VIVA SAN MARCO, DA NAPOLEONE A OGGI VIGE IL DIVIETO

di ROSA CASSATA*

Iniziò Napoleone nel 1797 continuarono gli Austriaci quindi lo Stato unitario fino ai nostri giorni
“Chiunque griderà Viva San Marco… chiunque affiggerà o diffonderà stemmi di San Marco … sarà punito di morte.” Questa proibizione rimasta in vigore, sia pure senza pena di morte, sotto gli Austriaci e perpetuata dalla così detta Unità d’Italia, viene messa in atto ancora oggi dallo Stato “unitario” che si fa’ forte di leggi che risalgono al periodo fascista. E meno male che il 25 aprile è la festa della Liberazione! ma in realtà di cosa ci siamo liberati !? A mio avviso dobbiamo ancora riprenderci la nostra libertà negata da 150 anni di luride bugie. Il fatto che si voglia impedire una manifestazione religiosa perchè “organizzata da indipendentisti” mi sembra una scusa poco plausibile. Non è forse più plausibile un certo timore da parte delle “istituzioni” nel pensare che una Processione, antica tradizione della Serenissima, possa riportare i Veneziani al loro senso di appartenenza e all’orgoglio di Popolo?!
Serenisima Republica de Venezia” è il nome di uno Stato indipendente e “Viva San Marco!” è il suo grido di battaglia.
Il fortissimo attaccamento a San Marco che si identifica con la fede cristiana delle genti della Serenissima si è cercato e si cerca in tutti i modo di eliminarlo.
In uno Stato di fatto ma non di diritto la libera espressione di pensiero viene negata a tutti i livelli.
Questa è la paura di chi al potere sa che i popoli forti della loro storia e delle loro tradizioni possano autodeterminarsi e dire “noi non ci stiamo più!”.
Il 25 Aprile 2012 il Popolo della Serenissima e gli altri Popoli che interveranno alla Processione di San Marco in una festa multietnica e con i propri gonfaloni dimostreranno allo stato unitario che non esistono odi o pregiudizi tra i Popoli del Nord del Sud o delle Isole!
Questa è la nuova Primavera dei Popoli ! Questa è la paura dello Stato occupante!
Ki par mar ki par tera
Tuti łi Turki soto tera.
Pim, pum ! Viva San Marco

*Comitato Marciano per la Restaurazione della Processione di San Marco

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15 Comments

  1. Sandra says:

    Go una bandiera del Leon alato bea granda, e a vorria esporla in giardin, ma so circondà da quattro irriducibili “italioti” che me ga “avvisà” che se no meto una più granda dell’italia, me ciapo anca na denuncia. Ma xe vero? Grassie dell’informassion. Sandra

    • Miki says:

      Ma denuncia de cossa? Varda de gente gnorante xe pien el mondo e de taliani gnoranti par che ghe sie na fabrica.. Metela fora co fieressa, semo tuti co ti!

  2. Serenissimo says:

    Con il gonfalone alla finestra alzo la testa e grido al popolo Viva San Marco !!!!

    Verona Fidelis !!!!

  3. Sandi Stark says:

    E no ragazzi, dovete mettervi d’accordo tra di voi.

    Non potete qui scrivere che gli austriaci avevano messo fuori legge il grido “Viva San Marco”, mentre altri illustrissimi personaggi veneti legati all’indipendenza, raccontano al mondo che nella Battaglia di Lissa la flotta Austro-Veneziana festeggiò la vittoria con il grido di “Viva San Marco”.

    Corenza ci vuole… coerenza.

    Ma oggi possono scrivere articoli… proprio tutti?

    • luigi bandiera says:

      Forse bisolgnera’ spulciare sulle date.

      Ma puo’ essere che data la vittoria si sia “permesso” una “disobbedienza”.

      Tutti gli stati usarono i carcerati per i loro scopi e per salvare la loro faccia e coscienza davanti al mondo.

      L’inghilterra per invadere e sterminare gli indiani d’america; l’italia per unire lo schifo attuale; e cosi’ via…

      Quindi e concludo cosi’ a memoria che e’ facile che fosse vietato ma fu accettato data appunto la vittoria.

      Salutis

    • gigio says:

      @sandi Stark la tua e’ una polemica sterile e inutile e anche un po’ cattiva.Dopo il 1848/49 gli austriaci cambiarono il nome della loro marina “Oesterreich-Venezianische Marine” (Imperiale e Regia Veneta Marina, togliendo la parola Veneta per ripicca contro la ribellione di Venezia e delle altre citta’ venete contro l’impero.Gli austriaci amarono comunque e rispettarono quasi sempre la storia e le tradizioni venete ma ripeto furono molto duri con i veneti dopo la parentesi della Repubblica di Manin.Cio’ non toglie che gli ordini nella battaglia di Lissa furono inpartiti in veneziano e il grido di guerra W SAN MARCO fu pronunciato dagli equipaggi veneti,ma fu assolutamente spontaneo e non imposto segno che mille anni di serenita’ non erano stati dimenticati e forti erano ancora i ricordi del fasto di un tempo e che poderoso era ancora l’amore per il nostro santo patrono.

  4. Nicola Job says:

    VIVA SAN MARCO ORA E PER SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!

  5. ferdinando says:

    Par tera, par mar San Marco! In certamine prima!

  6. bruno giordan says:

    Festa multietnica ..mah. Mi spiace ma suona male, molto male.

  7. Comitato Marciano says:

    “RIPRENDIAMOCI LA FESTA DI SAN MARCO”

    Anticamente nella Serenissima Repubblica, il Patrono era festeggiato solennemente il:

    • Il 31 gennaio (dies translationis corporis), giorno dell’arrivo in città delle sante spoglie dopo l’avventuroso trafugamento da parte dei veneziani in Alessandria d’Egitto nell’anno 828 d.C.

    • Il 25 aprile (giorno del martirio e rinascita ultraterrena) è l’unica data rimasta per festeggiare questo Santo che è tutt’uno con la città di Venezia

    • Il 25 giugno (giorno del ritrovamento del Santo corpo), perché quando le reliquie arrivarono a Venezia, fu subito eretta una chiesa in suo onore che nei secoli successivi fu più volte rifatta, sia nel 968 che nel 1094. Durante il susseguirsi dei lavori nella Basilica, si perse l’ubicazione delle reliquie e si racconta che al terzo rifacimento, il Doge Falier abbia indetto un lungo digiuno nella speranza, pregando, di ritrovarle. La leggenda vuole che durante queste preghiere si sia sgretolato un pilastro dal quale apparve un braccio di San Marco indicante l’ubicazione della sua sepoltura. Da quel momento le spoglie di San Marco furono collocate sotto l’altar maggiore, dove si trovano tuttora.

  8. luigi bandiera says:

    Queste storie sono da incorniciare e riempire tutte le piazze..!
    .
    .

    “Chiunque griderà Viva San Marco… chiunque affiggerà o diffonderà stemmi di San Marco … sarà punito di morte.”
    OGGI SARA’ UN EROE VENETHO..!!!
    Se spera vivo..!

    Ma quello che fecero agli otto serenissimi e’ stato un esempio classico e brutale per dire ai venethi: guai ai vinti..!!

    Infatti noi siamo stati vinti col giuoco delle TRE KARTE..!!
    .
    .
    .
    par tera
    par cel
    par mar

    Viva San Marco.

    Amen

  9. Oxia says:

    SAN MARCO!!!

  10. Piero says:

    Duri ai banchi. Par tèra e par mar, San Marco!

  11. Pietro Caldiera says:

    W San Marco!!

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