Ville Venete: tasse o manutenzione?

di GIORGIO BURIN – Le Ville Venete sono uno dei patrimoni d’arte che arricchiscono la nostra terra. Diciamo subito, per dare un’idea dell’importanza, che le ville venete censite sono 3803 in Veneto e 435 in Friuli. Di queste sono soggette a vincolo rispettivamente 1803 e 246. Esiste un Istituto Regionale Ville Venete (IRVV). (da vivereveneto.com)

Una parte di queste ville è definita Ville Palladiane, cioè ville costruite intorno alla seconda metà del ‘500 su progetto del Palladio o dei suoi immediati successori. Tra le Ville Palladiane 24 sono state inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità redatta dall’Unesco, in concomitanza con l’inserimento nella stessa lista della Città di Vicenza (1994)

Villa Venete barbarigo01Le ville nacquero come dimora dei signori di campagna Veneti, nobili famiglie veneziane e non, che le abitavano per una parte del loro tempo curando gli affari del loro terreni.

Non sono di solito edifici particolarmente grandi, ancorché spesso lussuosamente affrescati ed elegantemente costruiti, erano soprattutto edifici di servizio. Se questo fa pensare che i Veneti abbiano sempre avuto, allora come oggi, un occhio di riguardo alla concretezza senza trascurare l’eleganza, le nostre ville, Patrimonio dell’Umanità al pari del Colosseo o di Versailles, sono li a dirci quanto bene lo facessero.

Ville Venete 70068Purtroppo come in molti casi simili, finché si parla del passato le cose filano lisce. Il presente, da quasi cento e cinquanta anni ci racconta un’altra storia.

Alcune ville sono talmente famose che i fondi per mantenerle non sono difficili da reperire. La situazione più comune però è di preziosi edifici di proprietà pubblica o, per la maggior parte  privata. Spetta ai proprietari l’onere del mantenimento, oltremodo costoso dato il pregio e l’età degli edifici. Le ville sono variamente affittate per eventi, feste, le più famose sono visitabili, altre ospitano ristoranti, ma troppo spesso i conti non tornano.

Villa Veneta 1227883815villa-fracanzan-pioveneMolte ville Venete sono in condizioni di grave degrado e addirittura di decadenza, per mancanza di fondi, cioè …. siamo al paradosso, lo stato non supporta adeguatamente la manutenzione dei suoi gioielli architettonici, ma addiritturaimpone tasse di proprietà drenando così i pochi fondi disponibili per la manutenzione.

Se questo vale per i privati, non va molto meglio per le Ville di proprietà, ad esempio, dei comuni, a loro volta stretti dai ben noti vincoli di bilancio. Tempo fa fece scalpore la notizia che il sindaco di una cittadina del Vicentino aveva posto in vendita ad 1 Euro una villa settecentesca, con il solo vincolo per l’acquirente di metterla in sicurezza e ristrutturarla.

Villa FiniDiscorso a parte la manutenzione straordinaria, a fronte di fatti eccezionali.

Un accenno a villa Fini sulla riviera del Brenta, distrutta dal tornado del luglio scorso, che il governatore Zaia si è impegnato a ricostruire “come era e dove era“.

Tra splendore passato, enti preposti, stato vorace, disinformazione dei più, il nostro patrimonio delle Ville Venete soffre di mancanza di manutenzione e si avvia, in parte, ad un inesorabile degrado ! Saranno i Veneti capaci di impedirlo ?

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1 Commento

  1. Giancarlo says:

    Mentre scrivevo per ben due volte il testo è scomparso e sicuramente non siete stati voi del sito.
    Vado per la terza volta a scrivere e vediamo cosa succede.
    Le ville Venete.
    Un patrimonio creato all’epoca della Serenissima e che dimostra la ricchezza ed il benessere esistente quando i Veneti si governavano sa soli e che per ben 1.100 anni furono capaci di essere una nazione tra le più importanti in Europa e che durante la guerra navale di LEPANTO contribuì con oltre il 50% di navi e uomini a sconfiggere il Turco, salvando l’europa intera.
    Bene, il Veneto con i suoi 20 miliardi di residuo fiscale che ogni anno vengono fagocitati da roma avrebbe di che spendere per mantenere e curare non solo le ville Venete, ma tutto il patrimonio storico, culturale ed architettonico dell’intera regione.
    Invece siamo qui ad elemosinare la possibilità di riasfaltare le strade, di poter mantenere decente ill nostro sistema sanitario e via via tutti gli altri servizi ai cittadini che piano piano vengono ridotti. Ma le caste e castine romane non si tolgono nulla di dosso ??
    Gli emolomenti non possono essere ridotti ? Le partecipate posso smettere di super pagare i propri A.D. & C. , non si possono chiudere tutti gli enti ancora inutili esistenti da decenni che costano fior di quattrini ??
    Ma qualche migliaio di persone che vivono di politica non possono andare a fare il loro mestiere ???
    Potrei tediarVi all’infinito…..ma no invece si preferisce tirare avanti….e che migliaia di persone tengano il culo sulle sedie ormai consunte a fare nulla……!!!
    Circa 55 anni or sono quando lavoravo come spedizionieri internazionale succedevano cose inenarrabili di come tutti coloro che lavoravano in tanti settori pubblici rubavano e rubavano e rubano ancora senza che nessuno facesse nulla per fermare questo andazzo che continua ancora oggi.
    Abbiate fede italioti prima o poi l’italia salta e Voi con essa.
    Ormai è difficilissimo che l’effetto domino si interrompa e che il debito pubblico possa diminuire, anzi continuerà ad aumentare sino a quando l’Europa ci dirà BASTA !!!!
    WSM

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