Voglio secedere, l’Italia è un tunnel

italia in declino

di GIULIO ARRIGHINI* –  Scusate ma sono insofferente. Lo sono verso i politici idioti e cretini che non sanno né di me né di te. Non capiamo da dove li abbiano tirati fuori, forse è perché sono tanto democristiani, forse è perché la politica ha un costo e qualcuno di loro lo può sostenere… Fatto sta che, da destra a sinistra, siamo sotto il ricatto di una classe politica ignorante e arrogante che non ci sa difendere. Neanche in Chiesa possiamo andarci a rifugiare perché pure quella ci ha già da tempo svenduti. Ha dato riparo a cani e porci, pretendendo di dettar legge e morale laddove poteva avere almeno il buon gusto di tacere, anziché preoccuparsi di rianimare le
anime spente di una religiosità che ha preso altre strade. Basta prediche. Anche i preti tornino a studiare e la smettano di chiedere
soldi con le buste. Mi girano poi le scatole, abbiate pazienza, non tanto verso gli evasori quanto verso il Governo di oggi, di ieri e dell’altroieri che denuncia questo peccato sociale. Sapendo che chi evade è il Sud. Lo sanno e non fanno un fico secco. Ma sono scemi o sono farabutti come quelli che non pagano mai? E insistono ogni anno con la litania insopportabile della solidarietà ai fannulloni. Sì, ai fannulloni. fallitalia2

L’altro giorno, quando tutti dicevano che l’economia sommersa ci rovina, e che c’è troppa evasione su un quotidiano compariva una pagina con la cartina del Paese delle tasse col titolo inequivocabile: «La mappa dell’Italia che non paga – Il Sud evade il triplo del Nord». E se lo sanno, cosa aspettano a mandarci la Guardia di Finanza? O l’Esercito?   Vuol dire che io pago per chi non paga. Pago per il clandestino. E quindi per la mafia. Pago per il giudice che non lo espelle, pago per chi vuole un Paese senza frontiere, pago per un Paese che non c’è più.

Mi vien voglia di secedere da questa anomalia infinita, da questo tunnel dove non c’è un barlume di luce in fondo se non la spartizione dei collegi per le prossime politiche. Altro non esiste. Quasi quasi se ci fanno saltare in aria ci fanno un piacere. Forse ci svegliano dal sonno mortale in cui ci ha gettato il torpore televisivo dove non c’è un giornalista diverso dall’altro. E sulla stampa non è diverso. Se poi l’obiettivo è rendere inodore, incolore, senza memoria l’informazione, per avere anche il quotidiano  unico delle notizie, il progetto distruttivo va avanti alla grande. Per quel che ci riguarda, nel nostro piccolo, la Schengen giornalistica la rigettiamo. Devono passare sul mio cadavere.

*Segretario Indipendenza Lombarda

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    Come non concordare con Arrighini.
    Personalmente ho già abbracciato da tanti anni l’indipendenza del mio Veneto.
    Oggi il nostro movimento oltre ad avere una chiara strategia ha iniziato a rivolgersi a diverse Istituzioni Internazionali per rivendicare il nostro diritto all’autodeterminazione.
    Ultimamente ci simo rivolti all’Alta Corte Europea dei Diritti dell’uomo con ben 421 pagine di denuncie e ricorsi contro l’Italia. Solo così si potrà arrivare a qualche risultato.
    Noi il referendum lo abbiamo già fatto e certificato due volte e pertanto adesso spingeremo per ottenere il riconoscimento che ci spetta.
    Lo sfogo di Arrighini è più che comprensibile, peccato che siano molti che la penano ormai come noi su questa italia che l’hanno fatta diventare marcia e infettata da ladri di professione.
    Ci siamo dati con tanto di elezioni per via digitale di un Parlamento provvisorio e ci stiamo preparando come si deve per il giorno che saremo liberi.
    A roma possono fare quello che vogliono, ma le idee, gli ideali, la volontà di un uomo o di più uomini non possono fermarle se non con la loro uccisione. Già in passato abbiamo assistito ad assassini di stato magari con l’aiuto del braccio armato della mafia. Attenzione che tutti siamo capaci di fare attentati, uccisioni, sequestri etc..etc.. basta volerlo, ma noi non faremo nulla di tutto ciò perché siamo certi che l’italia è fallita e con il beneficio del tempo avrà il suo DEFAULT.
    Ci sarebbero da ricordare altri fatti e lagnanze…la lista sarebbe interminabile, ma dobbiamo prendere tutti atto che questo paese non è più il bel paese. La libertà di stampa in tutto il mondo dice che l’italia è al 90° POSTO……….DICO CI RENDIAMO CONTO ?!
    Ricordate queste parole. IL VENETO DIVENTERA’ LIBERO IL GIORNO DOPO CHE L’ITALIA ANDRA’ IN DEFAULT ( La Germania sta già valutando questo evento).
    WSM

  2. enrico ricci says:

    Arrighini,
    ha completamente ragione e noi da anni sosteniamo che bisogna arrivare ad una soluzione,non possiamo sottostare all’abuso dello Stato italiano, ma quanti sono disponibili a valutare una soluzione tangibile a breve scadenza. Posso anticiparti che noi voteremo NO ad una Costituzione che ci porta ad una sottomissione plutocratica e anche NO all’Italicum,che è conytayio ad ogni principio di federalismo!
    La sovranità del popolo è assoluta nedm inalienabile,l’inizio di una vera autodemocrazia e noi siamo qui per questo,c’è da sudare e fare lasciami passare il termine,apostolato…. !!
    A presto
    Enrico Ricci

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