Vicenda Gregoretti: l’arte del piagnisteo del Capitano che frigna

di Luigi Basso – Prima di leggere questo articolo, è vivamente consigliata la visione della Naccarata di Pisticci, una dimostrazione molto interessante dell’arte del piagnisteo e della lamentazione funebre, arte tipica della cultura contadina, soprattutto nelle zone meridionali della penisola italica.
Era infatti una vera e propria arte ed un mestiere molto ricercato, quello della prefica.
Questo perché, in Senato, attorno al cadavere (inteso in senso politico, of course) del senatore Salvini, eletto non a caso in prima battuta in Calabria, si è assistito ad un vero e proprio canto funebre tipicamente meridionale, con vari senatori che si sono contesi il ruolo della prefica regina, coi fazzoletti in mano ed il capo coperto a lutto. Questi Rappresentanti del Popolo hanno fatto a gara a chi intonava il piagnucolio più lungo ed animato, rimediando peraltro solo un effetto grottesco: i nostri eroi non si rendevano palesemente conto del fatto che si discuteva se mandare o meno a processo con tre gradi di giudizio uno di loro, come un cittadino normale, mica al fronte a combattere con le scarpe di cartone pressato.

Nonostante l’altissimo livello raggiunto nella specialità dai vari Casini e Bongiorno, bisogna riconoscere che la frignata più sonora l’ha eseguita incredibilmente il defunto stesso, che si è dimostrato in grado di battere senza appello le prefiche professioniste di Pisticci, immortalate nel celebre video documentario.
Il de cuius, autodegradatosi sul campo da Capitano Coraggioso a Homo Frignans, nella miglior tradizione del piagnisteo italico, ha ossessivamente e subdolamente invocato, nella sua lamentazione, i figli, i figli, i figli (almeno 5 volte li ha citati, arrivando alle lacrime), per impressionare il pubblico televisivo accorso al funerale e fare un po’ di vittimismo a buon mercato, che poi è lo scopo della prefica.
In un’altra epoca, chi venne accusato di gravi delitti ed invocava Pieni Poteri, andò in Parlamento da spavaldo, parlando in modo rude e ardimentoso, oggi, chi è accusato di gravi delitti ed invoca Pieni Poteri, va in Parlamento col fazzoletto a frignare.
Dicono che al Sud stia tornando di moda il lavoro della prefica, vuoi vedere che l’Homo Frignans ha finalmente trovato la sua vera dimensione?

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1 Comment

  1. Io sono convinta che il Sud lasciato a sè stesso, cioè escludendo Roma e tutti quelli che vi si sono piazzati o i salvatori della patria tipo Salvini, e non secondo Di Maio, saprebbe da sé trovare la strada per riemergere perché di capacità di iniziative ne ha da vendere, tant’è che le esporta, e non importa come si sia procurarto l’argeant… ma, a questo punto lasciamoglielo spendere come gli pare in casa e tutti sarebbero occupati nel fare, nell’inventarsi la strada per poterlo fare… occorre solo non rompere le scatole con la marea di complicazioni che da Roma sono sempre partite per ogni dove con la presunzione di essere capaci di indicarla la strada me in realtà creando solo inciampi.. nascerebbero ospedali efficientissimi, scuole, imprese…dando lavoro a chi oggi dice di non averlo trovato, e magari forse è anche vero perché tutto è ingessato per la soverchiante cappa di norme, permessi, incombenze burocratiche che paralizza e genera solo la voglia di scappare…sia a chi vuol intraprendere che a chi vuol guadagnarsi il pane quotidiano.

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