Via la Padania e poi via il Nord. Salvini ha ragione a cambiare la Lega? Una storia già vecchia

Era l’ottobre scorso ma il servizio sembra scritto oggi, l’indomani dell’annuncio recente e ufficioso del cambio, anzi, della sforbiciata leghista: via il Nord, dentro i popoli. Lega dei popoli. Nuovo simbolo in itinere.

L’autunno 2016 era già gravido di cambiamenti. Ed ecco infatti l’esito…. Sembra però una storia già scritta, come dimostra la lettura del brano che vi riproponiamo, a firma del nostro direttore. Nulla è più inedito dell’edito.

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di STEFANIA PIAZZO  – Salvini a lindipendenza presentando il suo libro “Secondo Matteo”, ci giurò (maggio 2016, ndr): “Fidatevi, in questa Lega c’è ancora il vento del Nord”. Ma un conto è un refolo, altra cosa è incanalare l’anima indipendentista, delle origini, in una forza che vuole vedere che effetto faccia scrollarsi di dosso una ragione elettorale che aveva aggregato milioni di cittadini del Nord. Libero e Il Corriere buttano il sasso pilotato, e parlano di un congresso in cui si metterebbe in discussione la parola Nord dal simbolo della Lega. Si sonda il terreno con i due vate di fiducia, Pandini e Cremonesi per vedere le reazioni. Sarà così? Una Lega nazionale, come la voleva Tosi? Cosa c’è di nuovo? Tutto e niente, compreso il fatto che di Lega Italia Federale ne aveva parlato anche Bossi a metà anni ’90, tanto da aver messo in prima pagina del settimanale Lega Nord il catenaccio Lega Italia Federale, appunto. Ma erano altri tempi e parlare di Federalismo allora aveva un altro senso.

Salvini si chiede che fare davanti ad un centrodestra senza un leader oltre Berlusconi, con Forza Italia sfarinata. Oggi quanto aggrega la ragione dell’autonomia? Del federalismo fiscale? Sembrano storie di un passato lontano, lontanissimo. Reazioni fredde. Che non fanno più presa se non in alcune aree del paese, al Nord, appunto. Ma senza troppo entusiasmo perché di amministratori carismatici in giro se ne vedono pochi. Bossi nel 2013 a Pontida sembrava dovesse lanciare un nuovo corso, una rifondazione leghista, ma non accadde nulla.

Ogni tanto il fondatore brontola, lucidamente ragguaglia sul destino di un partito che perde la ragione sociale del Nord, ammonisce dallo stare a fianco con i nazionalisti francesi. E poi che accade? Nulla. Folle di bossiani lo incontrano a cene sul territorio, ma Bossi non va diretto allo scontro, non spacca e non spaccherà mai la Lega. E ci si può giurare. I fedelissimi che vennero esodati dal corso maroniano, celebrano la sua genialità politica, perdonandogli il silenzio quando non mosse allora un dito per loro, lasciandoli al loro destino. Ora, solo, Kronos chiama, si ricirconda del loro affetto. Ma non accade nulla di diverso da quello che si muove sotto al cielo. Cioè niente.

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Oggi la gente è più incazzata e presa dal dibattito sul mancato dimezzamento degli stipendi dei parlamentari, mentre i pensionati per andare in pensione devono pagare 20 anni di mutuo. La gente è imbufalita per il lavoro che non c’è. Per gli stranieri che costano ai Comuni abbandonati a loro stessi, gran parte delle risorse di bilancio. Della Lega con o senza il Nord non importa poi più di tanto. (vedi il sondaggio del sociologo Arnaldo Ferrari Nasi  su Libero) Scalda i poteri e le dinamiche interne del movimento, e nel centrodestra accende qualche luce rossa. Che Bossi tuoni o non tuoni allerta i bossiani, i cultori della politica sottile, chi vuole sentir parlare chi ne capisce di politica, ma non più la gabina elettorale.

Perché l’elettore dovrà preferire i 5Stelle alla Lega, domani? Questo è quello che Salvini deve spiegare bene.

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11 Comments

  1. Marco says:

    Da sudista vi dico : andate avanti! Non vi arrendete! Milano capitale del Grande Nord indipendente

    • Padano says:

      Grazie…

      Saremmo anche disponibili a prenderci sul groppone l’intero debito italiano: come “condono tombale” di ogni possibile recriminazione sudista.

  2. Ric says:

    Politica , democrazia , due barzellette .
    “ L’ Amor non es suficiente para amar “ .
    È il difetto genetico dell’uomo , gli viene bene distruggere , arroganza dell’ignoranza a sistema ;
    antropizzatore seriale della terra della natura , non ne osserva l’architettura e la sapiente dinamica in simbiosi mutualistica , ma violentandola ed annichilendola .
    Siamo matti ? Si .
    La linea sottile tra il superficiale ed il profondo straborda , il luogo d’incontro tra scienza e natura , il luogo dove viviamo , è contaminato , nessun animale lo fa !
    La sproporzione e quindi l’ingiustizia è norma , da una parte sprecano acqua dall’altra muoiono di sete , desalinano l’acqua del mare , ma è curioso vedere mamme che non vaccinano i bambini perché hanno dubbi sull’efficacia, ma li battezzano perché potrebbero finire all’inferno…
    Fuoco dell’inferno come i roghi doo sud che brucia , e acqua , poca acqua a disposizione per spegnerli , ma tante tante paghe fasulle per nuovi forestali , e buche , tante buche per mettere euro/veleni .
    Di cosa si dovrebbe occupare la politica e lo stato , dunque ?
    Meglio se di nulla . Stop . Con questo preambolo arriviamo alla questione .
    Bossi allora , come Salvini poi , hanno capito che federare l’italia , seppur con macro regioni , era inutile . Infatti il credo dell’invasore è quello di impadronirsi dello stato ; di fatto a svariati titoli è PADRONE di tutte le leve di potere ; anche i presunti governatori del nord con pedigree hanno come dire i macchinisti a capo di burocrazia operativa sempre della medesima categoria di provenienza .
    Il cambio di strategia di Salvini non casuale , con focus su argomenti che baypassano la polarizzazione territoriale tra nord e sud , risente a sua volta di quella strategia a cui ricorse Bossi ,(federalismo) rivisitata in chiave 2.0 (populismo) . Due formule di intendere contrapposizione al potere centralizzato parassita , due formule dove la mediazione di modello statuale possa essere punto d’equilibrio . Ma la tirannide millanta maiestatis sul culo altrui che devi sempre fare i conti , la questione aritmetica ( percentuale di voto) in un contest a maggioranza “impura” dove la mettiamo ? Perdi sempre , poi cosa offri col 15% da spendere all’opposizione ?
    O parli di questo e vai al nocciolo di analisi antropologiche e sviscerandole ne definisci il confine del lecito e del punto di non ritorno , non negoziabile per le tue libertá ed indipendenza della tua gente e del suo territorio che garantisca la proprietá privata “non pignorabile “ , avendo come accettazione condivisa un potere cogente cotale da imporre una soluzione , cioè rimandando ogniuno a casa propria , oppure parliamo di guerra che è meglio !
    Il Bossi di allora aveva utilizzato l’artifizio della territorialitá , ma il focus ed il vulnus si chiamavano “Terroni” , cioè antropogenetica come causa /effetto argomentativa che spiegasse analiticamente le distorsioni e le forzature nefaste dell’unitá d’Italia ergendo come motivazione in chiave politica il bisogno di di scrollarsi di dosso una societá parassitaria , con visione di lavoro , di famiglia , di diritto , di cultura , tradizioni usi e costumi e via cantando non confacenti .
    Girandoci un po’ attorno e con una mezza veritá ha risolto con “Roma ladrona” .
    Fiuto politico , ma anche idealitá : se ogniuno comanda a casa sua , una possibilitá di cooperare in pace scambiandosi mutualitá come nelle antiche forme del baratto in cui si veicolano anche valori di scambio culturale , In tal caso la contaminazione produce ricchezza .
    Così non è stato e così non è , e Bossi ne ha tratto convinzione assoluta , ha capito che buona volontá ed idealismo pacifista ( citava spesso Gandhi ) possono essere strade percorribili per ricondurre a mediazioni anche potenze colonialiste , ma non con quella razza , che ancora oggi infierisce sull’uomo con le eminenze della magistratura per ridurne a brandelli la convinta luciditá . Ecco perché lo torturano , ecco perché resiste col Grande Nord e non spaccherá mai la Lega.
    Se al contrario subisci imposizioni di modello da una razza retrogradante come sentire , atteggiamento , forma mentis , in definitiva ARRETRATA , come progetto sociale hai un destino segnato , come finalitá un aborto masochistico un continuum di sopraffazione ed inganno , una lenta agonia di metabolizzazione per i vinti a digerire un’autotrasformazione in peggio , una trasversalitá plumbea , minacciosa di un convitato di pietra omni presente e “ gradevole” come l’olio di ricino , di imposizione aggiunta su ogni valore( IVA) , famelico come il Conte Dracula più il conte Ugolino messi insieme .
    Al peggio non c’è mai fine è c’è pure una nuova categoria morale da demonizzare per lossignori : L’EVASORE FISCALE .
    Ma il MASOCHISMO del nord ( che tra l’altro sappiamo essere una patologica comportamentale psicologica di aggressivitá mal incanalata , mai indice di bontá , tanto per chiarirci ) Il fallimento ipocrita delle nostre genti , amanti dell’illusione di provvidenza Manzoniana , guide spirituali intrise di tanti Don Abbondio piuttosto che eccellenze alla Cardinal Borromeo , speranzosi della peste come nemesi contro i don Rodrigo, forconi di volonterosi magari contro angherie burocratiche alla libertá di prefetture , procure , tribunali .
    Il fallimento di molti imprenditori del nord , è dimostrazione della scomparsa del ceto medio / operaistico e che il territorio e la sovranitá sono swichati ai tutor finanziatori dalla ndrangheta ,un tafazzismo gongolante , tagliarsi le palle al grido viva l’italia .
    “ Quel mondo lì non ci interessa , vediamo di non crearne altri ! “ ammoniva Bossi nei sui primi comizi circa il modello americano di meltingpot , forzatura razziale senza amore , e ….AVEVA RAGIONE !!!!
    Come dicono giustamente le donne perseguitate “ l’uomo che ti picchia non ti ama “ anzi prima o poi ti uccide ! Esatto è la medesima conclusione traslata politicamente alla questione dell’indipendenza .
    L’usurpatore che ti confisca , ti tassa , ti giudica , ti dice che la legge è uguale per tutti , che fa il suo lavoro intanto che ti uccide e ti porta via tutto e ne beneficia in primis lui ed al suo network d’influenza.
    APRI L’occhio somaro lombardo , quella roba lì non può essere lavoro , NON È LAVORO . Quello vero creativo , faticoso , è in crisi , è tartassato , è raro !
    I “Bravi e i Monatti “ sono troppi , tanti , indice di una società che fabbrica poveri .
    Quelli degli attentati in Europa sono tutti cittadini europei , certo come lo saranno quelli dello ius soli , certamente ; ma se parliamo di popolo e di sentiment quelli non ci AMANO , ci percepiscono non come entitá sociale o politica differente , ma come razza da sottomettere , sfruttare e se il caso distruggere .
    Le anime belle , pena cattiva coscienza , si vergognano di pensarlo , di dirlo , di scriverlo , per paura fondata che scattino censure , scomuniche , ritorsioni ,inquisizioni , minacce etc.
    Lo so che l’elite intellettuale anche della nostra gente fa fatica quando si fa riferimento alla razza , perché evoca Sigfrido , i Nibelunghi , la razza ariana , e la supremazia del bianco sul nero , tutte teorizzazioni nefaste suggeritrici di una storia deviante e deviata .
    Tuttavia , parlare geograficamente di sud e quindi di nord , non è differenziazione tra il mare e la montagna , tra la pizza e la polenta , ma la sott’intesa implicita incompatibilitá , filosofia e fine di razze , non di usi e costumi .
    È nella forzatura e nella speculazione il delitto , è nella finzione mutante tra bene e male che imprigiona sconcerta e spersonalizza , diseducazione continua infingarda . Non sai più chi sei , perciò sei prigioniero e schiavo di chi invece lo sa benissimo ! Capito somaro Lombardo ?

  3. Gianluca P. says:

    Ieri su la 7 c’era il Dibba. Un furbastro che veste di misura l’ascoltatore. Si va dalle banche (chi controlla non può fare politica – grazie per avercelo ricordato: mi mancava), all’autodeterminazione dei popoli (Di Battista che parla di autodeterminazione dei popoli, fa lo stesso effetto di Eva Klotz che gioca a ramino con D’Alema alla festa dell’unità di Cerignola), ad argomenti che fanno contenti tutti dalla sinistra al caviale alla destra populista. Ha messo dentro anche le piccole e medie imprese di cui non gli è mai fregato nulla (inizia a parlarne adesso per la campagna elettorale). La linea è a 360°, comprende tutto. Guardando Di Battista (io ho cambiato canale dopo la parola autodeterminazione) la complessità diventa un qualcosa di palpabile e malleabile e il cittadino viene teletrasportato in un mondo dove 17 miliardi per il reddito di cittadinanza li trovi in mezza giornata. Ai Paschi di Siena, magari (o sappiamo dove). Di Battista è come un derivato europeo con una leva psicologica enorme (sul branco di sprovveduti). Una volta in portafoglio l’elettore non potrà più esercitare il derivato. Il derivato in questione scadrà quando Salvini avrà ottenuto la macroregione del Nord.———-> “Perché l’elettore dovrà preferire i 5Stelle alla Lega, domani? Questo è quello che Salvini deve spiegare bene.”——–> “La fuga nella vita chi lo sa, che non sia proprio lei la quinta essenza, tanto di noi si può fare senza……”

  4. caterina says:

    Per cominciare a rendersi responsabili del proprio territorio ocorrerebbe che, stabilito un tetto massimo ragionevole, tutti quelli che rivestono cariche politiche, dal governo regionale ai comuni alle societa’ amministrative dei pubblici servizi, fossero pagati esclusivamente attingendo dai proventi della propria regione… comprese I propri parlamentari in carica che oggi una volta eletto hanno trovato la loro via di fuga o la sistemazione a vita….. Le omologazioni generalizzate sono fatte apposta per far perdere la cognizione dei costi della politica e generano distorsioni a catena facendo perdere il senso stesso del fare politica, che sta nella saggia amministrazione delle risorse dei territori a beneficio di tutti gli amministrati.
    Oggi sembra invece solo sfoggio di retorica inconcludente e lontana dalla realta’ del vissuto dalla gente, nonostante i media, anzi grazie ad essi che servono ad illudere che dappertutto il sistema funzioni grazie l’onnipresenza dello stato.

  5. RENZO says:

    Dimenticavo…..
    WSM

  6. RENZO says:

    Salvini chi ?
    Quale Lega ?
    e la Padania ?
    ma va a ciapà i rat !!!
    Gli Indipendentisti (meglio dire i Secessionisti) non hanno nulla a che vedere con il c.d. nuovo che avanza (sic) ?!?!

  7. Marco says:

    Ripeto la domanda: con che coraggio i vecchi leghisti, quelli che erano sul Po, rimangono ancora nella Lega? Ma non vedete che Salvini vi prende per i fondelli? Oppure a voi di federalismo, autonomia, prima il nord non vi fregava una beata mazza? La lega è risalita nei sondaggi? Certo, se abbandoni i tuoi ideali e corri dietro al più becero dei populismi.. Grillo sparando tre cazzate è arrivato al 30% altro che al 12 di Salvini. Salvini è riuscito là dove nessun partito politico avversario è mai risucito: a distruggere la Lega Nord. Dovrebbe essere ricordato solo per questo.

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