Via dall’Euro, crollo della lira e qualche considerazione elementare

di CLAUDIO ROMITI

Come ho già avuto modo di scrivere su questo giornale, le forze politiche che urlano e sbraitano contro l’euro lo fanno essenzialmente per puri scopi elettoralistici. L’obiettivo di questi partiti è solo quello di raggranellare qualche voto in più, sbandierando il bau bau della presunta cattiva moneta europea. Dubito, infatti, che i vari esponenti di questo fronte avrebbero poi, nel caso di una loro investitura di governo, il coraggio di tornare alla vecchia liretta, con tutte le drammatiche conseguenze del caso.

A questo proposito le stime più attendibili dicono che, in una tale eventualità, d’un colpo la fuoriuscita dall’euro provocherebbe un crollo della valuta nazionale valutabile tra il 30% e il 40%. Ciò, in estrema sintesi, perché i mercati finanziari darebbero per scontato il ritorno alle antiche pratiche inflazionistiche italiote, in cui si utilizzava spesso e volentieri  la Banca d’Italia come acquirente dei titoli di Stato rimasti invenduti –sarebbe questa la funzione di prestatore di ultima istanza, invocata da molti libberali italiani- . In sostanza veniva costantemente aumentata la massa monetaria per far fronte ai costi crescenti di una classe politico-burocratica irresponsabile. Con l’euro, al contrario, lo strumento della stampa illimitata di cartamoneta è stato tolto all’arbitrio dei vari governi nazionali, spingendoli a perseguire altre strade. Strade che, nel caso del Paese di Pulcinella, conducono all’inasprimento della tassazione, dell’indebitamento e dei trucchi contabili per continuare a distribuire “pasti gratis” in cambio di consensi.

Ora, mi sembra evidente che all’interno di una democrazia fallimentare, la quale non riesce in alcun modo a contenere gli squilibri economici e finanziari determinati da uno Stato burocratico e assistenziale, l’ultima cosa che bisognerebbe invocare è quella di ridare tutto il potere di emettere moneta alla sfera politica. Sarebbe, da questo punto di vista, interessante sapere come i vari Bagnai, Borghi, Barnard, Undiemi e compagnia cantante pensano di poter impedire che, una volta tornati alla liretta di pastafrolla, i politici di turno non utilizzino la rigenerata Banca d’Italia quale bancomat illimitato per i propri sperperi. Magari se questi illuminati teorici vicini alle teorie dell’MMT volessero spiegarcelo prima del voto europeo non sarebbe male. Rendere edotto il popolo che finalmente qualcuno è riuscito a sviluppare nel concreto le teorie di Paracelso, trasformando il piombo valutario in oro sonante, ci renderebbe tutti immediatamente più ricchi… di pure e catastrofiche illusioni, però.

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37 Comments

  1. Castagno 12 says:

    1) I Mondialisti, ci hanno imposto anche le due sciagure Ue ed €uro.

    Ora politici, economisti ed esperti ci dicono che queste due Entità andrebbero riviste.
    La prima presenta problemi di gestione, per la seconda sarebbero da modificare i parametri.

    Nello stesso tempo, tutti i suddetti “illuminati”, compreso il signor CLAUDIO ROMITI, sostengono che uscire dall’€uro sarebbe un disastro e si dovrebbe subire una svalutazione di circa il 30% (vedi anche Zingales).

    Riconoscono che Ue ed €uro non funzionano, ma nello stesso tempo ci dicono che non dobbiamo, non possiamo uscirne perchè ……
    Quindi ci hanno messo in trappola.
    Dovremmo andare avanti così, subire e tacere.

    Signor ROMITI, per favore, trovi una qualifica per tutti quelli che ci hanno incastrato nell’Ue e nell’€uro. e suggerisca una penale per questo esercito di “GENTILUOMINI” STRAPAGATI.

    2) Con l’adozione dell’€uro si è dimezzato il nostro potere di aquisto.
    Paghiamo 1 €uro ciò che prima si acquistava con 1.000 Lire.
    Per una svalutazione del 100 %, da parte vostra non c’è stata alcuna protesta , ma tanti “Evviva l’€uro, la nuova moneta unica”.
    Ora, per una ipotetica svalutazione del 30%, prevedete e minacciate disastri.

    E vi guardate bene dal quantificare L’ENTITA’ DEL DANNO ECONOMICO (annuale) che siamo condannati a subire mantenendo la moneta unica.

    Dovemmo sperare che chi ha procurato i danni ora possa ripararli ?

    Per voi non esiste proprio LA VERGOGNA.

    3) Finchè abbiamo avuto la lira, nessun imprenditore si è suicidato, non abbiamo avuto chiusure giornaliere di attività e imprese, un aumento della disoccupazione.

    4) Guardi che se dovessimo tornare alla lira, noi, residenti al Nord, non dovremmo assolutamente avere fra i piedi Bankitalia, “rigenerata” o no.

    La “liretta di pastafrolla” dovrà essere utilizzata da chi si terrà Bankitalia PRIVATA (come lo è ora).

    5) Non venite a prometterci una ripresa economica volendo mantenere l’italia unita, invasa, incastrata nell’Ue e dotata dell’€uro.

    Ed ora, per favore, signor ROMITI mi smentisca.

  2. lombardi-cerri says:

    Invito tutti i sostenitori dell’uscita dall’euro a ripassare la storia sul perchè ci siamo entrati.
    Ricordo solo che inflazione = tagliare i debiti dei grandi debitori ( lo Stato ), tagliando in particolare le pensioni.
    Non sono un fanatico dell’euro, anzi, se si potesse uscire senza fare disastri lo farei subito.
    Per me la temporanea permanenza obbliga gli sgovernanti al taglio spese.
    Diversamente la soluzione è una e semplice : rivoluzione !

  3. Sergio says:

    N altra Volta! … Non son d’accordo con lei sig.Romiti. Si puo’? … E non capisco perche’ sia cosi’ impuntato.. E QUANDO non capisco … La cosa non mi piace.

  4. Rustego Piovan da Molin says:

    Ma perché si da per scontato che torneremmo alla Lira? Creare una moneta nuova è così impensabile? Le mie sono solo domande eh.

    • Dan says:

      Il nome non è importante ma la sostanza che ci sarà dietro.
      Se si tornerà al modus operandi della vecchia lira sarà spazzatura diversamente si vedrà

  5. Franco says:

    “Sarebbe, da questo punto di vista, interessante sapere come i vari Bagnai, Borghi, Barnard, Undiemi e compagnia cantante pensano di poter impedire che, una volta tornati alla liretta di pastafrolla, i politici di turno non utilizzino la rigenerata Banca d’Italia quale bancomat illimitato per i propri sperperi”.

    Eppure i politici di turno, parassiti e statalisti, sono tutti pro euro. Nessuno di loro ambisce a tornare alla lira e a riavere sovranità monetaria.

  6. Marcaurelio says:

    Il ciclo di Frenkel è il sud meno sviluppato che si attacca come una cimice al nord più evoluto usando la stessa moneta.
    Il ciclo non di Frenkel è quello delle donne che si rivolgono all’avo quando è abbondante.
    Sig. Marco Mercanzin tratti bene il sig. Pagliarini e non faccia il saputello perchè io coi tipi come Lei ci gioco a palla.

  7. Albert Nextein says:

    Il Prof. De Soto non apprezza l’unione europea, ma sopporta l’Euro.
    Ho letto che ne dice, e mi pare che, pur ammettendo che di carta si tratta, esso sarebbe in un qual modo a metà strada tra le valute originarie e l’oro.
    In sostanza egli afferma, se non ho capito male, che nonostante i difetti dell’euro , esso sia preferibile al ritorno a vecchie valute in quanto impone una certa disciplina economica, sulla quale egli in buona parte non concorda ma che pare meglio di nulla.

    De Soto mi pare un libertario bello quadrato.
    E’ anche uno stimato economista.
    Ho letto il libro di Usemlab delle sue lezioni.

    Non sarebbe male ascoltarlo.

    Forse consiglia l’uscita dall’unione europea e mantenere la valuta euro?

    Non mi pare una soluzione campata in aria.

  8. andbene says:

    “Con l’euro, al contrario, lo strumento della stampa illimitata di cartamoneta è stato tolto all’arbitrio dei vari governi nazionali, spingendoli a perseguire altre strade.”

    Neanche davanti ad un LTRO o ad un OMT che sono intervento politico nella gestione della moneta si ha la vergogna di scrivere fregnacce come questa.
    Euro o Lira l’esito è lo stesso, sempre valuta fiat controllata da un monopolista si tratta.

    • Mister Libertarian says:

      Il problema è che con la neo-lira i mali della valuta fiat sarebbero moltiplicati per mille, rispetto a oggi.

      Beato te che ti fidi così tanto dei politici italioti. Probabilmente l’esperienza non ti ha insegnato niente.

  9. Maurizio says:

    Scriva direttamente a Borghi o Bagnai, invece che giocare a fare il Balilla da fuori: troverà sicuramente risposte adeguate ai suoi tormenti (e magari nel frattempo vada a leggersi “Il tramonto dell’Euro”, che con un po’ di sforzo magari le risposte se le trova da solo…).

    P.S.: un appello alla redazione de “L’Indipendenza”: non sarebbe il caso di filtrare meglio gli articoli che pubblicate, in modo da non dare seguito agli sfoghi di certi chiacchieroni da bar sport?

  10. giancarlo pagliarini says:

    Egenna, ti assicuro che a me non mi paga proprio nessuno.
    Prima dell’Euro l’Italia non funzionava: era un disastro, e la Lega era nata per questo.
    Adesso c’è l’euro e l’Italia continua a non funzionare.
    Cosa c’entra l’euro?
    Lo eliminiamo e continuiamo a non funzionare e ad essere un disastro.
    Ieri a Pontida non c’ero. Qualcuno ha detto che è necessario cambiare la costituzione e diventare una repubblica federale, modello Svizzera, per intenderci?
    Cosa cavolo c’entra l’Euro? Ma lo sai che l’inflazione è una tassa della madonna? Ma lo sai che con l’inflazione perdi potere d’acquisto?
    Ciao
    paglia
    Paglia

    • Marco Mercanzin says:

      Pagliarini, sa cos’è una AVO ? Sa cos’è il ciclo di Frenkel ? No. E allora si zittisca.

      • gianluca says:

        Mercanzin non esagerare e sii rispettoso della gente

        • Marco Mercanzin says:

          Io Pagliarini lo accompagnavo e scortavo fin dal 96, ottime le sue analisi microeconomiche, ma su macro toppa alla grande. E in questa fase di crisi, nn tollero bugie o ignoranza. Se Pagliarini vuole, può informarsi.

    • Boniver says:

      Guardate che Pagliarini è laureato in economia e ha lavorato in società di revisione internazionali (fonte wikipedia).

      Se è federalista non lo condivido, ma ha ragione quando dice che l’inflazione è una tassa della Madonna! Lo Stato in questo modo svaluta i suoi debiti, svaluta la valuta ma come diretta conseguenza i risparmi delle famiglie vanno in fumo, evaporano.

      e il rendimento dei BOT e CCT non copre mai l’inflazione reale (o qualcuno crede all’ISTAT??) . Con l’euro ci siamo dimenticati di questi problemi ma qualcuno deve ricordare come eravamo messi prima.

      Le imprese del sistema italia sarebbero competitive con quelle francesi e tedesche, se non avessero il fardello di politici incapaci, bravi solo a spendere e a tassare il nord.

      WSM!!

    • egenna says:

      Sig.Pagliarini,non capisco cosa c’entra lei con l’articolista,se può spiegarmelo…,ribadisco il concetto,fin che lei vuol convincere un vecchio e rimbambito come me,ci può anche stare,ma penso l’unica cosa sia un incontro con il prof.Claudio Borghi,non crede !!!?

    • lucano says:

      Ottimo 😉

  11. Amilcare says:

    Pienamente d’accordo con quello scritto in questo articolo.
    L’euro ha messo a nudo il grande problema di questo stato ridicolo.
    L’assistenzialismo che ha causato un enorme debito pubblico. Se torniamo indietro, cosa facciamo, ci rimettiamo a far debito pubblico sulla pelle dei nostri figli?
    Meglio uno stato lombardo-veneto o 2 stati, uno lombardo e uno veneto, all’interno dell’euro, che continuare ad essere itagliani schiavi di roma.
    E vedrete che l’euro non farà danni.

  12. Diego Tagliabue says:

    Pertché Bagnai, Borghi, Barnard, Krugman, Stiglitz, Nabobunga e Salvini non vivono in Argentina, “paradiso keynesiano”? Forse perché l’Argentina è FALLITA DUE VOLTE e l’IPERINFLAZIONE A DUE CIFRE fa veramente male?

    I soliti scazzoni, parassiti e terroni, il cui sistema funziona solo coi soldi degli altri!

    • egenna says:

      E’ arrivato il salvatore dell’italia,ma, forse è seduto su qualche poltrona o è in qualche ufficio statale,per quello se ne sbatte i co**oni del resto dell’italia,che gli frega!!
      Oh…oh,dimenticavo,magari non vive neppure in italia…

  13. Julius says:

    30-40% di svalutazione? MI sembra plausibile, ma in poco tempo la scena s’inverte. Quindi non è quello il problema.

    “classe politico-burocratica irresponsabile”: questo è vero in generale, ma costituisce tutt’altro problema da affrontare. E’ una questione a sè rispetto alla sovranità monetaria.

    Vuoi essere illuminato? Eccoti:

    http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf

    +

    direttamente dalla home page http://paolobarnard.info/intro.htm

    • Dan says:

      >> ma costituisce tutt’altro problema da affrontare

      E quindi ? Ci deve pensare qualcun altro ?
      Sovranità monetaria e qualità della classe politica sono due cose che marciano fianco a fianco.
      Se fa schifo una, fa schifo l’altra.

    • giannetto says:

      Paolo Barnard sedicente economista e’ in realta’ un pazzo fanatico laureato in psicologia, probabilmente per curarsi da solo presumo. Cmq qualcosa nei suoi studi ha imparato perche’ e’ bravissimo a prendere per il culo con le teorie farlocche della MMT, la nuova frontiera dei socialisti post-neokeynesiani per convincerci di poter spendere all’infinito. geniale!

  14. Mixurarse co Claudio Borghi o il prof.Bagnai xe come confrontarse co “Cesare Lombroso” ke el jera tuto fora ke on siensià e on saon o sapiente.

  15. Boniver says:

    A me sembra invece un punto di vista legittimo e competente: se i politici italiani tornassero ad avere la disponibilità della Lira la utilizzerebbero esattamente come descritto nell’articolo:

    – un bancomat permanente x prelevare il fabbisogno statale e continuare come sempre ad aumentare il debito pubblico senza controllo (scaricando la responsabilità di pareggiare il bilancio ai figli e alle prossime generazioni)

    – continue svalutazioni per favorire l’export con conseguente aumento dell’inflazione (ci ricordiamo il 12% o 20% anno ?) che mangia i risparmi e stipendi delle famiglie di basso e medio reddito (i ricchi impenditori sanno come e dove investire i propri soldi)

    – ri-acquisto della Banca centrale di BOT e CCT per chiudere il circolo vizioso suddetto.

    … il problema non è l’Euro, che ci protegge da tali sprechi e ruberie, ma i politici italiani parassiti sociali e privi di motivazioni ideali.

    • Gabriele Termy says:

      Esatto il problema sono loro, i politici spreconi e lo stato ladro e mai sazio di denaro… altrimenti perché secondo lei i politici premono per uscire dall’Euro?? Lo fanno per il bene del popolo e della gente?? Di quelli non gliene è mai fregato nulla, stia pure tranquillo…

      Perché così avrebbero nuovamente il controllo della moneta e potrebbero stampare a debito senza sosta, come hanno fatto del resto da 150 anni a questa parte. Pensi a quello che è successo in USA con la FED in 100 anni… il dollaro si è svalutato dal 1913 del 99% del suo valore, e sa perché?? Perché non ha più valore reale. E’ carta straccia!! E la stessa cosa è successa in Argentina e Venezuela, ma i Salvini, Barnard, Borghi e soci non lo dicono ovviamente.

    • Dan says:

      No, il problema è anche l’euro perchè pretende di gestire come un unico stato troppe realtà sociali e culturali diverse tra di loro.
      Se due popolazioni avessero la stessa cultura, lo stesso tipo di società, lo stesso di modo di fare e ragionale allora non sarebbero due popolazioni ma una sola.
      Con questo euro praticamente si pretende di mettere insieme e far correre alla stessa velocità sistemi che spesso e volentieri sono agli antipodi.
      L’italia è fallita perchè è già di suo una piccola europa: tante realtà territoriali che non hanno niente in comune, sono state costrette dentro un modello unitario e dal momento che l’atavismo permane nei secoli a meno di un cataclisma che ne cancelli i rappresentanti ecco che siamo finiti così

      • Mister Libertarian says:

        Non sono per nulla d’accordo sull’idea che un paese ricco debba avere una valuta affidabile, mentre un paese meno ricco deve accontentarsi di una valuta svalutabile, inflazionata e inaffidabile.

        Una moneta deve mantenere il suo valore nel tempo, altrimenti è un furto, una falsificazione, un raggiro, un’imposta occulta: e questo vale tanto per le economie forti quanto per le economie deboli.

  16. egenna says:

    Invece di cercare di convincere un vecchio e rimbambito come me ,si misuri con il prof.Claudio Borghi o il prof.Bagnai,altrimenti stia zitto,che ci fa una figura migliore.

    Lei invece non lo fa per scopi elettorali,per se o per chi la paga,lei è talmente di animo puro e gentile che lo fa per il bene dell’umanità

    Un consiglio spassionato,cambi mestiere,per il bene dell’umanità.

    Cordiali saluti

    • Gabriele Termy says:

      E lei chi sarebbe scusi?? Uno che non lo fa per scopi elettorali, ed è di animo puro e gentile?? Beh se per quello anche parecchio ignorante se mi consente.

      Cmq colui che le sta scrivendo è un altro di quelli che lo fa per il suo bene e di certo non per il suo (ormai sono emigrato da un po’ da questo sciagurato paese…). Non sono iscritto a nessun partito, non sono mai stato eletto ne mai mi candiderò in vita mia, sono un ragazzo di 25 anni che studia economia da quando ne aveva 15.

      Romiti non sarà esperto come me, ma le assicuro che non è stupido e sa quello che dice.

      Solo un paese di falliti può ancora sostenere le teorie farlocche della MMT dopo i danni che hanno fatto negli ultimi 35 anni (in special modo…).
      Solo un paese di falliti può ancora credere che la moneta di stampi dal nulla, e la ricchezza la produca lo stato e non i privati con il lavoro e l’impresa, perché sa è proprio questo che dice la MMT la teoria fantastica che lei sostiene e in cui lei ci crede.
      Solo un paese di falliti può ancora credere che lo stato debba detenere il monopolio della moneta e la sovranità monetaria, questa autentica chimera del nuovo millennio (come spostare le stamperie da qua a là…).
      Solo un paese di falliti può ancora credere alle stronzate di Barnard e Soci e solo in itaGlia hanno spazio in tv (se le devo dire cosa ne pensano all’estero di questi illustri “economisti” meglio che lasci perdere xd).

      Ma questo è un paese di falliti e soprattutto fallito, ma in fondo ha ragione lei io le dico queste cose per tornaconti personali e per scopi elettorali… contenti voi contenti tutti.

      Un consiglio spassionato a lei piuttosto, studi un po’ di più e creda meno alle prime cazzate che li vengono dette.

      Cordiali Saluti.

      • Mister Libertarian says:

        Per avere 25 anni hai le idee chiare e giuste, Gabriele. Complimenti.

      • egenna says:

        E lei che non vive neppure in italia pensa di avere voce in capitolo,perché non è rimasto qui,ma mi faccia il piacere,bello fare il finocchio con il c**o degli altri.
        Cordiali saluti

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