Verso il mattatoio parlando a vanvera di FCA

 

di Luigi Basso – D’accordo, il dibattito politico italiota è sempre stato al livello delle liti da Bar Sport, ma negli ultimi mesi si sta davvero esagerando.
L’ultima polemica surreale riguarda la concessione della garanzia statale per un prestito di circa 6, 3 miliardi di euro richiesto dal gruppo FCA.
I politici italici, terrorizzati dal dover affrontare il fallimento economico di milioni di persone, hanno trovato l’ennesima false flag da fingere di contendersi sul palcoscenico del teatrino politico italico, ridotto ormai a un cabaret di vecchie bagasce flaccide e ubriache.
Tema del contendere il tasso di italianita’ tricolorita del gruppo FCA.

Secondo il solito schema iper collaudato, si sono formate due opposte tifoserie (stile innocentisti/colpevolisti, pro/contro, si/no) che urlano e fingono di litigare per distrarre il popolino mentre viene condotto al mattatoio del fallimento economico (peraltro causato dai politici medesimi).

In realtà la discussione è assolutamente finta, e basta leggere il testo del decreto legge 8 aprile 2020 n. 23 (decreto liquidità) per scoprire che il problema di cui tanto si parla, semplicemente NON ESISTE: l’art. 1 comma 2 lettera i) recita che “i) l’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno che essa, nonche’ ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, non approvi la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso del 2020;” e alla lettera n) si precisa che” il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attivita’ imprenditoriali che siano localizzati in Italia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell’impresa beneficiaria”.
Dunque la legge è chiara e basta applicarla.
Questa ignobile gazzarra inscenata per fingere di risolvere un problema che è già stato risolto e, quindi, non esiste, dimostra solo quanto sia grave la situazione dei passeggeri della penisola italica, guidati da irresponsabili giocatori dei tre bussolotti.

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1 Comment

  1. Non ci sono dubbi in proposito.
    Guardiamo RENZI con la mozione di sfiducia al ministro BONAFEDE……che lascia andare fuori galera i mafiosi ( Di Maio che con il reddito di cittadinanza permette anche ai mafiosi e relativi parenti di usufruirne) e che ha dichiarato finalmente…..che voterà contro la mozione di sfiducia….il suo momento di gloria…. il “pagliaccio fiorentino” ha colpito ancora e ancora…..
    Sono tutti delle facce di bronzo e meglio ancora dei Giano bifronte dato che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra.
    In altri paesi persone serie avrebbero dato le dimissioni immediatamente, qui da noi conta di più lo stipendio da parlamentare o senatore…il resto può attendere…o passare in seconda o terza fila.
    Quando finirà questo schifo immane??
    WSM
    WSM

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