VIETARE IL CONTANTE: IL GRANDE FRATELLO SI CHIAMA BANCOMAT

di FUNNYKING*

Per quello che ci riguarda IL TEMA della campagna elettorale sarà il tentativo di abolire il contante da parte di alcune scellerate forze politiche, colluse con il sistema finanziario. Introduciamo su Rischio Calcolato questo tema facendo notare cosa significa in concreto vivere in una società che ha abolito il contante e che dunque costringe i cittadini a fare quasi ogni transazione elettronica con il Bancomat, la Carta di Credito, Internet o il Telefonino.

Avete pensato che ogni vostra azione, spostamento, piccolo segreto, sarà tracciato in un conto corrente o in un database a disposizone di:

  • Banche
  • Compagnie telefoniche
  • Assicurazioni
  • Società che gestiscono denaro elettronico
  • E ovviamente lo Stato e i suoi funzionari, i quali avranno libero accesso a queste informazioni

Volete vivere davvero in un mondo così? Vi sentirete più al sicuro perchè tanto voi “non avete nulla da nascondere”? Davvero?

Immaginate di avere un amico/a , un hobby, un interesse che per qualsiasi ragione desiderate rimanga una faccenda riservata, pensate sia possibile in un mondo che preveda la sola moneta elettronica, dunque tracciata, come mezzo di pagamento?

Scordatevelo.

E se un giorno diventerete scomodi, per eliminarvi, diffamarvi, gettarvi fango addosso sarà sufficiente utilizzare un buon software di analisi dei dati e un’oretta di consulenza da parte di un operatore specializzato. Può darsi che abbiate comprato fiori e cioccolatini il  giorno che “invece” avreste dovuto “essere in viaggio con il capo”. Può darsi che abbiate fatto una capatina di troppo al bar in orario di lavoro. Immaginate voi ogni altra implicazione.

Non esistono persone che “non hanno nulla da temere”, uomini e donne hanno delle vite, e nessuna vita vale la pena di essere vissuta senza l’arbitrio e la possibilità di tenere un segreto.

Il grande fratello esiste e si chiama Bancomat. Ne riparliamo il 3 Gennaio.

*Tratto da: http://www.rischiocalcolato.it

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8 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Penso di non aver nulla da nascondere tranne la mia inguaribile avversione verso uno stato che anziché “essere stato” succhia, imbroglia e controlla i Cittadini che “sono proprietari” dello stato e non i politici che sono solo “rappresentanti” dei Cittadini.
    Uno stato di merda che funziona a rovescio e che nella merda merita di affogare.
    Io ho smesso di usare la carta di credito quando ho preso coscienza del suo costo e mi rifiuto di usare il bancomat che mi è stato dato gratuitamente.
    Chi è giovane prepari le valigie prima che la merda sicura arrivi al mento.
    L’Italia è un paese sovietico, fugga chi può, prima i controlli e poi ci sarà il controllo delle frontiere (in uscita) con l’arruolamento dei vopos.
    Monti appare pacato come un prete e di un prete falso si tratta; fosse niente, ma ha molto seguito da parte dei molti che dallo stato ottengono di che vivere lautamente.

  2. giovanni says:

    alessio ragioni da buon suddito non certo da rivoluzionario.sei omologato al sistema.auguri.(LPCr)

  3. Alessio says:

    putroppo non sono assolutamente d’ accordo con l’analisi fatta… perchè in caso di abolizione del contante ci sarebbero molti piu pro che contro… una su tutte:
    di colpo in un solo anno verrebbero fuori i 130 mld di euro di evasione fiscale prodotta da mancata fatturazione e transazioni occulte. Inoltre di colpo in un anno verrebbe fuori anche il lavoro sommerso. Vorrei anche segnalare che nei paesi del nord (norvegia, svezia) sono 5 anni che il contante non esiste o è esiguo e non mi sembra che stiano male anzi.
    Sicuramente cè il rischio default… ovvero qualora lo stato non riuscisse a pagare i propri debiti la proma cosa che farebbe sarebbe bloccare i bancomat ma bisogna correre i nostri rischi per uscire da questa situazione di impass economico.

  4. Lorenzo S. says:

    Ci sono soluzioni concrete su cui puntare come Paysafecard:

    http://www.paysafecard.com/it/it-paysafecard/

    Questo strumento finanziario garantisce l’anonimato pur essendo moneta elettronica. Se il contante dovesse essere sostituito da strumenti di questo tipo per la privacy non ci sarebbe alcun pericolo.

  5. Barbara says:

    Che disastro saremo obbligati a passare da una banca per fare degli acquisti o pagamenti semplici come comprare il pane. ( E la banca non lo fa gratis). Le banche dovrebbero essere una scelta non una necessità. E sarà impossibile eliminare il contante…e
    comunque se serve ci faremo fare ricevute sempre più piccole per pagare in contanti…se vogliamo.
    Buon Natale

  6. Non vedo nessun limite per queste tecnologie, perché l’ignoranza del popolo le sottovaluta costantemente.

    Il popolo bue sta semplicemente facendosi bollire nel pentolone del leviatano come la famosa rana che si crogiolava al calduccio nella pentola e non si accorgeva che presto sarebbe stata bollita e poi mangiata.

  7. Dan says:

    Vogliamo parlare dei cellulari NFC ?

    Stanno cominciando a diffondersi sti cosi con i quali fare i pagamenti e recentemente le poste hanno deciso di diffondere delle sim abilitate allo scopo così configurate: se pagate fino a 25 euro basta “strisciare” il cellulare, se andate oltre ci vuole il pin.

    Da Wikipedia:

    “La tecnologia NFC si è evoluta da una combinazione d’identificazione senza contatto o RFID (Radio Frequency Identification – IDentificazione a Radio Frequenza) e altre tecnologie di connettività. Contrariamente ai più semplici dispositivi RFID, NFC permette una comunicazione bidirezionale: quando due apparecchi NFC (l’Initiator e il Target) vengono accostati entro un raggio di 4 cm, viene creata una rete peer-to-peer tra i due ed entrambi possono inviare e ricevere informazioni. La tecnologia NFC opera alla frequenza di 13,56 MHz e può raggiungere una velocità di trasmissione massima di 424 kbit/s.

    L’NFC può essere realizzato direttamente tramite un chip integrato oppure tramite l’uso di una speciale scheda esterna che sfrutta le porte delle schede SD o micro SD[1]”

    Tutto a posto allora ? Ma un par di coglioni ovviamente.

    Primo, basta rubare il cellulare a qualcuno ed a forza di strisciate gli si svuota il conto ma si può fare anche di meglio.

    I famosi 4 cm di distanza sono calcolati tarando la potenza di trasmettitore e ricevitore ma sostanzialmente la cosa funziona come il segnale wifi del router che avete in casa. Vi serve più segnale ? Svitate l’antenna dal router e ne schiaffate una più grossa: solo per dire su ebay se ne trovano di lunghe anche 40 cm con un incremento della potenza del segnale anche di otto/dieci volte rispetto l’antenna originale dell’apparecchio il che vi permette di coprire distanze maggiori o superare barriere architettoniche tipo gabbie di faraday fatte dai pilastri di cemento armato.

    Cosa succederebbe se qualcuno potenziasse il segnale del trasmettitore che richiede il pagamento in modo da superare la distanza standard prevista ?
    Cosa succederebbe se qualcuno si nascondesse un’antenna bella grossa nei vestiti (non pensate ad una stecca ben visibile ma a qualcosa che corre dentro la giacca o il cappotto), andasse in centro a milano e facesse partire il famoso pagamento da 25 euro ?
    Quanti ne succhia in un colpo solo ?

    Si può solo sperare che i cellulari siano dotati loro di qualche blocco fisico (pulsante) da premere mentre vengono strisciati perchè eventuali software potrebbero presentare bug aggirabili e sai che festa per qualche ladro ?

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