Povertà e sommosse: ecco le previsioni della Croce Rossa per l’Europa

di MAURO MENEGHINI

Il capo della Croce Rossa internazionale avverte di possibili sommosse popolari tipo “Primavera araba”. Il comitato internazionale della Croce Rossa (IKRK) riunitosi martedì ha dichiarato che i  collaboratori ed esperti di zone di conflitto e di guerra dell’organizzazione nei prossimi tempi dovranno concentrarsi sull’Europa.

“Desidero chiarire subito che in Europa non vivremo un conflitto tipo Siria. Ritengo che in Europa non dovremo prepararci ad una guerra civile ma sono altresì certo che dovremo esser pronti per affrontare numerosi e vasti atti di violenza”, così Yves Daccord direttore generale dell’IKRK si è espresso col giornale danese “Politiken”. “Innanzitutto dobbiamo osservare che agli europei viene esercitata dai rispettivi governi una  sempre  maggiore pressione e che ad una grande parte di loro sta andando molto, molto male. Secondo, a causa della crisi gli Stati europei hanno sempre minori soldi, risorse e possibilità di mettere in campo ammortizzatori sociali. Per cui la Croce Rossa si vedrà costretta ad affrontare nuove sfide, affrontare nuove emergenze fin qui mai conosciute alla nostra organizzazione”.

In Spagna l’IKRK sostiene direttamente oltre 300.000 persone, trattasi di casi estremi d’abbandono e povertà ed aiuta altri milioni di spagnoli in seria difficoltà. La Croce Rossa greca è nella stessa situazione del resto del Paese e del suo governo: in fallimento. L’Eurostat, l’istituto statistico dell’unione europea, avverte che oltre 120 milioni di europei si trovano sotto la soglia minima di povertà. Chi percepisce meno del 60% del reddito medio viene considerato povero. L’Unione Europea ha  previsto di creare un fondo di 18,6 miliardi di euro per combattere la povertà.   “Necessitiamo di meccanismi che ci consentano di affrontare veramente emergenze umane per molte persone che si ritrovano in emergenza sociale” , così Jonathan Todd, portavoce della commissione europea per gli affari sociali e l’occupazione.

Prevedo che negli Stati del sud Europa  vedremo dimostrazioni, sommosse ed atti di violenza come in occasione della primavera araba. L’aumento del prezzo dei generi alimentari, la profonda perdita di fiducia verso i rispettivi Governi, l’aspettativa di sempre maggior libertà politica sono stati i motivi delle sommosse nel vicino Medio Oriente.  Secondo l’IKRK motivi simili potrebbero vedere l’Europa  doversi confrontare con simili atti di violenza.

“E ciò vale anche per l’Europa, non vedo alcun motivo per cui debba esserne risparmiata. Prendiamo il prezzo dei generi alimentari, dei carburanti,  di luce e gas. Stanno salendo in maniera inarrestabile. E ciò lo si nota nel resto del mondo. Secondo le nostre valutazioni non è tanto la richiesta di libertà bensì il prezzo dei generi alimentari e la mancanza di qualsiasi aiuto statale che conduce a certe rivoluzioni”.

A novembre dello scorso anno i sindacati spagnoli organizzarono degli scioperi che condussero a violenti scontri con la polizia. A Roma studenti attaccarono la polizia, in Belgio vennero occupati i binari e venne interrotto il traffico ferroviario per diverse ore. Lavoratori greci, italiani, spagnoli dimostrarono in occasione del “Giorno europeo per il lavoro e la solidarietà”  contro la disoccupazione dilagante, la crisi finanziaria  dell’Eurozona.

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7 Comments

  1. galdon says:

    purtroppo pare che non sia ancora ben chiaro cosa hanno in mente di fare i ns governanti:

    quando i politici europei e americani (anni 90) si son resi conto che cinesi e indiani gli stavano piano piano togliendo il terreno sotto i piedi… schiavizzando i propri popoli e togliendo piano piano il lavoro e le produzioni in tutto il resto del mondo.. e quindi diventando economicamente dominanti… che hanno pensato bene di fare?

    Ah si.. voi cinesi diventate dominatori del mondo… semplicemente schiavizzando il vs popolo? E allora noi che siamo da meno? Facciamo così anche in Europa. ! Che problema c’è? Ci mettiamo d’accordo e ogni continente schiavizza i propri…. e fine del problema!!

    Italiani… dovete diventare come schiavi cinesi… allora per attuare questo programma speciale… che mira a creare una nuova oligarchia in europa… (in pratica un manipolo di farabutti che avranno in mano stato e industria. insieme.) perchè poi in cina funziona così partito unico e economia pianificata (in pratica 1 miliardo di cinesi schiavi)…. serve semplicemente fare piccole cose semplici semplici:

    1) togliere soldi e ricchezza ai cittadini in ogni modo ( e da qui la bufala dei debiti sovrani, dello spread, del pareggio di bilancio… ecc. ec… è solo un teatrino per non far capire alle masse quale è il vero scopo) perchè è evidente che se uno deve diventare schiavo.. devi prima toglierli tutto… se uno non è portato alla fame non lavorerà per ciotola di riso… no?! giusto!?!

    2) togliere piano piano i diritti sociali, democrazia.. perchè lo scopo è creare partito unico… (già con questa storia di bruxelles… che decidono tutto lì non si sa bene chi.. saranno invece 25 persone che decidono tutto in europa…) e in italia creare partito unico come si fa? Si fa finta che esistono vari partiti che invece sono tutti d’accordo… allora ecco l’invenzione Monti… che sostenuto da tre ” partiti liberi”… ha fatto come gli pareva… un po’ cinese come situazione….

    E la cosa interessante è che nessun mezzo di comunicazione ne parla…. di questo… e continuano a far credere che ci sia competizione politica quando sono tutti d’accordo…. in pratica già esiste in Italia il partito unico cinese al potere….

    e la cosa più spassosa, ma ahimè forse quella che toglie speranza… fatevi un giro per mercati rionali o al bar… è tutto ancora un fiorire di conversazioni politiche… come ai tempi di don camillo e peppone…. gli italiani medi proprio non ce la fanno a capire il senso ultimo delle cose…. si lamentano di questo e quello e non capiscono che cosa sta accadendo…. poi non si lamentassero fra 7-8 anni se si ritrovano tutti in fabbrica a produrre stuzzicadenti per una ciotola di tortellini.

  2. Roberto Porcù says:

    ” … a causa della crisi gli Stati europei hanno sempre minori soldi, risorse e possibilità di mettere in campo ammortizzatori sociali … ”
    Almeno per quel che riguarda l’Italia, non condivido.
    C’è una classe polotico burocratica inefficente, costosa ed affarista pro domo sua.
    Sono sbagliate insurrezioni di piazza contro poliziotti che sono “gente nostra”.
    Non so chi leggerà ciò che scrivo, ma spero che qualcuno raccolga il seme. Machiavelli dice che quando non ha la forza il principe deve essere volpe e solo conquistata la forza divenire leone.
    L’insurrezione non deve essere di piazza contro poliziotti che finiscono sempre per prendere le legnate destinate ad altri. Bisogna fare tante piccole insurrezioni silenziose arrivando le legnate a darle a quelli che dello stato hanno fatto cosaloro.
    I sindacati che percepiscono soldi pubblici e muovono le piazze per manifestazioni sempre contro i poliziotti, hanno ai loro vertici diversa gente da legnare.

  3. mirco says:

    io mi chiedo solo:quando?è solo un problema di tempo,ma l’ottusità , l’inefficenza e la MORALITA’ del sistema non lascia scampo,temo che l’unico modo per cambiare sarà una rivoluzione…..

  4. firmato winston diaz says:

    Ok pero’ considerare povero chi guadagna meno del 60 per cento del reddito medio mi sembra demenziale, e offensivo verso chi povero lo e’ davvero in senso assoluto, specialmente in un posto come l’eurozona dove non si puo’ dire che la maggior parte del reddito della maggior parte delle persone serva a provvedersi dell’indispensabile alla sopravvivenza. Serve a provvedersi di CAZZATE lussuose, stupide e rivoltanti.
    Insomma se per non essere considerati poveri bisogna essere fra il 40 per cento di quelli che i loro soldi li spendono in modalita’ da tardo impero, per stupidaggini da debosciati, allora si’ che siamo messi male, e alla follia, davvero.
    Specialmente quando si scopre che, al 10-20 per centro povero davvero, con una mano si da’ 10, ma con l’altra si toglie 20 di tasse e affini che va a rimpinguare le casse in un modo o nell’altro del 40 per cento benestante che controlla lo stato.
    Ipocrisia pura, da societa’ in decadenza verticale.

  5. Niki says:

    Che ipocrisia, l’Unione EUropea ha creato questi poveri, volontariamente e con pervicacia e adesso crea un fondo di aiuti? Ma credono che siamo ebeti?

  6. Dan says:

    Sarebbe ora che queste previsioni diventassero realtà perchè c’è poco da fare: i governi, gli stati, come i re “per diritto divino” del passato, non ci vogliono sentire.
    Sono convinti che siamo tutti loro servi e ci trattano da tali.
    E’ ora di rimettere le cose in chiaro e ristabilire il giusto ordine delle cose.

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