Virzì è solo l’ultimo: da 150 anni ci sfottono e rapinano. E noi zitti

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Ho distrattamente seguito la polemica che ha contrapposto il regista Virzì ad un risotto di amministratori lombardi: che noia!

Non capisco tutto questo clamore, non capisco perché questo accanimento verso Virzì che in fin dei conti non ha fatto nulla di particolare, né di nuovo. Sono decenni che ci insultano, che ci deridono, che ci disprezzano e c’è di peggio, c’è anche chi ci rapina e ci sfrutta: ve ne accorgete solo ora? Pensate veramente che Virzì sia il primo che ci “sfotte”? La cento-cinquantennale storia d’Italia si basa su questo principio, è sempre stato così e sempre sarà così, finchè ci sarà Italia. In questo contesto Virzì non ha fatto nulla di eccezionale, ha giusto girato un film e francamente non capisco perché se la prendano con lui, mentre tanti altri l’hanno passata liscia e ci hanno deriso impunemente.

A mio giudizio il problema non è né Virzì, né il suo film, il problema è la cronica mancanza di orgoglio che contraddistingue noi padani, pecoroni buoni solo a pagare e subire, subire e pagare, mentre al sud sanno perfettamente come farsi valere. Quando la Pomì ha osato dichiarare che utilizza solo pomodori lombardo-emiliano-veneti è venuto giù il mondo, è insorta la tutta la Campania, hanno scatenato un linciaggio mediatico contro la povera azienda lombarda cui ha partecipato persino quel luminare della ministra De Girolamo e ribadisco che la Pomì si era solo limitata a comunicare l’impiego di prodotti della zona: solo da qui, solo Pomì. Per la cronaca nessuno dei nostri ha difesa l’azienda.

In questo caso Virzì e La Repubblica hanno lanciano provocazioni ben più gravi, eppure il milanessisimo ministro Lupi tace, Maroni anche. Maroni? Si, Maroni… Ma, Maroni chi? Dai, quello della regione. Per di più Maroni non solo non sembra avere detto nulla in difesa della Lombardia, ma neppure in difesa di sé stesso, nonostante sia stato direttamente chiamato in causa e non da ieri, dato che già nel giugno dell’anno scorso il suo nome compariva in un’intervista rilasciata da Virzì. Il regista ai tempi aveva già annunciato che il suo film sarebbe stato un viaggio nella ricchezza facile, fra i quattrini guadagnati con metodi spregiudicati. Inoltre Virzì aveva dichiarato: la cosa più difficile è stato convincere Fabrizio (l’attore Fabrizio Bentivoglio) ad interpretare una merda, tirando fuori il suo lato spietato. A quel punto l’intervistatore faceva notare al regista che Bentivoglio, che ha il ruolo di un immobiliarista, è quasi irriconoscibile grazie a un terrificante toupet in testa… e Virzì rispondeva: Il suo personaggio è un piccolo borghese lombardo: mi sono ispirato a Bobo Maroni, oltre che all’agente immobiliare che ci ha affittato la villa in cui è stata girata parte del film.

Non so se in questo caso valga la proprietà transitiva, però se così fosse, visto che Bentivoglio interpreta una “merda” e visto che Virzì per delineare questo personaggio si è ispirato a Maroni… ognuno tragga le conclusioni che più ritiene opportune!

In realtà la Regione si è fatta sentire, eccome se si è fatta sentire, infatti l’assessora Cappellini (ma allora esiste veramente!!!!) ha dichiarato che il film di Virzì è “una caduta di stile che non gli fa certo onore“. Agguerrita!

Sbalorditivo invece il comportamento dell’assessore provinciale di Monza che prima ha dato il via alla polemica e poi dopo aver visto il film ha dichiarato che non è girato in Brianza, la Brianza nel film non si vede, non c’è, le scene sono girate solo a Como e Varese. Caro ragazzo, allora va tutto bene? Due palate di “merda” sulla Lombardia vanno bene, purchè non piovano su Monza? Alla fine il cerino è rimasto in mano all’assessore alla cultura di Como, l’unico che non ha potuto tirarsi indietro o far finta di niente, infatti in un’intervista Virzì ha accusato la città di non avere neppure un teatro aperto al pubblico. In risposta il povero assessore ha rilasciato una dichiarazione roboante: Virzì non conosce la città, ohibò!

Tutto questo cancan mediatico ha solo giovato al film, cui ha fornito un’ottima e gratuita promozione e l’unico vago ripensamento di Virzì è stato un tweet in cui ha cercato di smorzare i toni: voglio bene al popolo del Nord, so a memoria i cori alpini e adoro il risotto. Che brào fiulin, che stelina che l’è!

In particolare dicendo voglio bene al popolo del Nord riconosce l’esistenza del popolo padano e non è cosa da poco, grazie Virzì, inoltre aggiungendo che adora il risotto mi dà un interessante spunto di riflessione. Probabilmente vi è noto che la curva della Juve è stata chiusa per due turni per “discriminazione territoriale”, in pratica hanno cantato “Napoli merda”, quindi consiglio agli ultras bianconeri di seguire l’esempio di Virzì, la prossima volta dopo “Napoli merda” aggiungete subito “però adoriamo i babbà!”: magari funziona…

Scherzi a parte il problema rimane, se il medesimo film fosse stato ambientato al sud magari da un regista di nome Brambilla, sarebbe venuto giù il mondo, sarebbe sceso in campo persino sua eccellenza, anzi sua magnificenza il presidentissimo Giorgio: ogni accusa sarebbe stata smentita, ogni denuncia tacitata e là dove ciò non fosse stato possibile la colpa dei mali del sud sarebbe stata magicamente appioppata al nord, perché in fin dei conti è sempre colpa nostra. E poi si sarebbe mossa anche la magistratura e questo è il vero punto nodale, perché  le polemiche sono per lo più inutili, servono fatti, si deve reagire con i fatti, non a parole. Immagino che il nostro affezionato lettore Dan sarà già corso in giardino a dissotterrare l’ascia di guerra, ma con fatti non intendo certo far andare le mani, i fatti migliori si fanno usando la testa. No Dan, niente testate! In Italia non esiste forse la legge Mancino che punisce ogni discriminazione? Non ci ha ricordato di recente Claudio Franco la vicenda di quel poveretto che, dopo aver definito l’Italia “un paese di merda”, si è preso 1.000 euro di multa? Non vengono puniti i reati di opinione? Non vige la dittatura del politically correct?

Visto che le regole del gioco sono queste una volta tanto facciamoci furbi e usiamole a nostro vantaggio, quindi si stabilisca se veramente Virzì ci ha offeso, se veramente il suo film e le sue interviste sono discriminatorie e calunniose e a quel punto si vada per vie legali, si utilizzino gli strumenti legislativi esistenti, altrimenti derubrichiamo il film a semplice manifestazione artistica e i polemici non ci rompano più le scatole, ci lascino padanamente lavorare, perchè non abbiamo tempo da perdere. Di conseguenza invito quanti tra i nostri lettori sono avvocati a farsi avanti, valutino se veramente il film e le interviste di Virzì sono offensive, denigratorie e razziste e poi, se possibile, procedano con una class action, una causa collettiva di risarcimento cui tutti i lombardi possano aderire: io fin da ora ci sto. Non solo contro Virzì però, ma anche contro La Repubblica, contro lo stato italiano che lo ha finanziato e magari anche contro tutti quelli che nel corso degli anni hanno gettato fango sulla nostra gente e sulla nostra terra. Se vogliamo dire basta ad una situazione decennale, diciamolo veramente e seriamente, diciamo basta con i fatti, senò non perdiamo neppure tempo a bisticciare come bimbi, tanto alla fine danno sempre ragione agli altri. Padania libera!

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53 Comments

  1. peteralm39 says:

    Egregio signor Altavilla
    dal suo nome si evince che lei potrebbe essere un nobile sudista, forse del tipo bene raffigurato nel Gattopardo.
    Quindi con il dovuto rispetto le faccio notare che gli anni sono passati, in fretta e senza cambiamenti è vero, ma siamo nell’anno del Signore 2014 non nel 1800.

    • Francesco Altavilla says:

      Deduzione errata. Sono un ex insegnante di filosofia. Discendente da un ceppo di marittimi. Due miei antenati, capitani di marina mercantile, dopo l’invasione savoiarda, osservando e subendo le disastrose conseguenze della piemontesizzazione,soprattutto in ambito economico, preferirono andar via. Uno in California e l’altro nel Quebec. Dove continuarono a svolgere proficuamente la loro attività professionale.Nelle loro lettere (che conservo religiosamente) ai familiari, rimasti in patria, chiedevano notizie sulle nefandezze compiute dagli invasori. E comunicavano quanto avevano letto in merito sui giornali locali. Dove giungeva l’eco delle nefande attività dei “fratelli del Nord Italia”. Sì, é passato molto tempo, ma non si deve dimenticare quanto accaduto. Non per vendicarsi, ma per non subire ancora.

      • Luca says:

        Insegnante di filosofia in una scuola pubblica italiana magari? Sta a vedere che questo ci insulta e poi quelli che gli pagano lo stipendio siamo noi. Sarebbe tipico. Per rispondere al tuo altro commento, il mio livello culturale è probabilmente più alto del tuo. Non credere che solo perchè qualcuno non è d’accordo con te allora deve essere per forza un ignorante.

  2. MAXIMILIAN says:

    Nel Lombardo-Veneto asburgico non si sarebbe mai abbandonato un teatro come quello comasco che appare nel film; riflettiamo su cosa è diventata la Lombardia con la dominazione sabaudo-italiana e sulla mediocrità di tanti sedicenti patrioti politici padani che si sono venduti a roma e al profitto…il film è a tratti arrogante e pieno di pregiudiizi ma ci deve far riflettere per quanto sia reale in molte situazioni!

    • Francesco Altavilla says:

      Egregio Prinz Maximilian von Habsburg, sì riflettiamo..riflettiamo su cosa è diventato il Meridione dopo l’aggressione polentona. Aggressione in cui sono emersi famigerati criminali come i piemontesi Lamarmora e Govone, l’emiliano Cialdini, il veneto Pier Eleonoro Negri, esperto nel saccheggio e nella distruzione di pacifici paesi, nello stupro di innocenti ragazze, nel massacro di intere popolazioni (Casalduni e Pontelandolfo). La scusa è che dovevano obbedire agli ordini del loro re, il saccheggiatore di Genova(1849) e della Sardegna(1852). Ma di cosa ci meravigliamo se il modello di organizzazione sociale di questi succitati individui é Fenestrelle , San Maurizio Canavese, ecc…? Luoghi in cui si é realizzata, secondo loro, la “fusione” tra gli abitanti del nuovo Regno. Il colonnello veneto Negri é l’inventore , l’iniziatore di soluzioni che i futuri vicini di casa austriaci tenteranno di applicare nel loro Terzo Impero Uncinato. Ed i risultati saranno Mauthausen, Treblinka, Auschwitz, ecc..I luoghi indimenticati del “civilissimo ordine nordico” che mai nessun altro popolo,poi, è riuscito a realizzare.Ecco perchè gli odierni “padani” vogliono riunirsi ai “fratelli” teutonici. Tra delinquenti…

      • Luca says:

        Le lagne dei meridionali ricordano un po’ quelle dei neri che addossano la responsabilità dei problemi dell’Africa agli europei. Sarà la vicinanza geografica…

        • Ferdinando Spada says:

          Si,si lo sappiamo..questi Meridionali, questi Ebrei, questi Neri che si lamentano sempre..invece polentoni ed austriaci , con un eroico passato , non si lamentano mai. La razza non è acqua..

          • Luca says:

            Ognuno è responsabile della propria situazione. Punto. Il resto sono palle e piagnistei.
            Tirare in ballo gli ebrei è quanto di più ridicolo potevi fare: quelli sì che sono stati perseguitati per millenni, eppure il loro contributo al progresso umano in tutti i campi della conoscenza non ha pari nel mondo. I meridionali invece…LOL: tolti pasta e pizza, non rimane molto.

            • Francesco Altavilla says:

              Dalla tua risposta si deduce un “elevato” livello culturale. E’ inutile continuare…vai a studiare !

              • Dare spazio a personaggi come questo signore su queste pagine porta solo a surriscaldare gli animi e a dare la stura a fastidiose faide. L’Ausonia è un esempio imperituro di civiltà nonché un modello di convivenza civile e di sviluppo economico che tutto il mondo ci invidia. È la culla del Diritto e della civiltà, in cui sia Diritto che civiltà non sono mai usciti dalla culla. Partiamo da questo presupposto certo e imprescindibile e ignoriamo i provocatori. Leo, sei troppo buono. Fosse per me il tizio non avrebbe scritto una riga qui sopra. Ha migliaia di pagine di agiografia patria delle quali pascersi beato. Andiamocene e godiamoci la scena di tutti gli Altavilla del mondo che si azzuffano per cibarsi di tuberi del sottobosco. Non a caso, pur con tutto il disprezzo che manifestano per noi ci stanno attaccati a cozza. Miserabili.

                • Francesco Altavilla says:

                  “Pagine di agiografia patria”..ma come scrive ? Si vede che l’Italiano é , per lei, una lingua straniera. Ma si sforzi almeno di tradurre in modo comprensibile. “Ci stanno attaccati a cozza”… Ma che commediante ! Siete calati al Sud da pellagrosi affamati . La prova ?Dal diario(rinvenuto un secolo dopo dai familiari) di uno dei massacratori di Pontelandolfo, il bersagliere lombardo (valtellinese) Carlo Margolfo : “..al mattino di mercoledì 14 (agosto 1861) riceviamo l’ordine superiore di entrare nel comune di Pontelandolfo…con l’ordine di fucilare gli abitanti ..ed incendiarlo..entrammo nel paese : subito abbiamo cominciato a fucilare i preti, ed uomini quanti capitava, indi il soldato saccheggiava, ed infine abbiamo dato l’incendio al paese, abitato da circa 4.500 abitanti..quale desolazione…e quale rumore facevano quei poveri diavoli che la sorte era di morire abbrustoliti..NOI INVECE DURANTE L’INCENDIO AVEVAMO DI TUTTO : POLLASTRI, PANE, VINO E CAPPONI, NIENTE MANCAVA “. Somiglia tanto a quelle pagine di diario scritte da militari SS, austro-tedeschi, che raccontavano i massacri di Ebrei da loro commessi in Polonia o Ucraina.Il giornale fiorentino “Il Contemporaneo”, tempo dopo, pubblicò alcune statistiche sui primi nove mesi della “libertà” piemontese nel Regno Delle Due Sicilie : “..morti fucilati istantaneamente 1841, fucilati dopo poche ore 7.127, feriti 10.604, prigionieri ed arrestati 20.000, 3.000 ex soldati deportati nel campo di concentramento di San Maurizio (presso Torino), famiglie perquisite (saccheggiate) 2.903, case incendiate 918, paesi totalmente distrutti 14, paesi incendiati 5, chiese saccheggiate 12, sacerdoti fucilati 54, frati fucilati 22, comuni insorti 1.428, persone rimaste senza tetto 40.000”. Questi dati sono ovviamente di gran lunga inferiori a quelli reali. Considerato il ferreo segreto militare e la censura tutelata col processo immediato ,dei tribunali militari sabaudi, contro coloro (soldati, cittadini comuni o giornalisti) che avessero tentato di infrangerla. Insomma, avete commesso crimini orrendi fin dal 1860 ; da allora abbiamo tentato più volte di mandarvi via, di farvi ritornare tra le nebbie “padane”. Ora volete l’annessione alla Svizzera; speriamo con tutto il cuore che vi annettano. Se non vi volessero (mi pare che i ticinesi vi abbiano già definito “ratti”), non rassegnatevi ! Unitevi con gli Austriaci, con gli Sloveni , con gli..Eschimesi, ma fate presto, SECEDETE, ANDATEVENE !!!

              • giorad says:

                Altavi’ – se nun ti piacciono punto i settentrionali, sii consequenziale e unisciti a noi nella causa della secessione Lombarda – http://www.color44.org.

    • giggetto says:

      Eh già, che schifo lo stato sabaudo di impronta svizzera, torniano al Papa Re e allo stato borbonico..

  3. Luca says:

    Bhe ma i film sono nulla. Vi ricordate di quando Franca Pilla, moglie dell’allora presidente della repubblica Ciampi, ha detto senza mezzi termini che “La gente del sud è più buona e intelligente”? C’è bisogno di aggiungere altro?

  4. ugo says:

    non m’interessa niente di questo film.AVANTI PER LA NOSTRA STRADA ,GUARDIAMO QUELLO CHE FACCIAMO NOI ,PER NOI,gli altri li conosciamo facciano e dicano quello che vogliono DAI FORZA MAI MULA.SOLO COSì CI RISPETTERANNO.UN ABBRACCIO ATUTTI I PATRIOTI PADANI

  5. Garbin says:

    Ma veramente c’è gente che butta i soldi per vedere film italiani?

    Per vedere un film italiano mi devono venire a prendere in limousine e pagarmi per il disturbo almeno 500 euro.

    E io sono un appassionato di cinema.

    In tv ho provato a guardare “io non ho paura”, non mi ci sono riconosciuto in quel film, e neanche ho riconosciuto qualcosa che potesse lontanamente assomigliare al Veneto o alla Padania.

    Trovo meno distante, meno alieno un film francese o tedesco, ma anche americano.

  6. Luigi says:

    Ha ragione Ruggeri, allo stadio le squadre del Milan e dell’Inter vengono sempre accolte con slogan offensivi, uno in particolare: “Milano colera, sei la vergogna dell’italia intera” basta non se ne puo’ piu’. Tutti a manifestare in piazza Duomo con la bandiera italiana, come abbiamo fatto il 19 novembre.

  7. Luigi Bandiera says:

    ME NE XE VEGNUA NALTRA INAMENTE.

    UN ALPINISTA YUGOSLAVO NOL VOEVA ESAR TRATA’ COME YUGOSLAVO PARKE’ JU JERA SLOVENO.
    EL PRATENDEA, CO SE FAXEA ARTIKOE SUI JORNAI, DE ETIKETARLO SENPRE KOME SLOVENO PATGORNIK.
    DOPO POKI ANI XE SUCESO QUEL KE SE GA VISTO: KO STA XENTE SE OTIEN L’ INDIPANDENSA.
    Morae: co i ne trsts ds tsjsni li si koreje dixendoghe : NO SON TSLISN MA VENETO. O ALTRO VIAMENTE.

    KUSI’ SE FA CENTRO. NUKLEO.

    Ma go paura ke semo masa distanti so ste robe.
    Me penso aea Peegrin…

    continua el nostro Kalvario.

  8. som mb says:

    Bellissimo film quello di Virzì, andate e vederlo.
    Ha fotografato benissimo la Brianza dei Berlusconi e dei Grimoldi.
    Basta vedere complotti antipadani ovunque. I veri antipadani stanno in Bellerio.

  9. Luigi Bandiera says:

    ME VIEN INAMENTE KE NAOLTA, NO TANTO TENPI FA, GHE JERA DEI OMANI KE PASAVA PAR E KAXE A TOR SU I SSKEI DEE BOETE: NONIMA TREVIXANS, AKUA DEL RUBINETO.
    DESO XE DEVEGNESTO TUTO VICEVERSA: NIALTRI NE TOKA NDAR DA EORI, PAR QUALSIASSI ROBA COME PAGAR E O FAR UN DOKUMENTO.
    SE GA O NO INVERTIO EA SORANITA’..?
    E KUSI’ SEMO PASAI AL SARVISIO DE I SARVISI.
    RIDENDO E SKERSANDO E ANKA BAEANDO EA TARANTEA.
    SERVE KOSA MO ANKORA ALORAI PA KAPIR SERTE ROBE..?
    Almanko pensemo ke semo kua’ kome i peirose soto dominio dei koeoni mdditeranei e non soeo.

    continua

  10. Luigi Bandiera says:

    Penso che anca i romani de l’impero medesimo toese par el kueo i poentoni: i se o meritava e deso anka.
    Bisogna metarse al centro pa far girar el resto.
    I veneti fa fadiga a far ste robe.
    Bixogna insegnarghe a ajornarse.
    El so nemigo xe el stomago (pa seguir Menenio) kel xe devegnesto senpre pi grando.
    Ee man xe senpre manko e par questo e ga da laorar senpre de pi.
    Pero’ menenio se ga inventa’ el didk del stomago, xe na roba fitisia, par gnenre vera.
    I ne a insegna xa da cei ke roma (stomago) se na magna e man (nialtri) morimo.
    Kusi’ i ne tien soto benon proprio come un ceo tien bon un toro se lo ciapa pal naxo. Ko ea famoxa ssciona.
    Tuto ben kalkoea’.
    Par fin su kome te sgrafi el taiban i te serka de umiliar e farte pasar pa uno del soto koa o skaea se voi’.
    Tuto konttribuise pal so skpo: FARSE MANTEGNER E ORI KOMANDAR.

    Kari veneti, o pase’ al sentro (centro) de valtri stesi o pasare’ el resto dea vostra vita in peroferia come dal resto xe e man de Menenio.
    EL STOMAGO XE AL SENTRO.
    Quindi..?
    Unirse pa far un bel SENTRO, UN BEL POPOEO.
    Altrimenti: SOCCOMBERETE.

    continua

  11. Michelangelo says:

    l’idea di andare in tribunale di per sè non sarebbe brutta, il problema ė che i giudici sono al 99% meridionali, si rischia una controdenuncia

  12. carla 40 says:

    “Il problema e’ la cronica mancanza di orgoglio che contraddistingue noi PADANI PECORONI buoni solo a PAGARE E SUBIRE, SUBIRE E PAGARE…” PERFETTO, da incorniciare! Certo che al sud sanno perfettamente come farsi valere. I meridionali non li abbiamo conquistati ma MANTENUTI, e continuiamo a farlo in barba agli insulti che riceviamo in ringraziamento! Luigi invoca la SECESSIONE per il sud? Ma prendetevela! Saremmo, noi odiati nordisti, i primi a GIOIRNE!!! PADANIA LIBERA!!!!!!

  13. LUIGI says:

    Sono 153 anni che i napoletani vengono offesi, derisi, dopo essere stati derubati (il Regno Delle Due Sicilie aveva il doppio dell’oro di tutti gli altri Stati messi insieme). I duosiciliani che si sono ribellati sono stati massacrati, le loro teste si trovano al museo lombroso di torino, come simbolo della superiorita’ padana nei confronti dei meridionali. I “media” non fanno altro che denigrare i napoletani attraverso il cinema e la TV. In quanto alla “pomi'” sorge in un territorio altrettanto inquinato. La propaganda sulla terra dei fuochi e’ servita solo alla scopo di far boicottare i prodotti campani che hanno avuto una perdita di 20 milioni di euro. Per questo in TV hanno intervistato il camorrista Schiavone, non certo per arrivare ai colpevoli industriali padani o per avviare la bonifica. Gli industriali padani si prendono il petrolio lucano praticamente gratis, devastando e inquinando quei territori, stessa cosa con la Sicilia con il gas. Il Sud e’ una colonia dal 1861 costretto ad acquistare i prodotti che arrivano dal nord. SECESSIONE SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Gianfrancesco says:

      come volevasi dimostrare: è sempre colpa del nord, dei padani…

      cmq siamo d’accordissimo, SECESSIONE SUBITO!!!!!!!

    • Free4Ever says:

      Noi abbiamo ci abbiamo provato con la “Devolution” ma mi pare che “voi” l’avete affossata!!! Come fate a dire che l’itaglia non vi piace quando l’avete infestata di presidenti, prefetti, magistrati, insegnanti, poliziotti, forestali, finti invalidi, mafiosi, camorristi, ecc. tutti vostri compaesani? Da buon polentone non ho capito una cosa: chi paga???? Comunque su una cosa sono perfettamente d’accordo: SECESSIONE SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. ginobricco@ says:

    c’è stato anche un precedente peggiore passato del tutto innosservato che sarebbe opportuno tiare fuori perchè all’epoca il film in questione fu fatto passare per un capolavoro. “io non ho paura” si intitola questo capolavoro di razzismo dove i sequestratori di bambini sono dei sprovveduti calabresi aizzati da un crudelissimo criminale guarda caso “milanese doc” che parla pure in “milanese stretto”,altro attore emigrato dal sud che evidentemente ama tantissimo chi l’ ha ospitato, chiaro.

    praticamente la ndranghetta in calabria l’hanno portata i milanesi e non viceversa.

    il regista? un milanese nato a napoli e poi emigrato in quel di Milano che gli ha dato ospitalità e fama.

    anche questio è razzismo e probabilmente il razzismo peggiore in assoluto

  15. Sandro says:

    Attendiamo le ringhiate incazzose di Maroni mentre balla sulle note di “Onda calabra”

  16. Nicola says:

    A mio modesto modo di vedere il nord italia ha subito la peggiore offesa di sempre: la strafottenza dell’intera politica (che conta?) di fronte alla mattanza delle sue aziende.Lo dico da meridionalista: un gruppo di massoni, politici, economisti, banchieri, ladri e farabutti hanno trasversalmente umiliato tutti noi infliggendoci miseria e morte attraverso l’avvelenamento del territorio.La faccenda della Pomi’ è stata una ingenua campagna pubblicitaria: non ci illudiamo perchè il territorio italiano è avvelenato anche in pianura padana, solo che la faccenda per ora non viene resa di dominio pubblico.Prima di fare come i capponi di Renzo, proviamo a cavare gli occhi a qualcuno di questi delinquenti, poi magari ci sfottiamo, ma prima togliamoci qualche sassolino dalle scarpe.Stiamo morendo economicamente, socialmente e fisicamente: chiediamoci se almeno esiste un modo di vendere cara la pelle, da Nord a Sud.
    Con stima

    Nicola Santoro

    • Oro benon, te ghe dito pì ke ben!
      Li laxaroni li ghè dapartuto e li Savoia, padan piemontexi col nisardo Garebaldo e co li mile padan-garibaldini li xe stasti tra li primi laxaroni e tuti de ara padana.

  17. salvo says:

    Non mi fa meraviglia chi scrive l’articolo (fa il suo lavoro), ma chi se lo beve tutto d’un fiato.

    Se volete giocare a fare gli indipendentisti, almeno siate seri e credibili anzichè sparare nel mucchio al solo scopo di creare consenso.

    Per decenni vi siete divertiti a sfottere e insultare i meridionali (del resto ve lo potete permettere, visto che li avete conquistati….come facevano gli austriaci a suo tempo con voi)…altro che UN FILM ogni tanto che vi critica…

    Non ci fate una bella figura.

    • ginobricco@ says:

      c’è stato anche un precedente peggiore passato del tutto innosservato che sarebbe opportuno tiare fuori perchè all’epoca il film in questione fu fatto passare per un capolavoro. “io non ho paura” si intitola questo capolavoro di razzismo dove i sequestratori di bambini sono dei sprovveduti calabresi aizzati da un crudelissimo criminale guarda caso “milanese doc che parla pure in milanese stretto”, praticamente la ndranghetta in calabria l’hanno portata i milanesi e non viceversa.

      il regista? un milanese nato a napoli e poi emigrato in quel di Milano che gli ha dato ospitalità e fama.

      anche questio è razzismo e probabilmente il razzismo peggiore in assoluto

    • luca says:

      salvo neanche tu, pensa alla tua terra,……. e non scrivere stupidaggini sugli austriaci,,,, parla di cose che sai,

    • lory says:

      ma i peggiori , sono i vari Brambilla o Filippin ecc,ecc. che sono nati qua che sfruttano il lavoro del nord ma che fanno l’interesse di Roma del meridione e dei clandestini, in altri tempi questi sarebbero stati chiamati traditori.

    • Free4Ever says:

      Errore. Non li “abbiamo” conquistati, li abiamo mantenuti. Fine.

  18. Tito Livio says:

    Tutto mi ricorda la polemica per il film anti veneto di Abatantuono…tanto rumore per nulla infatti ai botteghini non ha avuto successo, magri questo invece ce lo avrà ma il punto è che frega ai brianzoli? è una libera interpretazione
    non della Brianza, anche se è girato li, ma dell’Italia di oggi di cui la Lombardia tra luci e ombre è il centro economico.

  19. No xe 150 ani, xe manco (?).
    Sovegnemose ke i garibaldini li jera parlopì padani e tar de sti kive tanti li jera lonbardi.

    Ke ne fa pì dexdor o dexonor e de mal de sto Virzì la xe xente come Bosi e li so amighj de la nomengladura parasidara padan-leghista … ke oror!

    • Gianfrancesco says:

      ricordiamoci che era veneto Manin che ha fondato la patriottica Società Nazionale Italiana insieme al siciliano La Farina e che era veneto Daniele Fogazzaro che ha scritto il patriottico romanzo Piccolo Mondo Antico e potrei continuare…

      • Michelangelo says:

        sì, ok, comunque a me che sono veneto non frega nulla, mi interessa di più il referendum per l’indipendenza

      • Filippo83 says:

        Infatti, se hai letto il romanzo, sai che “Piccolo mondo antico” non e’ nemmeno ambientato in Veneto, e neanche nella Lombardia veneta (orientale), ma verso Como se non sbaglio. Un motivo per cui Fogazzaro non lo ambiento’ a Padova o Vicenza c’e’. Probabilmente lo stesso per cui i tanto decantati esuli risorgimentali veneti, benche’ spesso di valore (vedi Paleocapa) erano in realta’ quattro gatti rispetto a chi era austriacante o indifferente. Ne combatterono molti di piu’ a Lissa e Königgrätz (Sadová) nel 1866, che con Garibaldi (e lo stesso fu nel 1859, e perfino nel 1848-’49 che fu l’unica rivolta veneta in massa). Pensa un po’, che a Padova nel 1866 fu rimosso perfino il rettore dell’Universita’, austriacante dichiarato e mai pentito, e che solo le pressioni internazionali (Vanzetti era uno dei piu’ grandi chirurghi dell’epoca) costrinsero le autorita’ italiane a tornare sui loro passi. Non parliamo poi di Nievo, garibaldino dei Mille, che scopri’ la gestione politica e finanziaria piuttosto allegra della spedizione, e mori’ in un misterioso affondamento…

        • Gianfrancesco says:

          se VERAMENTE hai letto il libro sai che non poteva ambientarlo che dove l’ha ambientato, per ovvie ragioni geografiche e se VERAMENTE l’hai letto sai che nei 4 amici che partono volontari con il protagonista lombardo uno è padovano e uno è udinese e così vengono presentati nel testo.

          Francamente ne ho piene le palle di venetisti (non di veneti) che stravolgono la storia e buttano colpe addosso ai lombardi o agli altri padani, facendo le finta di non aver alcuna colpa storica.
          C’erano anche i veneti tra i risorgimentali, punto!
          E come tanti veneti sono stati invece austriancanti, così lo sono stati anche tanti lombardi, che hanno regolarmente combattuto nell’esercito asburigico o che non hanno approvato il comportamento dei risorgimentali. A Bergamo il contingente di garibaldini della Vall’Imagna che voleva partire per le due sicilie è stato fermato da altri valligiani a suon di FUCILATE!!!!!!!!!! Alla faccia degli Alberto Pento che danno la colpa ai lombardi!!!!!!

          Fatela finita di riscrivere la storia a vostro piacimento.

          • Eco kìve la lista de i mile co la provegnensa, cusì ognon el pol vedar co li so oci come ke jera spartie le robe:

            http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/garibal7.htm

            • Gianfrancesco says:

              ho guardato dove sono nati i primi 100 dell’elenco e risulta che almeno 10 sono veneti, visto che nel 1871 in veneto vi erano 2,2 milioni di persone su di un totale di 24 milioni di cittadini italiani, ne risulta che i veneti presenti erano perfettamente in linea con la percentuale attesa, non erano sopra la media, ma erano comunque in media.

              in sintesi hai poco da chiamarti fuori.

              • Ente i primi 100:

                suparxò 60 li xe lonbardi e liguri, ma pi lonbardi (Bergamo, Milan, Bresia, …)

                suparxò 13 li xe veneto-trentin-furlani

                el resto li xe da la Toscana en xo

                on paro li xe da l’Ouropa e da l’Afrega

                • Gianfrancesco says:

                  appunto, il 13 percento come ho detto io, quindi non chiamarti fuori, il fatto che i lombardi fossero tanti non significa che non ci fossero veneti. I veneti come te c’erano anche loro, saranno stati di meno, ma c’erano, NON puoi chiamarti fuori!!!!!!!!!

                  NON PUOI CHIAMARTI FUORI.

        • Tito Livio says:

          Filippo vuole dire che i veneti avevano coscienza nazionale veneta a Sadowa e a Lissa? (classici miti venetisti) in Veneto niente si muoveva per 3/4 erano contadini che ascoltavano il parroco e lavoravano sodo e tendenzialmente erano favorevoli alla cattolica Austria piuttosto che al Piemonte.
          Non mi risultano poi, tranne il 1848 veneziano (sottolineo veneziano), rivolgimenti anti austriaci in nome della presunta e mai esistita nazione veneta.

      • CARLO BUTTI says:

        Antonio, non Daniele Fogazzaro: si può odiare, per mille ragioni, l’Italia e la sua letteratura, ma per odiare con cognizione di causa bisogna conoscere…

  20. el noddego says:

    Ben detto. Ottimo !

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