Via da Roma, commemorando le X giornate di Brescia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

1849 VIA DA VIENNA, 2014 VIA DA ROMA! SABATO 29 MARZO 2014 ore 15:00 in Piazzetta Tito Speri a Brescia Brescia Patria commemora le X Giornate di Brescia. Nel 1849 i Bresciani si ribellarono contro l’oppressore che non li considerava liberi cittadini e contribuenti ma sudditi e schiavi fiscali.

Nel 2014 la musica non e’ cambiata, siamo sudditi di uno stato che ci ricorda solo doveri e mai nessun diritto e siamo schiavi di un fisco peggiore di quello Austriaco. Brescia e la Lombardia versano a Roma 70 miliardi di Euro in più di quanto ricevono!!!

Brescia e la Lombardia NON SONO UNA COLONIA DI ROMA!

BRESCIANO RIBELLATI!

Saranno presenti rappresentanti di vari gruppi Indipendentisti.

Brescia Patria ringrazia per l’attenzione.

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4 Comments

  1. Rodolfo Piva says:

    Nel 1849 la città di Brescia decise di non essere più parte dell’Impero Asburgico, non approfondiamo su chi, dietro le quinte, organizzò la ribellione sul modello di altre perché, oggi, la documentazione seria sull’argomento è abbondante. Il dato indiscutibilmente certo è che Brescia, come la Lombardia più in generale, passò da una monarchia di serie A, quella degli Asburgo, ad una monarchia cialtrona di serie D, quella dei Savoia, con gli effetti negativi e devastanti che la retorica risorgimental-unitarista ha sempre cercato di nascondere. Si è confermato quindi il vecchio andante:” dalla padella alla brace”. Proprio un bel successo !!!

    • Leone Marciano says:

      Corregga.
      Passo’ da un governo libertario di serie A++ (la Veneta Serenissima Repubblica) ad un governo assolutista di serie A (monarchia Austriaca), e per finire ad uno sempre assolutista di serie B (monarchia Piemontese) per finire ora in uno stato di serie D.

      • Rodolfo Piva says:

        Giusta precisazione. Grazie. Come lombardo milanese avrei preferito rimanere parte dell’Impero Asburgico.

        • Giorgio Bianchessi says:

          Idem come lombardo lodigiano-bresciano. Peccato poi che ai lombardi nessuno abbia chiesto nulla su cosa preferissero visto che in Lombardia non c’è nemmeno stato nemmeno il plebiscito burletta dopo la sconfitta dell’esercito ausburgico nel quale peraltro militavano diversi lombardo veneti (alcuni dei quali sepolti nel cimitero maggiore di Lodi con tutti gli onorei e medaglie) a opera dei francesi (i savoiardi arriuvavano sempre alla fine delle battaglie e se arriuvavano prima venivano sempre battuti). E questo nonostante fosse previsto da un paio di trattati internazionali

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