VivereVeneto-La storia a scuola: ai nostri figli della Lupa solo le grandi gesta di Roma

di GIORGIO BURIN – Mio figlio, frequenta la quinta elementare in una scuola di Vicenza. Mi chiede di ripassare la lezione di storia insieme. E’ arrivato ad Alessandro di Macedonia, non ancora Magno, figlio di Filippo II il Macedone.

 

Mentre ripete la lezione, osservo che hanno fatto venti pagine del programma su circa 100, un rapido calcolo, siamo quasi a metà anno. Come faranno a finire il programma, penso? Guardo l’ultimo argomento del programma di quinta: decadenza e caduta dell’Impero Romano.

Faccio un pensiero maligno, che spero non si realizzi.

Mi immagino i cittadini di domani studiare con attenzione la crescita di Roma, la potenza,Giulio Cesare, i barbari cattivi sempre sconfitti. in_hoc_signo_vincesVerrà Augusto e il suo impero mondiale, così luminoso che persino Gesù ha scelto di nascerci. Verranno gli imperatori potenti le cui gesta sono istoriate sulle colonne, che ingrandiranno e consolideranno la potenza millenaria di Roma. I giovani si nutriranno di Costantino, così grande da convertirsi al Cristianesimo trionfante e poi ….. e poi, ragazzi, è finito l’anno, buone vacanze, non pensiamoci più!

Ma come? E Attila che umilia l’esercito Romano, e la fine dell’impero? E l’incipiente apporto della civiltà germanica ? E i Goti traditi costretti a saccheggiare Roma ? … non c’è tempo ci dispiace.

Avevamo fatto di tutto per poter finire il programma, avevamo evitato di parlare della corruzione dilagante tra i senatori e i patrizi romani, delle orge di Caligola, della pazzia di Nerone, degli imperatori regolarmente assassinati per giochi di potere. Non avevamo parlato nemmeno dei popoli pre-italici che tanto non interessano a nessuno (degli Ittiti, dei Sumeri, che invece interessano a tutti ne avevano parlato per mesi l’anno scorso NdA), ma inutile, siamo in ritardo, per parlare della fine di Roma non c’è tempo.

* * "INFANZIA * ETA' DELL'UOMO * INDIVIDUO : ASPETTI FISIOLOGICI E PSICOLOGICI * ITALIA * STORIA CONTEMPORANEA STATI, POPOLAZIONI, TERRITORI * STORIA * FASCISMO * STORIA CONTEMPORANEA ARGOMENTI * STORIA * BALILLA - PICCOLE ITALIANE * PERSONAGGIO * FASCISMO * STORIA CONTEMPORANEA ARGOMENTI * STORIA * DIVISA * OGGETTO"In altri tempi si sarebbe detto: Buone vacanze giovani Figli della Lupa! Così ha deciso il MinCulPop ! E oggi? Abbiamo dimenticato che asservire la storia a una ideologia ha portato ad una rovinosa guerra e a una lacerante guerra civile ? Perché le scuole oggi non insegnano la storia semplicemente per quella che è stata, nel bene e nel male e vogliono invece metterci dentro un inesistente messaggio nazional politico? Coda di paglia?

Spero di cuore che entro giugno questo articolo sia smentito dai fatti.

 

(da http://vivereveneto.com/2015/12/17/la-storia-che-ci-insegnano/)

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E sempre a proposito di noi VENETI scrivevo in Facebook in una certa discussione questo a riprova che io sebben quasi morto non demordo.
    Vedete, fui perseguitato dagli italiani da appena feci nascere un sindacato autonomista e federalista veneto (sigla SAV che i midia allora corteggiavano) che per ragioni dovute al DNA veneto (appunto) nacque e mori’ dopo alcuni anni di vita tribolata davvero e nel mentre stavo per ottenere il suo riconoscimento.
    Si doveva aver firmato degli accordi per esserlo ma se non mi lasciavano firmare mai come potevo essere riconosciuto..? Questa e’ la regola della cosiddetta democrazia in italia stato. Meglio chiamarla ALKATRAZ.
    Grazie anche a qualche altro/a che ci mise la “mano nera” perche’ gli interessavano gli SSCHEI delle tessere..!
    Perfino la BACHECA sindacale in azienda mi era stata negata: demokratikamente.
    Beh, era solo per i riconosciuti e quindi solo per le tre asso. Piu’ l’altra di cui ecco ella formula E=MC2 cioe’ BANDA DEI QUATTRO ma che vale per tutto l’andazzo…
    Allora pero’ li chiamai “i tre Moschettieri e D’Artagna” che da storia letteraria difendevano il RE o regime.

    Senza bacheca non puoi comunicare con i lavoratori e cosi feci del mio taschino della giacca o grembiule la mia bacheca: ogni giorno scrivevo una frase che era diventata oggetto di lettura perfino dalla dirigenza.

    Acqua veramente passata e veramente in silenzio: se non lo dicessi io chi lo direbbe..??
    Se non moriro’ prima, quando potro’ esternero’. Li avevo avvisati che avrei scritto un libro dal titolo: le mie prigioni, in fabbrica. spero solo che non maturi “il troppo tardi Luigi”.

    Ecco il testo su Facebook:
    Luigi Bandiera: Walter, sono spiacente ma devo contraddirti mio malgrado. I veneti sono come le tantissime specie di piante e animali residenti in un territorio detto oggi italia che tu hai esposto gia’. Per cui, come i CARDELLINI hanno da sempre le stesse piume, i veneti (non quelli che arrivano dalla fine del mondo) daranno sempre il loro solito frutto: pensano al lavoro sempre e durante il loro sonno, il loro tempo libero e nella loro morte fisica. Lo sanno gli altri che ci vivono attorno e adesso anche insieme a noi perche’ mescolati tra noi detti italiani (etno genocidio chiaro e lampante. Ma chi se ne frega..?) e tantissimo solidali con i beni venali e spirituali nostri..! Davvero spiacente il dover puntualizzare certi aspetti esclusivamente nostrani..! I veneti sono una specie a se. Spesso ignorantemente definiti italiani anche se di italiano non hanno proprio nulla: nemmeno il territorio da sempre suo. Hai presente i pellirosse in USA e Canada..? Che dialetto parlavano i pellirosse quello inglese o avevano la loro lingua..? Beh, si: veneti = pellirosse nel principio perche’ li vogliono latini il che e’ sbagliato. Li vogliono italiani, il che altrettanto sbagliato. Insomma li vogliono FARE ITALIANI spogliandoli di tutto il loro DNA. Adolfo fece molto meno e fu messo a morte: mi aspetto lo stesso trattamento per quelli che ci vogliono “CREMARE IL CERVELLO”. Bon, detto cosi’ di getto e di fretta, ho da fare lavori a proposito di veneti che hanno sempre in mente el laorar, per cui ti saluto, Di nuovo tanti AUGURI caro serenissimo veneto.

  2. luigi bandiera says:

    .
    E’ una LETTERA APERTA ai mass media. So che non serve a nulla ma meglio scriverlo.
    .
    .
    Visto l’andazzo mi chiedo: perche’ si e’ scelto il nome L’indipendenza nuova..??
    Perche’ si vuole essere indipendenti da chi e, come..?
    A me certe cose non vanno giu’ nemmeno se usassero l’olio di ricino.
    Eppure ancora oggi, domani sara’ uguale e compagno, useranno lo stesso olio..?
    Sara’ certo e sicuro: lo useranno. Cambiera’ solo la marca: da OLIO NERO a OLIO ROSSO o KKI.
    .
    Non capisco certi tagli (il censurare suona male)… di qualsiasi, i miei li posso capire: non sono conformi e i non conformi vanno segati prima o poi… perche’, allora, gli altri..?
    Sentendo certe notizie poi, che i mass media diffondono, mi domando, anche per come sono presentati (se a favore del potere sono tutti fatti “positivi” altrimenti negativi): se sono definiti servizi, veramente ne’, chi servono..? Sono al servizio di chi..?
    .
    Poi allargo la veduta e noto che si definiscono SERVIZI DELLO STATO e spuntano un frakax di attivita’ come la polizia di stato o forze dell’ordine e, come no, la magistratura; i sindacati e via cosi’ all’infinito (in italia e non solo). Insomma tutta quella brava gente la’ dicono che CI SERVE a ma che kax SERVE..?
    Poi, pero’, in pratica vedo che e’ il cittadino a servire quei servitori..!! Compresi i mass media.
    Aha… Che groviglio eh..?
    .
    Sara’ giunta l’ora di stabilire chi e’ il SERVO e chi e’ il PADRONE..??
    .
    In teoria il padrone e’ il cittadino che poi DISPONE. Quando non si sa… pero’ lo dicono.
    Sempre in teoria poi, il servo, e’ il suo dipendente e cioe’ quello che e’ al servizio dello stato..! SERVO DEL SOVRANO si direbbe in altre situazioni… Vero..?
    .
    Gia’, mi torna alla mente Guglielmo Marconi che per fare verifiche nelle sue scoperte uso’ un suo servo che appunto, lui, il servo, dovette sparare col fucile se tutto era a posto..!
    Riferendoci ad oggi: in quanti vogliono essere SERVI COL FUCILE e in quanti vogliono essere i GUGLIELMO MARCONI..?
    La metafora e’ coerente perche’ nell’antichita’ (circa due mila anni fa o giu’ o sopra di li’) qualcuno uso’ la parabola della vite ed i suoi tralci.
    C’erano dei conflitti sociali (come oggi per cui: leggi bene il presente ed avrai in mano sia il passato che il futuro *byLB*. Non invento mai nulla) tra cui i patrizi ed i plebei..!
    Sembrano fatti tali quali del di’ d’oggi o no..?? E, saranno tali quali del di’ di domani o no..?
    NOI, homo mai stato sapiens sebbene va su Marte, SIAMO IL PASSATO, IL PRESENTE ED IL FUTURO..!! TALE QUALE..! STOP.
    E viva Dio, noi si parla, oggi, di multi qua e la’: ma perche’ si taglia quello che a noi personalmente non va..?
    Se facessimo i tali quali con quelli che sbarcano che, dicono, fuggono dalle guerre: come saremmo additati..?
    E noi, con i nostri piu’ o meno importanti commenti: non possiamo godere dello stesso diritto o trattamento dato che cerchiamo di SCAPPARE dai soliti detti BANDA DEI QUATTRO..??
    .
    Perche’ noi possiamo essere maltrattati e quelli altri disperati (come noi?) possono veramente far e pretendere tutto..??
    .
    Abbiamo fratelli di fronte o chi kax..?
    Stavo, giorni fa, scrivendo una lettera aperta ai/lle censori/e… perche’ a volte l’invitare a fare commenti e poi il segarli diventa una sorta di tortura.
    Sempre a volte, nei nostri commenti, ci mettiamo l’anima perche’ siamo sotto tortura di stato. Ma oltre a quel torturatore e sia stramaledetto, se ne aggiungono altri… e pare senza limite: senza fine per noi..! PERCHE’?
    .
    NON VI SEMBRA DI FARE COME QUELLI CHE CENSURANO E MODIFICANO, quando non OMETTONO, la NOSTRA STORIA..??
    .
    Perche’ ci trattate cosi’ tanto male..? Noi, non siamo mica della famiglia..?
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    Se non volete i nostri commenti, alti o bassi che siano, non invitateci a farli..!
    Sarebbe piu’ onesto e soprattutto coerente..!
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    Con un grazie per l’attenzione vi invio i miei piu’ cordiali saluti e tanti tanti Auguri di Buon Natale e, si spera ad un FELICE ANNO NUOVO..! (ne dubito ma si spera ai miracoli no?).
    .
    (da: lettera aperta ai/lle Censori/e e adattata)

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