VERONA: ECCO LA LEGA MARONI-TOSI, SENZA I BOSSIANI

di GIANMARCO LUCCHI

Roberto Maroni benedice l’asse con il suo delfino veneto, il sindaco di Verona Flavio Tosi, già partito lancia in resta per la riconquista solitaria della città e deciso a chiudere la porta in faccia al Pdl in vista delle prossime elezioni di maggio. E Verona diventa il laboratorio politico di una parte della Lega, quella che appare solidamente maggioritaria al momento, e della sua rinnovata voglia di scrollarsi di dosso l’ombra di Berlusconi e del suo partito per diventare il primo partito in tutta la Padania, come sostiene Roberto Maroni. Tutto ciò è avvenuto nel capoluogo scaligero senza la benedizione del segretario Gian Paolo Gobbo, padre padrone del Carroccio veneto ormai da quindici anni e per nulla intenzionato a mollare la “carega”, e senza l’appoggio dei veronesi fedelissimi di Bossi come l’ex sottosegretario alla Sanità, Francesca Martini, e il capogruppo della Lega al Senato Federico Bricolo. Non è arrivato nemmeno il governatore del Veneto Luca Zaia, ormai noto per galleggiare in mezzo ai due scogli. Che il Carroccio sia spaccato in due ormai è evidente a tutti, anche se Maroni, pur al corrente che a Porto Tolle (Rovigo) si sono autosospesi in 148 per dissidi interni al partito, minimizza e si affanna a dire: «Nessun problema all’interno della Lega». L’ex ministro dell’Interno continua a negare l’evidenza, forse per non incorrere in provvedimenti espulsivi, che pure dal cerchio magico/malefico hanno ripetutamente sollecitato a Bossi. Tuttavia ci credono in pochi all’unità interna, soprattutto tra i sostenitori di Tosi, accorsi numerosi alla fiera di Verona per il via della campagna elettorale. E lo si è percepito anche quando l’ex ministro cita, in un passaggio del suo discorso, il segretario Bossi, risvegliano un timido tifo per il ‘senatur’ da parte di uno stretto numero di militanti. Incitazione che si spegne spontaneamente dopo una manciata di secondi.

Delle vicissitudini nel Carroccio Maroni ha fatto solo un breve cenno, ricordando di essere arrivato nella città veneta «per esprimere la sua solidarietà personale a un leghista vero e autentico. Forse è per questo – osserva, parlando di Tosi -, perchè è stato trovato troppo bravo e troppo leghista, che ha subito attacchi personali anche all’interno del movimento, attacchi non tollerabili. La mia vicenda personale – ha rilevato Maroni – mi ha ferito, ma la considero chiusa e salutare, per la risposta avuta dai militanti e dalle sezioni».

Maroni ha elogiato apertamente Tosi e parlato di «modello Verona» che gli ha dato da ministro «grandi ritorni positivi e molte idee» a partire dal Pacchetto Sicurezza. Della vittoria di Tosi – non importa se con o meno una lista a suo nome («il nome della lista mi interessa poco, non entro nel merito; è una decisione che spetta agli organismi della Liga Veneta e al consiglio nazione») – Maroni si è detto più che fiducioso. L’esito del risultato – ha spiegato – è certo e sarà importante «per il futuro non solo di Verona, ma per tutta la Padania». Già, perchè «l’ambizione – ha ripetuto chiaro e secco Maroni – è di fare della Lega il primo partito, non solo il punto di riferimento dei leghisti, ma anche di chi non sa ancora di essere leghista». In questo Maroni dice di accarezzare lo stesso sogno, il cosiddetto “progetto egemonico”, che gli illustrò Umberto Bossi al loro primo incontro, anche se allora lo scambò per un folle. «Ma quel pazzo – ha riconosciuto ora l’ex ministro – aveva ragione. La Lega da Verona lancia la sfida ad un sistema politico ripiegato su di sè» e per questo nella corsa al governo dalla città scaligera il Carroccio «non ha bisogno di allearsi con un partito che dice il contrario di noi». «Sarebbe un’ipocrisia», ha spiegato l’ex ministro, alludendo al Pdl, partito che sostiene un governo che sul federalismo «ha messo due dita negli occhi della Lega». L’esecutivo Monti è il governo «più centralista degli ultimi venti anni». «È il Pdl che lo sostiene», dunque – ha tagliato secco – il movimento azzurro «non può allearsi con un movimento ultra federalista come la Lega Nord».

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13 Comments

  1. Ceyda says:

    gentile p. meerilvorugi cortesemente sottolineare ,che pultroppo e propio la chiesa ,che dichiara che l’accoglienza viene prima di tutto,lo stato di questa invasione islamica e’ a mio avviso e dovuto sopratuto anche dal fatto che dal mio punto di vista la chiesa a perso un po la bussola,mi spiegho meglio.la prima considerazione da fare e quella geografica;se di dichira che l’accoglienza e’, un dovere cristiano, partendo dal fatto che l’europa e circondata da paesi musulmani,e chiaro che la maggior parte di gente che entra sara’ musulmana.la chiesa che a difeso l’europa anche con tutti i mezzi possibili ,anche con la spada,non puo dire si all’accoglienza, senza se esenza ma, sapendo di essere circondata da paesi musulmani,e’ veramante contraddittorio, e privo di una logica,e la chiesa stessa che si sta suicidando.sarebbe stato piu logico esercitare una fortissima pressione sui governi europei, per far si che l’80% degli ingressi fose da paesi cattolici o comunque cristiani. se la chiesa per prima non iniziera a dire e ad esrcitare pressione sui governi che su dieci stranieri 8 devono essere cattolici o cristiani, mi dispiace dirlo ma potete anche mettere a piazza san pietro un cartello con scritto CHIUSO PER FALLIMENTO .pultroppo e troppo tardi credo , questa era una cosa che andava fatta prima, e mi dispiace dirlo, ma da credente la chiesa a mostrato tutta la sua debolezza.d’altra parte ce sempre la speranza che i giovani musulmani prendendo ad esempio il modello occidentale anch loro poi incomincieranno a fare meno figli.sarebbe una via d’uscita.CHIESA CATTOLICA SVEGLIATI SE VUOI SOPRAVIVERE

  2. Livio says:

    Bene, avanti così, Tosi + Maroni possono solo fare bene ad una Lega SENZA Bossi e la sua corte dei miracoli.

    Oppure facciano una nuova Lega.
    Molti del NOrd saranno con loro.

  3. Non cascateci ragazzi, è il bluff tipico della strategie Bossiane. Il blocco Padano da ricompattare per evitare la drammatica perdita di voti. Maroni, sostuisce ciò un tempo era di Boso e dopo di Borghezio. La Presidenza della Lombardia in premio all’ex Ministro dell’interno (dove ha firmato tutti i provvedimenti a favore dei mafiosi-amici di Berlusconi) che deve cercare di arginare la diaspora leghista. Militanti intenzionati ad abbandonare il Carroccio saranno attratti dai truffatori Dirigenti Leghisti??? Maroni e Bossi in testa???

    Se ci cascate ancora, vuol dire che meritate fino in fondo di essere presi per Coglioni. Fate casso alla grandissima esposizione mediatica che ha la Lega Nord in questo periodo.

  4. minella gianna says:

    Caro direttore perchè non dedica una sua analisi al fenomeno, che mi dicono sia imponente, di dismissioni dalla Lega, ovvero di non rinnvo di tessere (molti i morosi) e di gente che si cancella letteralmente per far dimenticare di esser stata leghista? Corrisponde al vero????

    • gianluca says:

      cercheremo di capire anche a me l’hanno segnalato ma al momento non ho numeri certi
      dir

      • batwoman says:

        credo che sarebbe necessario attendere il 30 giugno, che il momento ultimo in cui si rinnovano le tessere som, In realtà le hanno appena consegnate e non devono essere arrivate ancora dappertutto.

        • wilmer says:

          Non occorre attendere tanto vecchia bat. La fuga è già iniziata, qualcuno per reale vergogna, altri, la maggioranza, per puro opportunismo. Ma quelli furbi avevano cominciato a disertare la Lega già da tempo, intendo quelli ‘in alti luoghi sistemati’….

  5. vania says:

    Umberto ha finito la sua corsa ma Tosi manco la inizia. La malasuerte è stata decisa già da tempo, era insita nei comportamenti, nelle incapacita’, negli imbrogli, nel malaffare, nelle raccomandazioni…, la fine del cosiddetto movimento è imminente. Bobo ha perso una buona occasione per fare un salto di qualità…Forse non era destino. Ma ora accellera i tempi dell’esplosione andando vicino a Tosi che vale troppo poco e così si svaluta pure lui. E fa un momentaneo favore a Zaia che peraltro è a sua volta nel precipizio…Vedete un poco…chi potrebbe mai salvare quel che resta? Nessuno, la fuga è già cominciata…

  6. Braveheart says:

    Vorrei far presente al signor Maroni che con quel partito, FOrza Italia-An poi Pdl la Lega ha governato A ROMA per 10 anni ed ha raddoppiato il debito pubblico. incluso quello delle popolazioni padano – venete.

    GO HOME BUFFONI!

  7. Braveheart says:

    Tutto fuffa. Cosa ci fa il Tosi con fascio tricolori ? Beh con il ministro dell’interno dei prefetti si trova alla grande.

    Uno ad Arcore dai piduisti, l’altro tra prefetti centralisti (mai visto un partito autonomista che governa la polizia dello stato centrale) e amico di chi flirta con i fasci.

    Bye bye Lega ex Nord. Lega Italia P2 Unita

  8. cogo andrea says:

    SCOSSA DEL 5.4 GRADO . ” LA BICI IENA CONTROLETRUFFE ” E’ PASSATA PER PARMA IL 27 GENNAIO 2012 . IN MOLTI SE LO SONO ACCORTI . PARMA TERREMOTO DEL 5.4 GRADO . ANCHE L’ IRA DEL PADRETERNO SI ABBATE SU PARMA “RISARCITE QUEI POVERI CRISTI PICCOLI RISPARMIATORI TRUFFATI PARMALAT TANZI ” . SEMBRA IL SEGNALE CHE ARRIVA IN QUESTE ORE SU PARMA . NON A CASO LA BICI IENA CONTROLETRUFFE IL 27gen era a PARMA . http://www.facebook.com/photo.php?fbid=155719317875468&set=a.111078475672886.14796.100003122032408&type=1&theater

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