Vita, morte e miracoli della Padania

L’Atlante dei Classici Padani è il libro che racchiude tutto il lavoro di Padania Classics dal 2010 al 2015.maroni

Dal sito www.padaniaclassics.com – Suddiviso in 18 capitoli aziendali affronta in maniera ossessiva tematiche riguardanti la Regione divenuta Macro, dalla cementificazione al Dio dell’Oro, dai rifiuti ai monumenti all’assurdo, dalla politica alla religione, dalla monetina inserita nel videopoker alla mano inserita nella mutanda dopo il massaggio.
E’ stato finanziato con un crowdfunding online ed offline (
https://www.indiegogo.com/projects/atlante-dei-classici-padani#/story), attraverso il quale numerosi donatori privati hanno sponsorizzato il progetto rendendolo partecipativo. Senza la condivisione di intenti e senza il supporto delle persone interessate il progetto non sarebbe possibile!

L’Atlante si può acquistare su www.krisispublishing.com.

 Dal capitolo II, La terra promessa

Il cammino è verso la Terra Promessa. Verso la Padania, entità territoriale inventata dalla Lega Nord, partito politico nato nel 1989 come federazione di parte dei gruppi indipendentisti dell’Italia settentrionale presenti in particolar modo in Veneto, Lombardia e Piemonte. La più recente declinazione della Padania è riassunta nel progetto della Macroregione del Nord, nuovo organismo amministrativo che dovrebbe sorgere unendo le tre regioni citate in quanto “territori che hanno radici storiche e culturali comuni”, che costituiscono “il motore produttivo del Paese”, si legge nei documenti del partito.

Il filo conduttore di queste due espressioni è la volontà di indipendenza dal resto dell’Italia e di autonomia fiscale attraverso la secessione o l’introduzione di un sistema federalista che divida il Nord, la parte continentale del paese, dalla Penisola che si estende nel Mediterraneo.

Il progetto, che ha avuto il culmine simbolico nella dichiarazione di indipendenza della Padania del 15 settembre 1996, è fallito in termini pratici, al momento non esistono infatti né lo stato Padania, né la Macroregione del Nord. L’insuccesso è però solo parziale, visto che in anni di propaganda e di gestione del potere, sia a livello centrale sia a livello locale, la Lega Nord è riuscita a influire sulla percezione del territorio insistendo sull’idea di un settentrione staccato diviso dal resto del paese, un settentrione più ricco, laborioso e onesto, oltre che sfruttato fiscalmente, e lavorando all’introduzione della Padania come realtà territoriale nel linguaggio comune. Senza Lega Nord la Padania non esisterebbe, ma al tempo stesso senza Padania la Lega Nord non avrebbe prosperato, seppure con fortune elettorali alterne, fino a diventare il partito più vecchio ora presente nel parlamento italiano. Il suo leader e segretario è stato Umberto Bossi, diventato senatore nel 1987 con la Lega Lombarda, progenitrice della Lega Nord, fino a quando gli scandali legati alla gestione dei fondi del partito l’hanno travolto, lasciando spazio nel 2012 al più giovane Roberto Maroni e successivamente a Matteo Salvini.

La Lega è un frullatore in cui è finito di tutto: indipendentisti, secessionisti, affezionati elettori della Democrazia Cristiana, il partito che ha gestito le sorti dell’Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni Novanta, militanti di sinistra delusi o orfani del partito comunista più grande d’Europa, massoni, estremisti di destra; e ancora protesta contro la classe politica e le tasse intese come sinonimo di sfruttamento, odio verso le regioni del Sud Italia, verso gli immigrati, verso l’Islam, ostilità nei confronti dell’Europa e dell’Euro, paganesimo con richiami celtici e cristianesimo radicale, compartecipazione al potere centrale, il partito è entrato in tre governi, e rivendicazione delle istanze locali nelle amministrazioni decentrate, come regioni, province o comuni.

(segue su www.padaniaclassics.com)

Fotografie di Filippo Minelli, Testo di Emanuele Galesi.

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2 Comments

  1. GPaolo says:

    é stata creata la Padania, si devono però creare i Padani. Forse un giorno….Non con questi sopra, troppo attaccati alle poltrone e troppo furbi per perderle!

  2. Padano says:

    Bellissimo articolo.

    Stefania, ti sposerei.

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