Visco: l’euro è una moneta senza Stato. Ok, ma lo Stato che vogliono fa schifo

di REDAZIONE

 L’euro «è una moneta senza Stato: di questa mancanza risente». Lo ha detto Ignazio Visco, Governatore di Banca d’Italia, in una Lectio Magistralis al Collegio Borromeo di Pavia, spiegando come «le divergenze, le diffidenze a volte, che ancora caratterizzano i rapporti tra i Paesi membri indeboliscono l’Unione economica e monetaria agli occhi della comunità internazionale, a quelli dei suoi stessi cittadini» ed è stata questa incompletezza, insieme con le debolezze di alcuni Paesi membri, ad «alimentare la crisidei debiti sovrani dell’area dell’euro». È importante, ha concluso Visco, «proseguire con decisione nel cammino che porta a un’Unione più piena. L’adozione di meccanismi unici per la supervisione e la risoluzione delle crisi bancarie è un passo fondamentale». I benefici di un rafforzamento dell’integrazione europea, dice Visco, «eccedono di gran lunga i costi che deriverebbero da un suo indebolimento. Le scelte devono essere compiute con responsabilità: non si possono temere solo i rischi connessi con l’azione, trascurando quelli che possono derivare dall’inerzia».

L’analisi del governatore di Bankitalia non è sbagliata: peccato però che lo Stato che hanno in mente a Bruxelles e negli ambienti delle élite europee è la cancellazione dei popoli…

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3 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Il pericolo per la gente comune è proprio l’unione più piena.
    Una prigione sempre più affollata e piccola.

  2. CARLO BUTTI says:

    Il problema è un altro, molto più radicale: perché la moneta dev’essere monopolio di Stato? Le banche centrali hanno sempre e solo saputo fare disastri.

  3. Roberto Porcù says:

    Io sono favorevole a ché in Europa noi si sia un unico popolo in un unico Stato con un’unica moneta.
    Non mi va come una classe polito burocratica gestisce tutto ad unico favore della sua espansione.
    Sono contrario all’uscita dalla moneta unica propugnata da più parti. Una politica di rigore mette sicuramente in riga noi Cittadini, ma ci induce a guardare gli sprechi e le abbuffate della associazione a delinquere di stampo politico-burocratico che ha in mano l’Italia.
    Uscire dall’euro agevolerebbe le abbuffate di costoro con continue svalutazioni per rimettere le cose a posto tra la noncuranza dei Cittadini.

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