Vergogna #Trenord: pendolari esasperati, viaggi della disperazione

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“Le aziende devono chiedere i dannia #Trenord e alla Regione Lombardia per ritardi che ormai sono diventati intollerabili, il bonus del 30% e’ solo una presa in giro”. E’ questa la dura posizione di un rappresentante del comitato pendolari della linea Milano-Lecco, che stamane e’ stata oggetto di nuovi disagi. E’ stata soppressa infatti la corsa S8 che parte alle 6.37 dal capoluogo lacustre e quella successiva delle 6.52 ha accumulato un ritardo di 30 minuti dovuto all’affollamento del treno, con conseguenti problemi anche in senso inverso. Alla base del disagio – informa Trenord – un guasto alle porte del treno numero 10827. In compenso il diretto proveniente da Sondrio (2553) e’ stato fatto fermare in via straordinaria alla stazione di Cernusco-Merate. Un provvedimento che il rappresentante dei pendolari giudica “insufficiente” in quanto “in questi casi il diretto proveniente da Sondrio dovrebbe effettuare tutte le fermate fino a Carnate Usmate, dove i pendolari hanno a disposizione piu’ treni”. Gia’ ieri alla Stazione di Milano Cadorna, epicentro di Trenord, numerosi comitati di pendolari hanno protestato esibendo striscioni con lo slogan “Adesso basta”.

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