Verdini sotto accusa: truffa allo Stato con una cooperativa fittizia

di REDAZIONE

Nell’accusa di truffa allo Stato per i contributi per l’editoria la Procura di Firenze accusa Verdini ed altri indagati di aver costituito una cooperativa fittizia denominata Nuova Editoriale societa’ cooperativa a responsabilita’ limitata, solo all’apparenza tale, poiche’, secondo gli inquirenti, non risulterebbe che nessuno dei soci vi prestasse attivita’ lavorativa, ne’ da lavoratore dipendente, ne’ autonomo, o partecipasse a scelte strategiche o di gestione.

Sempre secondo l’accusa, la coop Nuova Editoriale, finanziata con capitali di Roberto Bartolomei e Denis Verdini, nel 2002 avrebbe acquistato il 51% delle quote della Societa’ Toscana di Edizioni Srl solo per far risultare che vi fosse una cooperativa, a capo del Gruppo editoriale, per ricevere i finanziamenti dello Stato. La Societa’ Toscana di Edizioni dalla fine degli anni ’90 pubblicava Il Giornale della Toscana venduto in abbinamento con il Giornale nuovo di Milano.

Analogamente la stessa accusa viene fatta per la coop Sette Mari, editrice della testata Metropoli Day, rispetto alla quale la Procura evidenzia che si tratti di una cooperativa palesemente fittizia, muovendo anche accuse di false fatturazioni e alterazione della diffusione rispetto alla tiratura, contravvenendo in questo modo ai requisiti richiesti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per erogare i fondi.

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7 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Ma ci sono grandi cooperative che non siano cooperative fittizie?
    Ma quanto dovremo attendere per buttare a mare una simile differenza di trattamento tra aziende!
    Finirà che dovremo buttare a mare i partiti e l’Italia tutta, … ma già a mare ci stanno andando da soli e non se ne accorgono.

  2. Flit says:

    Dagli spartiti di Verdi alle spartizioni di Verdini !

    Che bel paese il nostro !

    Viva la Lega, che si allea solo coi galantuomini !

    La Lega Araba, s’intende !

    • Lucky says:

      ma pensa,il PD è marcio come il PDL ma prende una valanga di voti, che storia sarà mai questa? non è per caso che agli elettori di sinistra della questione morale frega minga?ma io mi alleo anche co’l demoni se serve alla causa

  3. Brixiano says:

    O’ coordinatore….

  4. francesco pirro says:

    Lo stato colluso con la mafia ha rotto veramente il cazzo! L’imposizione fiscale è assurdamente da puro stile mafioso! E così non si và avanti! Il fisco ormai ha preso le sue vere sembianze: LO STROZZINO. Un tempo c’era la lotta alle mafie, adesso ci sono le trattative stato-mafia che insieme depredano i veri lavoratori e cioè gli Imprenditori e gli Operai. L’ITALIA E’ MORTA DENTRO, il problema è che chi la stà amministrando, ancora non se ne rende conto!

  5. Alessandro Pironti says:

    Viva i nostri rappresentanti Politici, persone serie e senza macchia, votati al sacrificio in nome del popolo , ligi al dovere , instancabili , esempio per tutti noi , e specialmente a questa itaglia , al capo dello stato napolitano e tutti i vari principi , conti , e cardinali
    ****************** Veneto Stato *********************

  6. ingenuo39 says:

    Con tutta la burocrazia che c’è in Italia, perchè permettono queste cose? Perchè quella persona o quelle persone che hanno autorizzato questa associazione sono ancora al loro posto? Mi sembra che queste cose siano scoperte quando hanno fatto il danno e non prima, come sarebbe giusto, solo per creare lavoro alla nostra magistratura per poi finire tutto a talallucci e vino. Con allegria.

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