VIMERCATI, IL BORGHESE CHE SCOPRI’ UMBERTO BOSSI

di REDAZIONE

Massimo Fini gli ha dedicato così la sua raccolta di articoli «Senz’anima: Italia 1980-2010»: «A Daniele Vimercati, bravissimo giornalista, opportunamente dimenticato, col quale ho condiviso, negli anni belli della sua direzione dell'”Indipendente”, tante, generose e inutili battaglie».

Il critico televisivo Aldo Grasso qualche anno fa aveva scritto sul «Corriere»: «Certe sere mi trovo a cercare affannosamente la sua immagine su Telelombardia. Era davvero un bravo conduttore, più di Vespa e Santoro. Il suo talk show politico “Iceberg” era diventato uno di quegli appuntamenti che aiutano lo spettatore a capire qualcosa in più».

E Indro Montanelli, nel 1996 nella sua «Stanza» sul «Corriere», gli aveva fatto questo elogio pubblico: «Vimercati è un leghista antemarcia. Lo era anche quando lavorava con me al “Giornale”. Ma è soprattutto un signor giornalista, che conosce perfettamente la linea di demarcazione fra l’opinione personale e il dovere professionale».

Sono passati dieci anni dalla morte di Daniele, stroncato a 44 anni, il 27 marzo 2002, da una leucemia fulminante che ha spezzato una brillante carriera: dopo il debutto, giovanissimo, nel 1976, al «Giornale di Bergamo» (dove ha lavorato fino alla chiusura nel 1980), era diventato giornalista professionista a «L’Eco», per poi approdare, nel 1987, al «Giornale» di Montanelli. Lasciato «Il Giornale» post-montanelliano, era diventato direttore prima, nel 1995, a 37 anni, dell’«Indipendente», poi, nel 1997, del «Borghese» e, infine, di «Telelombardia».

Molte cose sono cambiate nel frattempo, nel Paese, nella politica e nel giornalismo. Ma la sua lezione di indipendenza, la sua ricerca della verità al di là delle opinioni e degli interessi personali, la sua visione romantica del giornalismo forse non sono state del tutto dimenticate, nonostante abbia qualche fondamento, in un Paese come il nostro, l’amaro scetticismo di Massimo Fini.

FONTE ORIGINALE: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/274325_vimercati_gran_borghese_il_giornalista_che_scopr_bossi/

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One Comment

  1. Veritas says:

    Sono molto grata a Massimo Fini per aver ricordato Daniele Vimercati che io ebbi il piacere di conoscere anche personalmente, oltre ad averlo sempre seguito sull’Indipendente e sul Borghese.
    Una persona di grande intelligenza e generosità, un innamorato della sua professione che esercitava i modo brillante e completo.
    Una persona così diretta, semplice ma grande d’animo.
    Ancora mi commuove il suo ricordo.
    Una persona semplicemente indimenticabile.
    Veritas

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