Vivereveneto: non penserete che Lepanto è cosa vecchia?!

lepantodi GIORGIO BURIN-La battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571) è stata un evento di rilevanza epocale per tutta Europa. Per secoli il mondo occidentale cristiano ha combattuto per fermare o rallentare l’espansionismo mussulmano. Fatti d’arme comparabili per importanza con Lepanto sono la battaglia di Poitiers che ha fermato nel 732l’invasione araba della Francia e il fallitoassedio di Vienna nel 1683 da parte degli ottomani. Senza queste date la storia d’Europa sarebbe stata diversa, magari non peggiore, ma non certamente questa.

 

Ma Lepanto nella fattispecie, non è solo passato, è anche presente. E’ l’emblema della storia Veneta negata dalla cultura ufficiale italiana. Di Lepanto si sa poco, si impara niente a scuola, non è celebrata ne ricordata in Italia.

Quando se ne parla, proprio perché è impossibile farne a meno, quasi mai ci si sofferma sul fatto che più di metà della flotta era veneziana. Invitiamo a titolo di esempio a vedere questo film, e osservare quanto sia glissato il tema Veneto nella narrazione !

 

Quasi per caso si dice che furono le rivoluzionarie Galeazze Veneziane, progenitrici delle navi da guerra moderne, le prime navi con i cannoni sui lati, a determinare l’esito dello scontro. Mai si dice che l’artiglieria Veneziana era all’epoca la più tecnologicamente avanzata al mondo. Si dice che l’alleanza era fatta dal Papa, Spagna, Genova e Venezia, ma non ci si sofferma sulla percentuale di navi messe in campo da ciascuno. Ricordare Lepanto con rigore storico vorrebbe dire affermare l’esistenza e la grandezza di una cultura che vogliono a tutti i costi disperdere e far dimenticare.

lepanto1Da alcuni anni l’Associazione Raixe Venete organizza un evento per celebrare l’anniversario della Battaglia di Lepanto.Quest’anno l’appuntamento è fissato a Venezia il 18 ottobre. Partecipare a questa manifestazione ha un valore enorme per chiunque si consideri Veneto non perché è nato nella regione italiana Veneto, ma perché si sente depositario dei Valori, non solo militari, ma anche religiosi, civili, tecnologici,  organizzativi che a Lepanto si sono espressi e che fanno parte del DNA delle nostre genti.

E’ bello osservare che l’organizzazione dell’evento di Commemorazione della battaglia coinvolga molte associazioni, a vario titolo, lavorando unite per una causa comune. La collaborazione tra Veneti, purtroppo non eccellente nel passato anche prossimo, sta diventando sempre più diffusa e spontanea, garanzia di un futuro indipendente e felice. In questo senso questa manifestazione vuole segnare il percorso per il Futuro.

GRA436. BARCELONA, 11/09/14.- Vista aérea, cedida por TV3, de la Gran Vía de Barcelona, por la que se han manifestado miles de personas a favor de la consulta soberanista del 9 de noviembre y de la independencia, con motivo de la Diada. EFE/TV3/SOLO USO EDITORIAL/NO VENTASE’ chiaro a tutti, in questi anni di profonda trasformazione della società, che solo i popoli che sapranno darsi valori fermi e identità propria potranno emergere rafforzati dal rimescolamento di poteri e spostamento del baricentro politico mondiale che il prossimo futuro ci farà affrontare.

 (tratto da Vivereveneto.com)

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4 Commenti

  1. Giancarlo says:

    La buona scuola?……….
    Quella che ancora oggi non viene fatta studiare ai nostri giovani e a quelli di tutte le altre regioni !!?
    Invece di esaltare e valorizzare la storia e la cultura e le lingue meritevoli si è fatta piazza pulita di tutto e si è così calcellata la vera storia a discapito dei nostri giovani e della loro consapevolezza di chi sono e da dove vengono. Un Popolo senza la sua storia non è un popolo e quello italiano è solo un paese a cui hanno tolto l’anima per far rimanere tutte le fandonie italiote raccontate di decenni dall’unità d’italia, anzi dalla guerra di conquista del Piemonte con carneficine, deportazioni, depredazioni e popolazioni ridotte alla fame. Perché centinaia di migliaia di italiani dopo il 1866 se ne andarono dall’italia ? E, negli anni successivi si raggiunsero numeri incredibili ? Perché l’italia intera fù ridotta al silenzio e alla fame.
    Una porcheria inaudita, con le banche del Sud depredate di tutti i loro soldi ed il Nord tassato in modo vergognoso, persino con la famosa tassa sul macinato.
    La storia si può falsare, imporre , ma la vera storia non si può cancellare sarà sempre lì a ricordarlo a coloro che non la vogliono riconoscere e a coloro che volessero conoscerla veramente,
    WSM

  2. luigi bandiera says:

    Lepanto?
    Battaglia e ENORMI SACRIFICI INUTILI..!
    Oggi, che siamo sotto ASSEDIO ISLAMISTA, COLLABORIAMO..!
    Che kax si deve dire ai nostrani etnoveneti e non solo, perche’ aprano gli occhi..??
    Commemoriamo tutte le stronx taliane o meglio talibane… ci gonfiamo il petto se pensiamo all’ANA.
    Alpini da Lampedusa…
    Mafiosi dalla Marmolada.
    Il MISSIOTTO L’E’ FATTO..!
    E piu’ ci mescoliamo e piu’ INUTILE FU quel SACRIFICIO e non solo quello..!!!!!!!!
    Oggi si e’ foresti solo se ci si considera provenienti da un altro UNIVERSO. Nemmeno la galassia conta piu’: il kattokomunismoislamiko (bel FASCINER vero?) che ha prodotto (l’ISLAFRITALIA) e lo sta continuado a fare, questa teoria gender (sono intellighentis quelli la’) che va contro la legge naturale: un peccato condannato aspramente dal GIUSTO (i peccati contro natura sono i peggiori: sta scritto). Ebbene, sti kax di intellighentis, MALATI, vogliono imporci le loro teorie FUORI DA OGNI LOGICA NATURALE. Sembra vagliano sfidare il PADRETERNO..!
    Lui ha visto che sarebbe bene cosi’ e cola’… e loro, i mai stati sapiens sebbene vanno sulla Luna, di fatto con la testa, no. Per loro va bene la BABELE…!! Il SODOMA E GOMORRA… anche la camorra tanto per far una rima.
    SOCCOMBEREMO, se non ci SVEGLIEREMO IN TEMPO..!!
    CHE DESERTO INTORNO A ME..!

  3. caterina says:

    un quadro che rappresentava la battaglia di Lepanto in una delle sale dove i capi di governo ricevevano a Roma personalità di governi esteri fu fatto togliere, regnante Bertinotti, per non offendere nessuno! pazzesco… non si rendevano conto di offendere la nostra storia e quella dell’Europa intera?
    La vittoria a Lepanto dopo due anni di alterne vicende è da ascrivere all’invenzione delle navi da guerra costruite in tutta segretezza nel cantieri navali di Venezia e dotate di cannoni laterali aggiunti a quelli esistenti fino allora a poppa e a prua….
    Così la flotta turca avanzò senza colpo ferire nel corridoio di mare lasciato libero fra le postazioni nemiche pensando di prenderle a cerchio e invece per i turchi fu la fine…
    Le nuove navi veneziane per sopportare il peso di tanti cannoni abbisognavano di alberi più alti e una volta pronte partirono dai cantiei veneziani e si fermarono alle foci di un fiume delle Marche dove erano stati preparati questi alberi speciali fatti fluitare da Spelonga fino al mare… si imbarcarono anche, per il desiderio di partecipare alle operazioni belliche in corso, duecento marinai della zona, di cui ritorarono sani e salvi solo una ventina, ma per omaggiare i morti la bandiera dell’ammiraglia turca si conserva da allora a memoria in questa piccola città dove ogni due anni commemorano la vittoria di Lepanto…
    Questo è quanto ci ha raccontato il Presidente del Museo navale storico appassionato ovviamente della storia della marineria veneziana e cultore di ricerche d’archivio… fra l’altro l’associazione si sta adoperando per ricostruire il Bucintoro che Napoleone volle distrutto per portarsi i fregi d’oro in Francia, e chiamò Boucyntaure la nave ammiraglia della flotta francese… ben gli sta la sconfitta che il Nelson gl’inflisse, e ben gli sta che il suo Boucyntaure si schiantò contro le scogliere dopo la battaglia di Trafalgar!
    Mai che ci si stata insegnata in tanti anni passati sul banchi di scuola la storia vera… Renzi ora la chiama la buona scuola, ma chissà a che cosa si riferisce…non certo a quello che vi si continua a insegnare… quando non sono menzogne, sono sicuramente manipolazioni, e questo è avvilente e autolesionistico.

  4. renato says:

    Caro Burin,
    le Sue parole sono un inno d’amore alla Sua terra. Un sentimento che va apprezzato. Ma siamo in tempo di guerra ed i toni devono essere realistici: la nuova Lepanto non è tra cristiani e mussulmani ma tra italiani. Rimandi ai tempi di pace le Sue lodevoli iniziative e spenda il Suo tempo prezioso nel fare proselitismo in favore dell’autonomia del Veneto. E si affretti, perché non c’è tempo da perdere. La classe dirigente odierna non ha nulla in comune con i Dogi.

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