Vogliono mandare noi e Grillo nei gulag?

di ROBERTO BERNARDELLI*

 

Ma secondo voi alla gente interessa di più l’ineleggibilità di Berlusconi piuttosto che la successione in Lega? O, ancora, i processi ai pali della lap dance o capire che fine hanno fatto i soldi pubblici nelle casse dei partiti? E che tipo di Stato ci deve governare? Ecco, forse ci siamo. Perché il pan ci manca, e tra la Procura della Corte dei Conti che emette inviti a dedurre nei confronti dei consiglieri regionali della scorsa legislatura lombarda (Pdl e Lega in testa ma in seguito anche altri) contestando  500 mila euro di danni erariali, e il tentativo della casta di anestetizzare Grillo, noi stiamo sulle barricate con Grillo. Per questa ragione.

La proposta di legge Finocchiaro Zanda del Pd, sconfitto alle elezioni, dice una cosa, al Movimento 5 Stelle: o sei come noi, o diventi come noi, oppure non sei. Anzi, ti facciamo sparire per legge.
E così, anziché una legge per aiutare i giovani a lavorare, per scongiurare l’aumento dell’Iva, fanno una legge per conservare i partiti, per far fuori chi ha vinto e gli avversari. Roba da matti.
Il cavallone di Troia con cui dopo 60 anni di Costituzione decidono di dare attuazione all’articolo 49 della Costituzione, per “disciplinare” la vita dei partiti, è il secondo porcellum della vita repubblicana. Chi non è partito non potrà essere eletto, chi è Movimento non ha diritto di esistere nella vita democratica. Questa è la sostanza. I cittadini possono votare solo chi decide Roma. Un listone Mussolini atto secondo.
Ma come? Ma non è da sempre, nel diritto naturale, che non si ruba? Ora devono ribadire che è morale rendicontare? Ma lo si può e lo si deve fare sempre. Vero? Se vale per il passato, se fosse retroattivo come usano spesso fare, dovrebbero loro sparire, e restare solo Grillo e i Movimenti. Ma che bellezza!
E poi, un momento: dove va a finire il diritto di voto? Una volta non era personale, uguale, libero, segreto?
Così, i partiti, stanno stabilendo che a votare ci dovrà andare un nuovo censo, i lobotomizzati?
Dunque lo sappia il 25% degli elettori che ha votato 5 Stelle, ma lo sappiano anche tutti gli altri cittadini che ci hanno votato in quanto Movimento e tutti coloro che non vogliono votare un apparato bensì gente comune, preparata che si fa carico di un progetto, non per mestiere ma per onorare un patto.
I partiti invece stanno decidendo che non tanto il confronto politico, sulle idee, la trasparenza come patto con i cittadini, quanto la via legislativa decisa dalla maggioranza del sistema, il bel governo di larghe intese, sta per far fuori per via parlamentare i Movimenti. E tutti coloro che non credono nella vecchia mangiatoia della forma partito, come noi. Come Grillo.
Come nei regimi comunisti o fascisti, per legge si fa fuori  l’avversario. Oggi è vietato farlo con i gulag, non può il Pd/Sel/Monti-Pdl/Lega, non può questo patto di governo far fuori tutti i nemici col sospetto o la teoria del complotto. A volte funziona, a volte no.
Questa volta l’epurazione politica non passa per la calunnia e il processo mediatico che non esibisce prove ma solo sospetti e quindi legittima le purghe per dare in pasto al popolo il primo caprio espiatorio che passa davanti.
Si sono evoluti e col metodo sofisticato della legge hanno confiscato e mandato in prigione la volontà popolare da qui all’eternità. Almeno in Unione Sovietica si fermavano per omessa denuncia di tradimento a  10 anni di prigione o a 6 anni per propaganda controrivoluzionaria o agitazione.
Possiamo condividere o non condividere le ragioni dei 5 Stelle ma oggi non possiamo che dire: siamo con loro. Perché siamo anche noi Movimento quanto loro! Non siamo per questo Stato, non siamo per questi partiti del gulag, del confino dell’avversario. Non i partiti, infatti, ma solo lo spirito libero di un Movimento poteva sottoscrivere e credere, come noi abbiamo fatto, la risoluzione 44 per l’autodeterminazione del popolo lombardo. Non soldi per noi, ma le risorse della gente alla gente. Questo è il nostro programma da sempre. La libertà dei popoli, di tutti i popoli, è l’emancipazione della politica e il riscatto dei partiti. Non si diventa onesti per legge, mettendo in prigione le ragioni degli altri. Caro Grillo, questa volta siamo con te!
*Presidente Unione Padana
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6 Comments

  1. siamo lo stato dove impera la corruzzione ma non da oggi da quando è nata l’italia, siamo simpatici, belli, latini ma tutti troppo furbi. Ecco perchè l’italia è fallita e se cotinuerà così falliremo sempre più. Odiamo le tasse, cerchiamo in ogni modo ed in ogni momento di spiegare urlando anche che è impossibile che abbiamo sbagliato anche alla prova ineccepibile del mancato rispetto delle regole stradali, siamo sempre convinti che ci voglino fregare e questa è la nostra rovina perchè siamo italiani.
    In queto paese di merda, di merdaioli, di facendieri di gente che continua a non rispettare le regole, anzi ognuno ha una propria regola di vita sua e tutta particolare, i primis fregarsene degli altri. Questo mio commento mi sono permesso di scriverlo perchè in tutto il mondo ci vedono così e non cambieremo mai perchè è nel nostro DNA, in generale siamo tuti uguali parliamo bene ma razzoliamo male, le mosche bianche ce ne sono poche , quasi niente per cui dobbiamo dire e ripeterselo che non siamo vittime ma solo complici di questo stato italia e di tutti quelli che ci hanno governato in questi ultimi 68 anni di democrazia rappresentativa , inetta e completamente governati da imbecilli, incompetenti, ladri, trufatori, cadregari. Quà c’è da rottamare tutto e comicniare a pensare alla giusta causa di separazione dall’itagliota.

    Rinaldo Cometti

  2. max says:

    Truffa un milione alla Regione con falsi corsi professionali
    Redazione – Mer, 24/10/2012 – 07:48
    commenta
    Ufficialmente, l’«Istituto europeo studi tecnologie avanzate» si deifnisce come «un’agenzia formativa accreditata presso la Regione Lombardia». Le finalità? «Estendere l’occupazione sul territorio Lombardo, favorire la “cultura dello Sviluppo” e coltivare i valori della “centralità dell’individuo”». Niente di meno. Peccato che ieri il legale rappresentante della società sia finito in carcere, arrestato dai finznaieri del Nucleo di polizia tributaria con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso. Insomma, secondo la Procura quei corsi erano una bufala. un modo per intascare i finanziamenti regionali. Che – dal 2003 – ammonterebbero a oltre 1,3 milioni di euro.Informatica, marketing, pubblicità. Eccola, la proposta formativa dell’Isituto europeo. Ma secondo il pubblico ministero Paolo Filippini, coordinato dal procuratore aggiunto Alfredo Robeldo, quei corsi il più delle volte esistevano solo sulla carta. In altri casi, le attività svolte sarebbero state «rappresentate in maniera artificiosa mediante la falsificazione dei registri didattici prodotti alla Regione Lombardia». Il Pirellone, insomma, avrebbe pagato per un servizio mai reso. denaro pubblico finito nelle tasche di Ferdinando Azzarello, legale rappresentante dell’Istituto. Ma non è la prima volta che il nome di Azzarello compare nelle cronache giudiziarie.Poco tempo fa, infatti, Azzarello era finito in un’altra indagine della Procura. Sul piatto, questa volta, c’è l’enorme torta della sanità lombarda. È grazie ad Azzarello – introdotto nel modo della politica – che l’imprenditore Viscardo Paganelli avrebbe ottenuto diversi appuntamenti con tutti gli uomini in quota alla Lega per avere la sua parte nel ricco mondo degli appalti per la sanità regionale. E tra questi ci sarebbe stato anche Maio Chiesa, il «mariuolo» di Mani Pulite, ricilatosi secondo gli inquirenti come referente del Carroccio in una sorta di seconda giovinezza da faccendiere. Ma nell’indagine compare anche il consigliere comunale leghista Max Bastoni, a cui Paganelli – ha raccontato l’imprenditore agli investigaoti – avrebbe fatto arrivare diecimila euro tramite Azzarello.

  3. bygon says:

    grillo basterebbe mandarlo a fanculo

  4. beo modeo says:

    Signor Giancarlo dice delle cose sacrosante,le televisioni,la lap dance,che Berlusconi è un delinquente,gli italiani si interessano più alle cose prurigginose,che ad altre tutto vero,ma c’è sempre un ma,la sinistra televisiva che ha volenti o nolenti i suoi vate capo incontrastato Santoro,ci marcia su queste cose da buco della serratura.Esempio settimana scorsa quel…. non trovo la definizione giusta per Kabobo il picconatore ne trovi una lei,ecco dopo un evento di questa portata tre morti e 4 feriti a Milano non in Nigeria,di cosa parlano Santoro e quel paraculo di Travaglio e di quella scema della Santanchè delle “ragazze”di Berlusconi,ma secondo lei è normale,e la ministra poverina vuole lo ius soli,con Balotelli portavoce.Dei soldi rubati in Regione,non parla nessuno,si chiama appropriazione indebita ed è un reato,diversamente dall’uso dei rimborsi elettorali.Siamo noi che dobbiamo spedirli a casa a calci nel culo.

  5. Dan says:

    Io mi chiedo dove il sta il confine sta pazienza e coglioneria.
    Va bene essere pazienti, va bene cercare la soluzione pacifica ma ci sarà una buona volta una reazione diversa che obbligherà questi personaggi a darsi una calmata…

  6. Giancarlo says:

    Siamo costretti a subire i processi sui pali della lap dance per il semplice fatto che è stato fatto più volte presidente del consiglio un criminale lombardo, il cui ex-legale è stato condannato in via definitiva per avere corrotto i giudici in due cause civili medianti i soldi forniti da Fininvest, la sua azienda. Lui ne è uscito per il rotto della cuffia perché non è stato (ovviamente) possibile provare la provenienza di quel denaro direttamente dalle sue tasche e grazie ad avvocati bravissimi e pagatissimi che hanno sfruttato ogni possibile cavillo giuridico. Grazie alla corruzione di questi giudici ha vinto la causa acquisendo la Mondadori, massima casa editrice italiana, e Rete4, con la quale ha completato il tris di televisioni di proprietà e ha occupato la metà del mercato televisivo (quanto all’altra metà sappiamo come è andata). Questa è stata la madre di tutte le corruzioni e di tutti i reati, per la bellezza di 17 processi di cui 14 finiti in prescrizione, grazie anche alle leggi ad hoc fatte approvare mentre era a capo del governo. Ora per l’appunto si dà il caso che detto criminale ami molto la gnocca giovane, il che sarebbero solo fatti suoi, ma si dà anche il caso che ne abbia usufruito in un modo tale che, oltre a essere impensabile per la classe dirigente media in occidente, ha fatto nascere l’ipotesi di reato, da qui tutta la storia. Siccome c’è di mezzo il sesso, l’interesse della popolazione itagliona è garantito, tanto solo le cose di pancia gli arrivano, tutto quello che è corruzione, truffe all’erario, malversazioni finanziarie ecc. poco gli interessa, poco ne capisce e soprattutto poco o nulla ne è stata e ne è informata, grazie anche alla disinformatzia televisiva di cui sopra. Ma la Ruby è solo la ciliegina sulla torta, la torta è ben altro.

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