Camerati verdi, siamo qui per un progetto nazionale… italiano!

di TONTOLO

Finalmente “l’Italia s’è desta” e può contare sulla partecipazione attiva di elementi di spicco tra i partiti nazionalisti più in voga della modernità. Domani, uno di loro – mascella volitiva, petto in avanti e dentatura smagliante – sarà sul palco del riscatto di ogni progetto nazionale, in cui la fiamma ardente, e tricolore, non si spegnerà fino a quando dai bastioni veronesi ci si potrà avvalere di cotanti ed importanti patrioti.

Ecco in esclusiva, grazie ad alcuni miei informatori, il discorso che il primo cittadino scaligero terrà domani all’Assemblea Generale del Progetto Nazionale, che anticiperà la fase 2.0 della vittoria finale, anzi no della littoria finale.

“Camicie verdi, popolo di Verona, avevo promesso che non sarebbe trascorso l’anno decimo del padanismo senza che io avessi comandato la vostra città. Ecco che io mantengo la mia promessa. Sono fiero di essere tra di voi e vi dichiaro con tutta schiettezza che la vostra accoglienza ardente ed entusiastica ha superato le mie aspettative. (applausi). Come potrebbe essere altrimenti? Verona è una città romana e ha dato la nascita a un quadriumviro (Maroni, Salvini, il sottoscritto e Stucchi) che in pace e in guerra merita, e non è per abuso di retorica, l’appellativo di eroe. Un anno orsono a Venezia io tracciai le linee di quella che doveva essere l’opzione padanista. Da allora la storia d’Europa ha avuto degli avvenimenti di qualche rilievo. Camerati veronesi, questa veramente magnifica comunione di spiriti, per cui noi in questo momento siamo un solo cuore e una sola anima, non potrebbe chiudersi senza rivolgere un pensiero, pieno di profonda devozione, alla maestà del Re (applausi), che rappresenta la continuità, la vitalità, la santità della Patria. Quale dunque è la parola per il nuovo decennio verso il quale noi andiamo incontro con l’animo dei vent’anni. La parola è questa: camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere”. (Applausoni)

Che strano dejavù… mi pare di aver già sentito Gentilini parlare nello stesso modo, mentre inneggiava a colui che fu la luce.

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7 Comments

  1. Teoderico says:

    Probabilmente nè il “Signor Tontolo” nè i suoi “illuminati informatori” erano a Verona sabato scorso… Se fossero venuti, cercando Flavio Tosi (invano) avrebbero trovato una “comunità di destino” estremamente giovane e unita, ben più consapevole del significato profondo della parola “identità” rispetto a molti “pseudo-indipendentisti padani”…

  2. Nordico says:

    Tosi non è solo, ha anche fiori amici a Milano e a Varese che aderiscono al suo progetto. Viva Tosi

  3. aussiebloke says:

    Ho indossato la maschera antigas e sono andato a vedere nel sito web di Progetto Nazionale. C’e scritto:

    “La nostra classe sociale è quella degli Italiani, il nostro partito è l’Italia e i nostri colori sono quelli della bandiera nazionale.”

    e il movimento propone…

    “Ardui cimenti per uomini liberi, onesti e coraggiosi, che auspicano di trovare sul loro cammino volonterosi compagni di strada, forze giovani e competenti, che abbiano il bene comune della nostra Nazione e delle sue Genti come riferimento sulla propria bussola politica.”

    e naturalmente la pagina di links culturali e’ chiamata “KulturKampf” (mettere parole in tedesco fa molto figo in quegli ambienti) e contiene solo biografie di neofascisti, celebrazione del franchismo, gli arditi della 1 gm, e frattaglie simili.

    Se qualcuno avesse voluto fare una sito satirico di caricatura dei neofascisti alla matriciana, non avrebbe potuto fare meglio.

    Parlando seriamente, la cosa piu’ superata dalla storia di tutti questi movimenti nero-verdi e’ che pretendono di creare una Nazione, uno Schtato Etico che decide e gestisce come i cittadini devono vivere la loro vita privata, dalle finanze alla camera da letto, dalla scuola al tempo libero. Gli individui sono formiche al servizio del formicaio.

    • Marco says:

      Però non facciamoci del male da soli associando (anche solo per scherzo, come ha fatto Tontolo) il padanismo e i suoi simboli a questa gente.
      Il verde per me rimane il colore della Padania, che per quelli come Tosi, tricoloruti dall’Italia una e indivisibile, è persino faticoso nominare.

  4. giovane padana says:

    Primo: Tosi non è padanista ma italianista
    Secondo: Tosi non è fascista (magari fosse almeno quello)
    Terzo: Tosi ha proposto come possibile premier Passera, lo stesso Passera ospite d’onore ai cosiddetti stati generali del nord

    Cosa vi serve ancora per comprendere la natura perversa del duepuntozerismo?

  5. Pietro says:

    Bossi però aveva anche accusato Tosi (che assurdamente si spaccia addirittura per “di sinistra”) di aver portato i fascisti dentro la Lega…a ben guardare i nomi che accompagnano il Tosi non aveva tutti i torti..

  6. Nando Jesolo says:

    Ma non era Bossi che diceva che andava a prendere i fascisti casa per casa? Si vede che era per portarli tutti a iscriversi alla Lega! Ahhh ahhha ahahaha ahhha La Lega me fa morire de comicità, e quelli che la votano di più!!!!!!!! ahaha ahahah

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