Verona, in Piazza Bra la celebrazione delle Pasque veronesi

di ALTRE FONTI

Combattimenti fra truppe dalmate venete e francesi innanzi alla gran guardia e all’antico monumento a venezia ,che sorgeva un tempo in piazza bra e che, in odio alla serenissima , fu abbattuto dai filogiacobini italiani dopo le pasque veronesi.  le truppe venete assieme alla popolazione veronese riducono in pezzi l’albero della liberta’, che i rivoluzionari francesi avevano tentato d’innalzare in piazza il 17 aprile.

LA RIVOLTA 17-4-1797-Il 17 aprile 1797, lunedì dopo Pasqua, le continue provocazioni francesi fanno sorgere i primi incidenti. La rissa tra truppe venete (schiavoni )e francesi nell’osteria in via mazzanti in citta’ fa scoppiare la rivolta Quando, alle 17, durante i vespri, le batterie dei castelli sovrastanti la città e che sono in mano nemica, iniziano a cannoneggiarla, i veronesi esasperati insorgono come un sol uomo al grido di Viva San Marco!, mentre le campane a martello avvisano anche il contado che la sollevazione generale è iniziata.

Per nove giorni si combatte casa per casa; tutte le porte sono liberate; assaltate le piazzeforti; inviate richieste d’aiuto a Venezia, nel cui nome e nel cui interesse si battaglia e si muore e all’Impero, che però proprio in quei giorni aveva siglato con Bonaparte i preliminari di pace a Leoben. Il popolo, inesperto nel maneggio dei cannoni, è soccorso da sei artiglieri imperiali, liberati dalla prigionia di guerra. Si assedia Castelvecchio. Trasportati i pezzi da fuoco sui colli di San Mattia e di San Leonardo, il popolo cannoneggia dall’alto i rivoluzionari francesi asserragliati dentro Castel San Pietro e Castel San Felice: altri duecento soldati imperiali combattono confusi nella mischia.
A capitanare i veronesi sono il Conte Francesco degli Emilei ed il Conte Augusto Verità. A migliaia i contadini si precipitano a soccorrere Verona. Giungono per primi gli abitanti della Valpolicella, che si offre di condurre tutti i suoi uomini; scendono i montanari dalla Lessinia; altre colonne di volontari in armi arrivano dalla bassa e dall’est veronese.

Il popolo avanza palmo a palmo verso i forti, respinge ogni tentativo di sortita da parte del nemico e tratta da traditore chiunque voglia patteggiare con lui.
L’infido generale Beaupoil, che dai castelli sopra la città, la batteva con le artiglierie, disceso a parlamentare, ben presto perde tutta la sua tracotanza, piagnucola e si vede salvata la vita dal Marchese Giona, che lo sottrae al linciaggio della folla esasperata. Gli ebrei del ghetto parteggiano senza esitazione per i nemici, offrendo loro ricetto e armi. Dalla perquisizione del ghetto saltano fuori in effetti tre casse di esplosivo ed altro materiale bellico, da essi occultato, per metterlo a disposizione dei rivoluzionari francesi.
Castelvecchio alza bandiera bianca: viene ordinato il cessate il fuoco, ma i rivoluzionari francesi, scorgendo che gli assedianti, imprudentemente, si erano troppo avvicinati al castello, aperte le porte, ne approfittano per scaricare a tradimento contro di loro un cannone a mitraglia, facendone strage. Una pattuglia imperiale, che reca purtroppo la notizia dei preliminari di pace, è accolta in delirio dalla popolazione che la crede invece un’avanguardia degl’Imperiali, prossimi a liberare la città dagli odiati giacobini. A Pescantina l’eroica resistenza degli abitanti blocca l’avanzata di una colonna francese, impedendole di traghettare l’Adige, eroismo che diciannove pescantinesi, fra cui donne e bambini, pagano con la vita, moschettati o arsi vivi nelle loro case.

A Venezia, intanto, Emilei non ottiene gli aiuti sperati e deve rientrare a mani vuote. Sul lago il generale Maffei, attaccato dagli eserciti francesi provenienti da Milano, deve arretrare, fedele alla consegna del Senato di non scontrarsi con essi, ma a San Massimo e a Santa Lucia il 20 aprile s’ingaggia battaglia aperta; lo scontro volge in un primo tempo a vantaggio dei soldati veneti ed è quella l’ultima volta che la vittoria arride a San Marco, ma poi, sopraffatti dal numero, essi sono costretti a ritirarsi tra le mura.

Alla fine di nove giorni di combattimenti i francesi contano a centinaia le vittime lasciate sul campo in quella che è diventata, per l’esercito più potente d’Europa, una cocente sconfitta militare. Poco più di un centinaio sono i caduti veronesi. Circa 2.400 sono i prigionieri francesi catturati, dei quali 500 sono militari, altri 900 appartengono al personale civile dell’esercito napoleonico assieme ai loro familiari: tutti erano stati condotti in Piazza dei Signori, presso il palazzo dei rappresentanti veneti a Verona. Altri 1.000, infine, degenti negli ospedali cittadini, sono ivi piantonati dagli stessi veronesi per preservarli da ogni vendetta.
La sorte della città, privata di ogni soccorso esterno, è tuttavia segnata; ma il popolo non vuole ancora arrendersi. In provincia si susseguono le esecuzioni sommarie: in località Ca’ dei Capri, presso San Massimo, cade fucilato sotto il piombo francese un giovanissimo sacerdote, Don Giuseppe Malenza, che guidava un gruppo d’insorgenti. Dalle alture i giacobini veronesi, traditori della loro patria, suonano fanfare militari per l’imminente crollo dell’aborrita Verona. Infine, assediata da cinque eserciti, bombardata giorno e notte, Verona capitola il 25 aprile 1797, giorno di San Marco, dichiarando al tempo stesso, con un gesto simbolico che sottolinea il disprezzo per l’ignavia ed il tradimento dei filogiacobini italiani e che la eleva a rango di capitale morale del popolo veneto , cessato il dominio della serenissima su di essa.

RIEVOCAZIONE

DOMENICA 11 MAGGIO VERONA-PARATA STORICO MILITARE programma:
DALLE ORE 11-IN PIAZZA BRA – PRESENTAZIONE REGGIMENTI -VENETO REAL -16°REGGIMENTO TREVISO -7 REGGIMENTO MEDIN –
CON SALVE DI CANNONE E MOSCHETTI (autoriz. spari .conc.t.u.l.p.s. 11\5 – QUESTURA DI VERONA) .
ORE 17 CORTEO STORICO MILITARE CON PARTENZA DA PIAZZA DEI SIGNORI -ERBE- ARRIVO PIAZZA BRA’-
PER IL PUBBLICO NEL CORTEO SONO CONSENTITE SOLO BANDIERE DEL GONFALONE DI SAN MARCO

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

14 Comments

  1. giuliano says:

    Sig. Ferdinando sprechi il tuo tempo se credi che ti capiscano, loro sono il grande popolo veneto onesto e lavoratore i difetti sono solo italiani , non ricordano quando erano costretti ad emigrare per non morire di fame, loro per 50anni hanno attinto a piene mani dallo stato italiano e ora con la crisi vogliono l’indipendenza sono solo dei mercanti pronti a vendersi .Leggono la storia come fa piu comodo, parlano (nel2014) di etnia veneta e gia questo da la misura di chi sono , per fortuna sono una piccolossima minoranza (referendum farlocco) e con due giorni di galera se ls sono fatta sotto : noi scherzavamo il tanko era solo per il carnevale , per la rivoluzione servono due cose che a voi mancano l’inteligenza e le palle.

    • ALESSANDRO says:

      Visto che distorciamo secondo te la storia ti racconto quella di mio nonno e potrei dirtene molte altre avvenute solo in casa mia (cose vissute sulla pelle non lette dai libri)….mio nonno…veneto….scappato dai campi di concentramento e riuscendo a sopravvivere mangiando anche carne umana, torno’ a casa a piedi (tra le altre cose passando per bassano il giorno di una foto storica in cui vengono fotografati i partigiani impiccati ognuno ad ogni albero del viale principale)…appena tornato apri una stireria con mia nonna…riuscendo da soli piano piano ad ingrandirsi fino ad avere un maglificio che contava 200 dipendenti…a casa di mia zia c’e’ una foto che lo ritrae con l’allora presidente della repubblica il quale gli stava conferendo il titolo di Cavaliere del Lavoro…poi i maggiori clienti che erano americani..dirottarono le commesse verso altri paesi e mio nonno falli’ rimettendoci tutto cio che aveva perche’ tutti beni che possedeva lui decise di provare a metterli in azienda nel tentativo di salvarla….bene…sia durante la fase di ascesa che di declino…non e stato dato una sola lira di aiuto a mio nonno…che mori contando solo sulla sua pensione e vivendo in affitto…pertanto quando parli di attingere a piene mani mi devi dire per cortesia come ed in che modo….e pero contestualmente devi anche dire cosa succedeva nel resto del paese nello stesso periodo…cosi forse possiamo avere una valutazione piu oggettiva dei fenomeni….io credo che per lo piu in veneto siano arrivate le briciole sia del piano Marshall che dei soldi destinanti al nord che si concentravano piu nel triangolo industriale….qualcosa e arrivato durante il periodo della dc che pero a differenza del resto d’italia e servito per gettare le basi di quello che e diventata poi una solida economia…ma nel frattempo nel resto d’italia si e mangiato sempre di piu o neghiamo anche questo?…direi che il fatto che si dica che il veneto si sia fatto da solo possa essere tendenzialmente vero e tutti gli esempi che vedo nella vita reale familiare lo confermano….ma nella vita familiare di mia moglie, romana, le storie sono molto diverse e raccontano altro…..

      • Ferdinando Bosco says:

        ” Nel frattempo nel resto d’Italia si e’ mangiato di più'”….ma che scrivi ? Nel frattempo nel resto d’Italia, nel Sud , in particolare, iniziava la seconda migrazione biblica verso i Paesi del Nord Europa(I morti di Marcinelle , Belgio, da dove provenivano? Ti ricordi il vergognoso trattato:manodopera (meridionali) in cambio di carbone (alle case e alle fabbriche del Nord)?Mentre il Nord ritornava ad arricchirsi (la prima volta , dal 1861 al i1915, desertiificando il Meridione, impadronendosi delle sue finanze, utilizzando le continue rimesse, in valuta, dei milioni di emigrati meridionali costretti a fuggire, per sopravvivere, dopo la’invasione proditoria dei nordisti, nelle Americhe ed in Australia. La seconda volta utilizzando i soldi del Piano Marshall, soldi ovviamente negati al Meridione , dai politici settentrionali , che , a Roma , l’hanno fatta sempre da padroni).

        • ALESSANDRO says:

          http://www.italianinelmondo.ws/storia-emigrazione-in-belgio.html

          fai della disinformazione….molti erano del veneto e friuli venezia giulia….poi caschi male, il fratello di quel mio nonno stato nei campi di concentramento e’ morto un bel po di anni fa di silicosi dovuta alla sua permanenza nelle miniere in belgio….ti ripeto di esempi solo in casa mia sono molti….vissuti e nn letti da qualche libro…..e non e infrequente trovarne nella storia familiare dei miei amici…..

          Per quanto riguarda i fondi destinati allo sviluppo di ogni genere tu confondi il Veneto con il resto del nord…io concordo con te che il sud italia e stato privato di molte delle sue ricchezze dall’unita d’italia in poi…ma quello che vorrei farti notare e che il Veneto non e stato trattato meglio e credo che se ti informi un po lo puoi scoprire anche tu da solo…non confondere il Veneto con il resto del nord perche abbiamo una storia differente da quello che e il triangolo industriale…. e ricorda che c’e’ un motivo per il quale gli abitanti del sud vengono definiti terroni ed i veneti terroni del nord…..entrambi andavamo a lavorare nel triangolo industriale e li ci definivano cosi…

          a riprova di questo fatto e anche da notare che a differenza del resto dell’industria del nord fatto principalmente da grandi aziende il nostro e un tessuto produttivo fatto per lo piu da aziende di tipo familiare che contano pochi dipendenti…

          io voglio che il veneto non sia piu italia perche il patto sociale che offre l’italia e ridicolo….non perche odio gli italiani….non so se riesco a spiegarmi…non mi posso sentire italiano quando vedo cosa fanno…e sinceramente nn riesco a capire come possiate sentirvici voi…..guardate cosa ha fatto l’italia dalla sua origine a voi ed a noi….privati delle nostre identita per costruirne una italiana…privati delle nostre lingue….la storia insegnata a scuola scritta dai vincitori…..creato odio tra due parti dello stesso paese che probabilmente da confederati si sarebbero considerati complementari nell’accettazione delle proprie diversita (perche per me e questa la vera integrazione)….

          anche noi abbiamo subiti molti torti dall’unita d’italia ad oggi….e tuttora continuano…prova a pensare in un breve riassunto…emigrazione di massa dopo unita d’italia a causa delle imposizioni assurde dei savoia (ogni siciliano emigravano 20 veneti)…prima guerra mondiale con territorio devastato e ingenti perdite di vite, poi dopo che anche li ci furono dei moti separatisti arrivo il fascismo…poi la seconda guerra modiale….rsi..istria …anche li territorio distrutto, ….aiuti pochi…anche ora dopo che ci siamo risollevati continuano a prelevare risorse come se fossimo dei bancomat….arrivano le alluvioni e non danno un euro di aiuti…ma che cazzo tu non vorresti scappare dall’italia o meglio che l’italia se ne tornasse da dov’e’ venuta?

          scusami se ho scritto errori sono di fretta…ciao Alessandro

          • Ferdinando Bosco says:

            Alessandro, in ogni famiglia del Sud, ci sono continue storie di emigrazioni generazionali che non emergevano quando c’era il florido e tollerante Regno dei Borbone. PRIMA sono emigrati i bisnonni (1861-75), per sopravvivere in seguito alla catastrofe economico-finanziaria determinata dall’arrivo dei “nordisti”, intenti solo al saccheggio ed al disprezzo del Meridione (= “la bassa italia” !) ed al massacro dei partigiani (definiti “briganti”). POI sono emigrati i nonni, in seguito alla politica protezionistica dei vari Giolitti(piemontese) and &, per far decollare l’industria del triangolo settentrionale (Piem.-Lomb.-Liguria). Nel secondo dopoguerra, in seguito alla catastrofe bellica provocata dal “PADANO” Mussolini, in combutta col criminale paranoico austro-tedesco,TERZA ONDATA MIGRATORIA DI MERIDIONALI.Tu scrivi che ad emigrare erano in maggioranza i Veneti. Digita : it.wikipedia.org/wiki/Emigrazione Italiana e ti accorgerai di aver sbagliato.Non voglio tediarti citando il numero di emigrati nella mia famiglia. Tu citavi la derisione, in Olanda, nei confronti degli Italiani al tempo dei governi di Berlusconi. Alessandro, tu soffri di amnesia? La lega nordista ha consentito per vent’anni al truffatore lombardo di devastare economicamente e legalmente l’Italia. I PARLAMENTARI LEGHISTI BRICOLO, STIFFONI, BUSIN, BITONCI, BRAGANTIN, CAON SONO VENETI o marocchini ? SONO STATI ELETTI DA VOI VENETI o dagli extracomunitari?Con chi te la prendi ? I TUOI PARLAMENTARI VENETI CHE HANNO SEMPRE SORRETTO IL DELINQUENTE DI ARCORE NON HANNO ALCUNA COLPA? Gliel’hai spiegato ai tuoi conoscenti olandesi, che sorridevano,che la tua gente ha votato per la banda Berlusconi ? I Siciliani hanno provato , tanti anni fa(fin dal 1943)ed anche prima (1866) a separarsi dai violenti settentrionali sabaudi. Ma i capi separatisti, al tempo dei governi del TRENTINO DE GASPERI, sono stati eliminati, qualcuno anche fisicamente ( si chiamavano Canepa, Gallo, Varvaro ). E comunque in un Mondo dominato da economie gigantesche (cinese, indiana, statunitense, ecc..) uno staterello regionale di tipo rinascimentale sarebbe una nullità e non migliorerebbe le condizioni economiche dei suoi abitanti. E non mi citare , per favore, il modello SVIZZERA ! Paese di emigranti-mercenari, poverissimo fino al1933., che si è arricchito con i delitti altrui, ed ha creato velocemente tante industrie (1945-60) con gli enormi capitali ottenuti dal riciclggio di colossali depositi di oro rubato alle banche dei Paesi invasi dai tedeschi di Hitler,di cui gli Svizzeri erano alleati occulti. UN TOTALE DI OLTRE 10 MILIARDI DI DOLLARI(dal1933al 1945) rivalutati nel secondo dopoguerra ad oltre 300 MILIARDI DI DOLLARI(calcoli effettuati da economisti). Miliardi che le banche elvetiche hanno prestato a tassi irrisori agli imprenditori locali, industrializzando in pochi anni le povere città rossocrociate. 300 miliardi di dollari per i 50 milioni di Italiani (anni 50-60) sarebbero stati la manna piovuta dal cielo; figuriamoci per una popolazione svizzera di soli 5 milioni di abitanti (anni 50-60). Non dimenticando, poi,il criminale ladrocinio svizzero ai danni degli Ebrei, ormai conosciuto in tutto il Mondo , ed il continuo, attuale riciclaggio dei capitali depositati da politici e criminali di tutto il globo ! Soltanto così i furbi montanari si son potuti arricchire ! Il futuro dell’Italia, a mio avviso, non è la sua frantumazione per motivi etnico-razziali, ma é la scelta di politici onesti prima che competenti.

            • ALESSANDRO says:

              http://www.carniaweb.it/emigrazioneitaliana.asp

              cmq non e una gara a chi ce l’ha piu lungo…

              Vedi…ti do ragione per molte cose…anche sul fatto di chi e stato eletto al nord (per evitare dubbi non ho mai votato destra e lega in vita mia)…pero vorrei farti notare anche che ad onor del vero io non so esattamente da dove dgt pero’ credo che ben pochi in italia possano vantarsi di chi hanno mandato al potere e ne siano sodisfatti…ed e proprio questo il punto….tu credi che basta mandare al potere persone oneste…magari fosse facile individuarle….io invece credo che sia da cambiare il sistema e renderlo tale affinche una persona che va al potere non possa nuocere neppure se lo vuole….non ci devono essere politici di professione…le cariche devono essere di breve durata e non ripetibili…ecc..ecc…ma per come si sono arroccati in questo stato chiamato italia non e riformabile, fanno quello che vogliono e la sovranita popolare e solo un’illusione….l’unico modo per scamparne e quello di non farne parte e cercare di costruire qualcosa di nuovo partendo dalla base e tenendo conto degli errori del passato….

              poi per quanto mi riguarda il concetto di stato piccolo=nullita’ non e realistico…e ovvio che in un mercato globale la gestione amministrativa interna di uno stato e ininfluente a meno che questo non comporti una grossa palla al piede per la competitivita come dimostra di essere lo stato italiano….se ho un’azienda vendera in funzione del suo prodotto non in funzione dello stato da dove proviene…a meno che questo stato non sia cosi soffocante da non permetterle all’azienda di essere competitiva…

              poi sinceramente….detto tra noi…l’italia nel panorama mondiale conta gia come il 2 di coppe quando regna bastoni….guardiamo in faccia alla realta….

  2. ALESSANDRO says:

    Ferdinando Bosco noto un malcelato razzismo verso il Nordest…..magari prova ad informarti meglio ed apri la mente…..leggi questo e ricorda che al periodo stavano meglio li che altrove….

    http://www.linkiesta.it/venezia-ghetto

    ma noi Veneti siamo razzisti per DNA….complimenti…il tuo cos’e’? Vergognati…..

    • Ferdinando Bosco says:

      Voi ragionate in base a pregiudizi e stereotipi: extracomunitari stupratori e ladri, meridionali parassiti, ecc.. E ed io , che non credo alle attitudini razziali, ho voluto , per la legge del contrappasso, restituirvi la cortesia , aggiungendo FORSE. L’articolo de linkiesta conferma quanto da me scritto ed aggiunge che Venezia , invece di isolare gli Ebrei(per evitare che fossero massacrati) li segrego’ , istituendo il vergognoso ghetto, poi addirittura ocopiato dagli assassini austro tedeschi(1933-45). Secondo la tua opinione stavano meglio li…ma allora perché , oggi, all’ingresso del ghetto , c’ e’ un’epigrafe commemorativa che sottolinea l’eterna condanna per la segregazione imposta in quei luoghi agli Ebrei? Se , come dici tu, erano felici e contenti di vivere nel ghetto, perché quelle parole di eterna condanna scolpite a futura memoria? Questa tua penosa affermazione mi ricorda la dichiarazione fatta dall’ex ufficiale delle SS, il delinquente altoatesino Paul M. Hafner, che aveva fatto il carnefice a Dachau e Buchenwald, ed aveva detto che in quei luoghi gli Ebrei avevano vissuto ottimamente…Che coincidenza!

      • ALESSANDRO says:

        forse dovresti dire i cristiani……non i veneti…..contestualmente a quel periodo come erano trattati negli luoghi europei.?…dimmi dove stavano meglio per cortesia….io sono indipendentista…sogno una societa mutietnica e multiculturale evoluta diversa dallo stato italiano…(che non riconosco come mia nazione, e che quando abitavo all’estero veniva deriso ed io aggiungerei anche a ragione)…che sappia integrare con intelligenza e non per mero idealismo…..parlo diverse lingue ed ho abitato all’estero diversi anni….e l’insegnamento che ti posso dare e che quando dici Voi ragionate per stereotipi e siete razzisti…sappi che ti macchi dello stesso crimine che stai condannando….

        • Ferdinando Bosco says:

          Anch’io ho abitato all’estero per tanti anni, a Monaco di Baviera e con i crucchi i miei rapporti erano ottimi. Se qualche collega (ero insegnante, ora in pensione), parlando di Storia, alludeva al Fascismo, nato in Italia, io replicavo subito sottolineando la distanza abissale tra i regimi vigenti allora nei nostri Paesi, i terrificanti massacri compiuti dagli austro-tedeschi di Hitler ( dalla Polonia, all’Unione Sovietica, alla Francia).E gli stessi colleghi , obtorto collo, dovevano ammettere che le azioni commesse dai loro soldati sono state allucinanti. Dove sono arrivati loro hanno lasciato un ricordo tremendo.Infatti, viaggiando, in quel periodo, durante le ferie, in molti Paesi europei, e chiacchierando con gente del luogo, quando ci si riferiva al passato, ai tedeschi, il giudizio era pessimo, tremendo.A Varsavia, poi,una fruttivendola , con antenati ebrei francesi, dai quali aveva imparato la lingua con cui comunicavamo, mi raccontò episodi agghiaccianti sul comportamento degli invasori tedeschi, anche nei confronti di bambini e vecchi allettati, che secondo le belve uncinate, erano dei simulatori che rifiutavano di alzarsi dal letto e di salire sui camion , per essere deportati.Quando un essere umano infierisce contro un bambino o un anziano invalido… come definirlo? Un tedesco ! Come italiano,ed orgoglioso di esserlo, non ho mai udito alcuna critica sull’Italia né tantomeno sono stato oggetto di derisione.Non so tu in che Paese abitavi e che persone frequentavi

          • ALESSANDRO says:

            Abitavo ad Utrecht in Olanda, mi riferivo allo stato attuale delle cose…vi abitavo durante il periodo di berlusconi…ed era evidente la manipolazione di massa messa in atto…specialemente quando parlando diverse lingue si possono mettere a confronto telegiornali olandesi, inglesi, italiani e del belgio….per questo ci ridevano dietro…per la nostra politica surreale…non mi riferivo ad eventi storici o “razziali”….ma semplicemente al fatto che abbiamo una classe dirigente indegna di un paese civile….e purtroppo puo cambiare il colore politico ma non cambia la sostanza….il tuo voto non conta nulla…tanto fanno quello che vogliono comunque…

            tot ziens Alessandro.

          • There says:

            Gli austro tedeschi cosa sarebbero?

  3. Ferdinando Bosco says:

    E quindi gli eroici Veneti di Verona sfidarono coraggiosamente l’esercito rivoluzionario di Bonaparte che, come tutti gli invasori rubava e saccheggiava ma, almeno,a differenza di altri occupatori, voleva introdurre l’ egalité. Invece quei cattivoni de ” gli EBREI del GHETTO parteggiavano senza esitazione per i nemici”…. e mi sembra ovvio e giusto che lo facessero considerando le persecuzioni che subivano da secoli dalle popolazioni dell’allora Nord-Est.(il razzismo da quelle parti è ,forse, genetico). Iniziamo da VENEZIA,CITTA’ CHE HA IL VERGOGNOSO PRIMATO DELLA PERSECUZIONE GIURIDICO-SOCIALE(anche urbanistica) DEGLI EBREI. IL PRIMO GHETTO ANTIEBRAICO FU ISTITUITO NELLA CITTA’ DI SAN MARCO NEL 1516. Gli Ebrei furono emarginati in una delle tante isolette della laguna, piena di rifiuti metallici ( ivi c’era una fonderia che produceva bombarde), collegata al resto della città soltanto con due ponti presidiati, per evitare che i ghettizzati potessero uscire di notte. Di giorno, quando avevano il permesso di uscire, dovevano indossare dei berretti gialli e portare sul vestito un segno di riconoscimento giallo, in modo che i veneziani, vedendoli, evitassero di avvicinarsi a loro, ritenendoli come degli appestati. Ora come allora, gente amabile, col cuore in mano,questi abitanti della laguna !!!! Sempre nel Nord Est, ma a più a Nord di Venezia, a Trento, c’era un VESCOVO TEDESCO, tale JOHANNES HINDERBACH (1465-1486) che, da buon gauleiter crucco , amava lusso e ricchezza e spendeva, spendeva…fino ad indebitarsi notevolmente con alcuni ebrei, che avevano dovuto finanziarlo senza battere ciglio.Essendo il debito cresciuto a dismisura e non potendolo più saldare, il mascalzone tedesco, precursore dei criminali nazisti, sostenne una rivolta locale , di montanari buzzurri, superstiziosi e bigotti contro la comunità ebraica, strumentalizzando un oscuro fatto di sangue, avvenuto in quei giorni( pasqua 1475). Il ritrovamento del cadavere di un bambino cristiano, Simone, che secondo la dichiarazione di un imbecille xenofobo del luogo, sarebbe stato ucciso dagli Ebrei, che avrebbero voluto utilizzare il suo sangue per un loro misterioso rito religioso.Il vescovo indebitato non ci pensò due volte ad approfittare di questa vergognosa diceria per avallare l’accusa contro gli Ebrei, così da farne arrestare 15, uomini e donne, e farli torturare a morte. Impedendo ai creditori terrorizzati di reclamare la restituzione del suo enorme debito. NOn contento dei delitti provocati, propose al Papa Sisto IV, che all’inizio rifiutò, di far venerare nelle chiese come martire della ferocia ebraica il piccolo Simone, in seguito venerato come San Simonino ! E sempre in quei luoghi, ma ancora più a Nord,l’occupazione francese provocò la reazione dei nobili e dei montanari, aizzati dall’Imperatore d’Austria, e guidati dall’oste Andreas Hofer. Che combatteva in nome di DIo-Imperatore -Patria ed era contrario ad ogni riforma sociale antiaristocratica voluta dai Francesi, preferendo la permanenza di una rigida organizzazione giuridico-sociale classista, feudale, antiegualitaria ed antisemita. E questo bel tomo protonazista è considerato ,oggi, un eroe dagli altoatesini ! insomma, in simili contesti persecutori e ghettizzanti quale erano gli Stati e le società del Nord Est del XVIII secolo, gli EBREI avrebbero dovuto rinunciare alla loro libertà, continuando ad essere perseguitati e ghettizzati ,come avveniva ormai da secoli, per combattere , per esempio, assieme ai Veneti che li odiavano e li opprimevano.Attendiamo la prossima puntata di storia dei territori del Nord Est, condita da esaustive analisi socio-culturali che sottolineerebbero valori ed ideali eroici ed indelebili di queste generose popolazioni.

Leave a Comment