Visto che il Parlamento è fermo, perché non mettiamo gli onorevoli in cassa integrazione? O sono diversi dai comuni mortali?

PARLAMENTOdi BENEDETTA BAIOCCHI – Altro che populismo, battaglie anti-casta e proteste al seguito. Perché, molto banalmente, se una attività aziendale è ferma per inattività, i dipendenti sono messi in cassa integrazione, mentre i parlamentari eletti e dopo due mesi a spasso a fare altro, percepiscono stipendio pieno? Perché sono diversi da noi, evidentemente. Noi siamo sudditi, e loro sovrani assoluti.

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Bravo…
    Io scrivevo, mi scusino i miei lettori se replico a josa, che nella regola della CUCCAGNA vi e’ appunto, la regola per ottenere la giustizia sociale. Perche’ tale e’, LA CUCCAGNA.
    Poi scrivevo: perche’ un laureato deve guadagnare di piu’ di un analfabeta (Carlo Magno) se quest’ultimo fatica da matti (minatori e ecc.)..?
    Perche’ deve essere dovuto al tizio, solo perche’ ha il pezzo di carta in tasca..?
    Allora la vedo cosi’: uno parte la mattina va in negozio compra un pacco di carta e si fa pagare in base al suo peso, di carta, e non su quello che ha fatto o prodotto..?
    Vien da questo andazzo che l’INGIUSTIZIA SOCIALE sara’ sempre presente.
    Pero’ e che strano: mai un intellighente a dire che i teorici se non producono idee giuste sono un COSTO NOTEVOLE..?
    Beh, farebbero parte della banda dei quattro e al punto 4.
    Quindi..?
    Mi fermo se no Robespierre torna e rifa’ la sua rivoluzione… ma fu preceduto da un certo Oliver… che fa rima con Gulliver… il gigante o il nano… a seconda dei punti di vista.
    Pero’, mai nessuno che dica: NELL’ODISSEA VI E’ LA CHIAVE DELLA NOSTRA LIBERTA’ E SOVRANITA’.
    Non la sanno… sebbene stracolmi di carta, gia’, ma igienica come quella piu’ bella del mondooo..!

    PREGHIAMO…

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