Volandia è la casa dei giganti pionieri: nella pancia del DC9 che fu di Pertini e Giovanni Paolo II, con i campioni del Mundial ’82

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di STEFANIA PIAZZO – La storia consegna a Volandia il DC9 che fu del presidente Sandro Pertini e di Giovanni Paolo II, fratello gemello del DC9 che andò distrutto e che portò a casa i campioni del mondo del 1982. L’evento porta al museo del volo qualcosa che prima non c’era.

La storia di chi muove la storia, di chi sposta la gente, di chi ha spostato il mondo, riporta il mondo qui, su quel museo ritrutturato a terra. La concentrazione di simboli e umanità si spreca: perché mai più potrà accadere una congiunzione umana e astrale, visto che lo spazio è spaziale, e la Terra è una palla, che contiene il più amato presidente della Repubblica, il più amato Pontefice e la più amata squadra di calcio. Tre elementi  affettivi comunicatori di emozioni, di valori, di stile e di qualcosa che ci manca, oggi, in chi fa politica, in chi predica, in chi scende in campo.dc9 13

L’onestà intellettuale, la semplicità, il senso di comunità. Il centro del mondo non erano i social ma, a  casa nostra, due uomini dirompenti di umanità e rispetto della vita. Il calcio era ancora una partita a scopone, e uno scambio di pipe tra “tecnici”. Eppure vivevamo bene. Ci teneva insieme il rispetto e l’orgoglio, la parola data. Nord e Sud si sono “fronteggiati” di meno, qualcuno diceva di prendere a calci nel sedere i politici traditori e qualcun altro di aprire il cuore alla speranza, di riconoscere i diritti dei popoli. Il lavoro di squadra per imitazione o per identificazione si esprimeva anche nel fare le nostre cose, in quegli anni.IMG_0296dc9 10

C’erano, all’inaugurazione del DC9 al pubblico, Pietro Vierchowod e Claudio Gentile e i due piloti, che trasportarono i nostri miti, con il presidente di Volandia Marco Reguzzoni, e il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo. C’era, nell’hangar vicino, la ricostruzione del tavolino e delle poltrone originali che ospitarono la partita di scopone più famosa del mondo, e  documenti e video sulla storia del DC9 dell’Aeronatica militare, donato dal presidente di Alitalia, Montezemolo, a Volandia. L’obiettivo, ora, è di organizzare per l’11 luglio, un evento con tutta la squadra.

dc9 3Ma quando sali dalla pancia posteriore il DC9 entri nella terza dimensione: è tutto più grande, come quando vedi le cose da bambino. Più grandi i sedili, due al posto di tre… Il grande si adegua al grande. Enorme la poltrona di San Giovanni Paolo II davanti alla quale sedeva Pertini per il caffè.  C’è un composto divanetto di lavoro, essenziale ma sufficiente per fare quel che serve senza farla fuori dal vaso.

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Pietro Vierchowod e Claudio Gentile

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dc9 4Ci sono i tavolini per leggere e stare insieme, che dà la dimensione del viaggiare in squadra.  E c’è più luce, in questa casa volante dove Pertini diceva, salendo dallo stesso portellone posteriore, “Adesso sono a casa mia”. Ecco, il DC9 è un po’ la casa di tutti noi, racchiude i ricordi, le nostalgie, gli orgogli, e riabilita quel senso di voler fare che viene tutti i giorni mortificato dai nostri politici, dai nostri datori di lavoro, dai nostri custodi d’anime. dc9 1dc9 10Il DC9 è una speranza, è migliore del presente che abbiamo. E sta lì grazie al lavoro di giovanissimi volontari che lo hanno curato e riportato in vita per chi vuole rendere onore a questo monumento che ricorda dei giganti della giustizia sociale. Cose che adesso ci possiamo scordare. Dobbiamo farci bastare il ricordo.

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Il nostro direttore con i piloti che fecero volare il DC9 di Pertini e Giovanni Paolo II

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