Vizi pubblici, ovvero pubbliche virtù

Partiti-politicidi MARCELLO RICCI – Frequentemente i diritti sono reclamati ,   mentre i doveri vengono taciuti o ignorati. I primi   sono interessi tutelati dalla legge, mentre i secondi scaturiscono dall’obbligo di fare una determinata cosa. C’è già in partenza tra la tutela giuridica dell’avere e l’obbligo ( più tenue) del fare una qualche differenza. 

E’ evidente l’inscindibile collegamento tra i due, ma ciò non toglie che il distinguo tra il gradimento di fare   e di essere retribuiti per l’opera prestata rendono il momento del compenso più gradevole di quello che lo ha determinato. Questo spiega il pullulare di manifestazioni molteplici e varie per i diritti e nessuna per i doveri.  E’ talmente forte la pretesa dei diritti ( anomalia genetica del DNA ?), che anche chi non ne ha i presupposti vanta e pretende diritti. E’ il caso dei clandestini che pretendono pasti diversi da quelli elargiti anche se buoni. Un solo esempio di centinaia possibili. E’ indubbio che si tratta di soggetti con profonde alterazioni della coscienza e della conoscenza dell’esser-ci. Si entra in un ambito del pensiero con la dimostrazione che le differenti maturazioni mentale, culturale e civile non sono fonte  di progresso, ma del  contrario.

Ciò che duole che si esaltino sia in vita che dopo, persone paladine di vizi, dell’uso delle droghe, incapaci di comprendere i confini tra libertà e anarchia, sempre dalla parte del negativo, del male. Per carità nulla contro l’anarchia, perfetta per un tessuto sociale adeguatamente evoluto. Questo è il punto focale. Una società in cui tutti conoscono e applicano diritti è doveri senza controlli e controllori è il sogno bello che attualmente resta tale. 

L’esibizionismo non è  virtù, anzi l’esatto contrario. La voglia di apparire, meravigliare e anche catturare consensi su tematiche scivolose se non peggio,  produce notorietà e clamore. Rivolgersi a prostitute, drogati, carcerati, non per comprenderne il dramma e per aiutarli , ma per esaltarli per quello che sono è atteggiamento criminale configurabile nell’apologia di reato.                                                                           

L’esaltazione di persone che hanno confuso la libertà con la violenza,  i reati con la legalità, il vizio con la virtù  anche se in armonia con il buio del vivere attuale, è molto sopra le righe.  Utile parlare di questi soggetti come persone da recuperare in vita e dopo il termine della vita terrena pregare per loro confidando nella clemenza divina .   Non esempi di fulgide virtù , ma persone da inquadrare in contesti molteplici, non escluso quello psichiatrico.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment