone? E per i perplessi come consideriamo la Bonino, prodiga di ringraziamenti per chi ha salvato la sua lista dalla raccolta firme: «Bruno ha fatto un servizio alla democrazia, a tutti gli italiani»?

Di Matteo Salvini e della sua Lega non più Nord?

Oppure del “Bomba” (come lo chiamano i toscani) Matteo Renzi?

O dei burosauri alla D’Alema, Bersani & co. di “Liberi e Uguali”?

Insomma, questi partiti italiani e i loro pseudo leader, non hanno né valore costituzionale e neppure giuridico, ma pretendono che gli elettori firmino, con il loro voto, una cambiale in bianco, e si arrogano il monopolio dell’attività politica. Di più: questi partiti pretendono d’insegnare ai cittadini l’esercizio della democrazia, e dovrebbero essere ancora votati?

O, invece, è utile comprendere che non bastano un partito di quadri rivoluzionari e un programma politico opposto a quello veicolato dal potere vigente, ma è necessario, per avere successo, opporre una forma di governo alternativa a quella adottata dalla classe dominante, per tutelare i suoi interessi e controllare le classi inferiori? E, ancora, vogliamo dimenticare che le Costituzioni nacquero per proteggere i cittadini dagli abusi del potere?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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3 Comments

  1. giancarlo says:

    Complimenti a Trentin…..scrive cose ironiche e sarcastiche meglio di qualche giornalista “famoso”.
    E’ desolante dover assistere ad una commedia politica all’italiana che abbiamo già visto in passato ma mai come questa volta così sconsiderata e poco promettente data la situazione economica ancora precaria e non certo risolta.
    Mi auguro che tutte le promesse elencate da Trentin non si risolvano all’incontrario….sarebbe devastante.
    Intanto le bollette di luce e gas sono sempre per il 60% di tasse, iva, e balzelli vari, mentre i reali consumi rimangono al palo al 39% o giù di lì.
    Basta e avanzano questi due elementi per capire la reale situazione italiana.
    All’estero il riscaldamento e la luce costano anche più della metà e non si capisce perché noi italiani dobbiamo pagare tasse su tasse su tutto….manca solo la tassa sull’aria..o meglio sui litri di ossigeno che consumiamo….la stiamo aspettando con ansia…anzi con l’asma di chi dovrà limitare l’ossigeno per mancanza di risorse economiche adeguate….adesso si capisce perché molti politici italiani vogliono una legge sull’eutanasia…..!!
    Scherzi a parte voterò solo candidati della mia regione e soprattutto che conosco o capisco se sono competenti e capaci o solo dei peones al servizio dei partiti.
    Per me i partiti non esistono più, esistono solo gli uomini e le loro capacità e magari onestà.
    Non so ancora se andrò a votare perché ho sempre la nausea che mi assale quando ci sono delle elezioni.
    Mai come al giorno d’oggi è stato così difficile recarsi ai seggi per votare.
    WSM

  2. Carlo De Paoli says:

    Un altro magistrale articolo di Enzo Trentin che chiaramente “vede” come le “promesse” servano ad indurre le persone ad andare a votare, non importa per chi; l’importante è assicurare all’insieme dei partiti una partecipazione almeno “dignitosa” tale da “far credere” che l’insieme dei cittadini “LEGITTIMI” l’operato della partitocrazia offrendole quella ratifica utile ad accreditarsi come legittima.
    Legittimità in base alla quale potrà invocare presso l’ €uropa l’intervento dell’ €urogendforce quando la “gente” si dimostrerà scontenta per l’azione politica che, incurante delle promesse elettorali, continuerà a perseguire la politica attuale!

  3. caterina says:

    …difendere i cittadini dagli abusi di potere? beh non certo la nostra!.. la quale dice invece dice in maniera perentoria che hai comunque l’obbligo di lavorare – art.1 repubblica fondata sul lavoro – sennò come si pagano quelli che si sono conquistato un seggio e se lo tengono caro perché è d’oro?
    ce l’hanno messo in quel posto pensando pure di farci un favore…

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