Viaggio nel Sud dove tutto funziona… Ma era l’Andalusia

di GIORGIO MASOCCOmare-calabria

Decido di partire per una vacanza al sud, e prendo un aereo pieno di speranze dell’Easy Jet a Malpensa.
Atterro in un aeroporto del Sud, dove ad attendermi vi è un signore che mi fa firmare, in pochi secondi la ricevuta dell’auto, mi chiede la carta di credito e mi noleggia un auto nuova di zecca.
‘Scusi, e per la riconsegna?’ Quando torna la lasci nei parcheggi pubblici dell’aeroporto con le chiavi nel finestrino e comunichi via sms il numero dell’area di sosta, col pieno di carburante, per favore.
Ma sono a Sud, guardo la cartina, sono a Sud.
Inizio il mio viaggio su una superstrada meravigliosa, con divieti di velocità tra 100 e 120 km/h., a due corsie per ogni senso di marcia, che nelle città diventano 6/7, il tutto di fianco all’autostrada a pagamento che collega tutta la Regione; arrivo alla prima città importante ed i semafori hanno le luci, in ordine, per i pedoni, per le bici, per le auto, le quali hanno lo stop tre metri prima del semaforo, in quanto vi è la scritta MOTO, anziché stop.

Ma sono a Sud, certo sono a Sud.

Ma chi è quel cretino che mi diceva che il Sud è arretrato.
Tutte le città che visito, fanno pagare salato i parcheggi sotterranei di cui ognuna è dotata, ma che sono in numero doppio rispetto alle esigenze cittadine, ed ubicati nei pressi del centro e dei monumenti importanti.
Arrivo ad una spiaggia periferica, e noto, come quelle importanti di città, che gli arenili sono sgombri da carte, cartacce, così come le città coi monumenti e dalle alghe; sugli arenili sono anche ubicata una doccia con rubinetto per i piedi in acciaio, nonché bagno arretrato per i bisogni; gli ombrelloni con sdraio, vengono dati al prezzo di €. 3,00 cadauno.

Pur essendo a Sud, mi avventuro nella notte alla visita delle città, nelle quali pullula la vita notturna, con illuminazione perfetta delle cattedrali, dei castelli, e dei parchi, con polizia municipale in ogni dove, molto informale e direi amichevole. Finito questo viaggio a Sud, molto propedeutico ed istruttivo, mi reco all’aeroporto con circospezione a depositare l’auto e facendo una foto di circostanza, (non si sa mai), e riprendo l’aereo per rientrare al Nord. Arrivato a casa ho scoperto che avevo sbagliato paese, trovandomela svaligiata. Ah, mi ero dimenticato, avevo fatto il giro dell’Andalusia, con tappe a : Malaga, Marbella, Gibilterra, Tarifa, Cadice,
Siviglia, Granada, e Nerja.
Morale. I grassatori ed i politici che rubano, ci saranno anche in Spagna, Svezia o Svizzera, ma la ricaduta sul territorio è evidente e toccabile con mani, piedi e pneumatici.

Una nota di costume: Tarifa e Gibilterra sono a un tiro di fucile dal Marocco, ma immigrati, barche, barconi, e disperati, ZERO.

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