Vigilessa finge di sposarsi per ottenere una licenza di 20 giorni

di LUIGI POSSENTI

Non gli basta essere dipendenti pubblici, pressoché illicenziabili. Nel paese della truffa, c’è sempre qualcosa di nuovo da inventarsi per aggiungere qualche privilegio ai privilegi. Una vigilessa in servizio nel Reggiano ha finto di sposarsi, con tanto di photobook pubblicato su Facebook, ma era solo una messinscena per ottenere la licenza matrimoniale di venti giorni.

E’ quanto risulta ai carabinieri, coordinati dal pm Valentina Salvi, che hanno denunciato il pubblico ufficiale, 27 anni, per truffa ai danni dello Stato. ”C’e’ un provvedimento disciplinare avviato dalla Polizia municipale in cui lavora – riferisce al Resto del Carlino online il suo legale, Enrico Della Capanna – ma non ci e’ stato notificato alcun avviso di garanzia. Si e’ trattato di un matrimonio americano, senza effetti civili”.

Il finto matrimonio e’ stato scoperto durante accertamenti degli investigatori nell’ambito di un’operazione antidroga: a febbraio la vigilessa era stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di spaccio perche’ con l’altrettanto finto marito, 39enne, avrebbe fatto parte di una rete che riforniva i clienti di alcuni locali notturni dell’Appennino. Accusa che la coppia respinge.

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4 Comments

  1. caterina says:

    perchè non c’è nome e cognome? scommetto che fra tutti i privilegi dei pubblici ufficiali, anche se colti in flagrante, c’è anche quello dell’anonimato? stiamo freschi…

  2. luigi bandiera says:

    Tipiko atteggiamento talibano.

    PSM

  3. Borderline Keroro says:

    Mi pare che il finto matrimonio e la licenza di 20 giorni siano il meno. Se è vero che la gentile tutrice dell’ordine ha messo in piedi una rete di spaccio in cooperazione con il falso coniuge…
    Ma scommetto che non succederà nulla.
    Se per caso il comando cui appartiene si azzarderà a licenziarla, ci sarà sicuramente un giudice del lavoro che la reintegrerà facendole intascare anche un premio per il disturbo.
    Soluzione: e se cominciassimo a licenziare i giudici?
    Oppure forniamo loro una scorta tutta formata da tutori dell’ordine con attività illecite part-time. Vediamo cosa ne pensano.

    • luigi bandiera says:

      Bonderline,

      non sei lontano dalla possibile realta’.

      Scrivevo (che antipatiko sto kax di termine) : la santa inquisizione andrebbe messa in PENSIONE tout court. Ci costerebbe meno e farebbe meno danni..!

      Non diko di licenziarli, ma metterli tutti in PENSIONE o riposo. Ripeto: ci costerebbero meno..!

      Poi si rifa’ tutto DA CAPO A PIEDI.

      Ovvio che questa proposta non e’ stata presa in considerazione e ma nemmeno discussa.
      L’avranno capita per ignorarla..?

      Per fare una casa a volte serve demolirne una fatta precedentemente: costa meno..!

      Servono architetti perche’ si voglia capire il senso..??

      Gilberto, spiegaglielo tu kax, forse capiranno..!

      Sai no, e’ il pulpito ke konta non il pulpitante..! Anche se pare il contrario.

      PSM

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