Vittoria indipendentista, Barcellona batte Rajoy

catalani2Quando e’ stato scrutinato il 30% (30,54%) delle schede elettorali, secondo El Pais, si conferma la vittoria delle tre forze indipendentiste che governavano il ‘Parlament’ catalonalo uscente. Prime anche se dovranno ricucire le divisioni interne ma di sicuro escono sconfitti gli unionisti che – al momento – in alcun caso riuscirebbero a conquistare la maggioranza di 68 seggi su 135. In testa a pari merito il centrista unionista di Ciudadanos con 34 seggi, raggiunto pero’ allo stesso livello dall’indipendentissta ‘Junts per Catalunya’ dell’ex presidente Carles Puigdemont, fuggito in Belgio al carcere. Ai suoi 34 deputati indipendentisti si aggiungono i 32 di Esquerra republicana di Oriol Junqueras, ex vicepresidente della Generalitat, rimasto in Spagna e quindi in carcere accusato di sedizione e ribellione. Da sole le due formazioni avrebbero 66 seggi, 2 in meno della soglia della maggioranza assoluta. Avrebbero ancora bisogno dei 5 seggi attribuiti ora al Cup e otterrebbero 71 deputati, contro i 72 del 2015, ma governebbero di nuovo la Generalitat. Sul fronte unionista Ciudadanos da 25 deputati sale a 34; i socialisti catalani sono a quota 18; crollati da 11 a soli 4 deputati regionali i popolari locali, espressione del Partito del premier Mariano Rajoy, nemico n.1 del referendum illegale del primo ottobre sull’indipendenza della Catalogna. Le tre formazioni unioniste a questo punto si fermerebbero a quota 56, lontani dai 68 della maggioranza. Se lo scrutinio – che precede molto lentamente – trovasse conferma nel corso della notte, a questo punto perdono in parte peso gli 8 seggi (contro gli 11 del 2015) di ‘En comu”, la costola catalana di Podemos, guidata dalla sindaca di Barcellona Ada Colau. Se si schierassero con gli unionisti, avrebbero comunque solo 64 seggi, 4 in meno della maggioranza. Se Colau andasse con gli indipendentisti – ricordiamo che al referendum del primo ottobre il sindaco volle che si votasse ma non si espresse pubblicamente a favore di una delle parti – si arriverebbe a quota 74 con Junqueras e Puigdemont, senza bisogno del Cup. Queste – ad ora sulla base del 24,12% delle schede scrutinate – le possibile alchimie politiche al momento, con una tendenza che ha visto premiati gli indipendentisti e comunque di sicuro non vincere gli unionisti come sperava il premier Rajoy.

Con l’11,74% delle schede conteggiate nelle elezioni regionali in Catalogna, l’unionista Ciudadanos e l’indipendentista JXCat ottengono entrambi 35 seggi al Parlament. Segue Erc, con 31, poi Psc quarta forza con 18 deputati, Catalunya En Comú-Podem con 8, Cup con 5 e Ppc con 3.

Affluenza record alle elezioni regionali: secondo i dati ufficiali, diffusi dopo la chiusura delle urne alle 20, a votare e’ stato l’86 per cento degli aventi diritto. Nel complesso a esprimere la propria preferenza sono stati circa quattro milioni e mezzo di elettori.

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2 Comments

  1. mumble says:

    Con l’occasione vorrei invitare tutti a leggere i commenti e le previsioni degli ultimi giorni partoriti dal sig. Aldo Cazzullo sul Corriere a proposito di Catalogna. Un fulgido esempio (al contrario) di giornalismo italiota. Che sa’ da fa’ pè campà…. dicono a roma…

  2. Marco says:

    Mentre Salvini finisce di distruggere la Lega (o quel che è rimasto) togliendo la parola NORD voi vi eccitate per la Catalogna. Aspetto di leggere parole di fuoco contro il nazionalista Salvini. Il vero nemico del Nord.

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