IMITARE LA GLORIOSA REPUBBLICA DI SAN MARINO

di GUGLIELMO DE MARINIS

Il 25 maggio scorso si è svolto il Convegno “Ci vorrebbero ventimila San Marini”, tenutosi presso il Teatro Titano della città di San Marino.

Ha aperto i lavori Adolfo Morganti , Presidente di Paneuropa San Marino ed Editore de “Il Cerchio”. Conosce la questione Don Milani attraverso Mazzerelli da almeno trent’anni, mentre l’amico comune Franco Cardini da ben 45! Adolfo Morganti, come Cardini e Mazzerelli ed in più da coerente cittadino sammarinese, difende da sempre , a viso aperto, i diritti di tutti i popoli. Da quelli che furono oppressi dai nazionalismi illuminati a quelli oppressi e rapinati dalle multinazionali. La Casa Editrice “Il Cerchio”, che dirige con rigore e professionalità, è vera luce e speranza per chi combatte in difesa della propria identità.

Il saluto ufficiale del Governo Sammarinese è portato dall’Onorevole Avv. Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari esteri e Politici della Repubblica. E’ la persona che ha intuito, con alta sensibilità culturale e femminile, la portata universale ed epocale delle Profezie che investono nel Terzo millennio la sacra terra di un Santo eremita e scalpellino. Le conseguenze sono enormi e non investono soltanto la Repubblica di San Marino e i piccoli Stati, ma i popoli di tutto il mondo che anelano allo loro libertà e sovranità.

Giovanni Banchi, Presidente del Centro di Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana fu presso la Scuola l’insegnante di falegnameria. E’ quindi il testimone del fatto che Barbiana non fu soltanto fucina di idee universali, ma scuola di vita e di cultura popolare. Il Profeta, infatti, aveva ben intuito che senza Scuola non c’è fede matura, perché non la si comprende, senza Scuola non c’è futuro , né dignità, perché i nuovi “pierini”, figli dei “signori”, tratteranno i ragazzi, come sono stati trattati i loro genitori e i loro nonni.

Alessandro Mazzerelli, testimone e Amico del Profeta di Barbiana , dopo un breve cenno alla storia familiare e all’esperienza umana di don Milani, testimonia le ragioni di un incontro e come scaturì il Decalogo di Barbiana di cui da lettura. Evidenzia poi come il Decalogo , risolva per i cattolici e per tutti gli uomini di buona volontà, la secolare contraddizione fra Carità e potere. Ma per renderlo applicabile -afferma l’oratore -sono necessari “ ventimila San Marini”. Infatti, nella gloriosa Repubblica, i Capitani Reggenti -così come per secoli i Podestà toscani –rimangono in carica per soli sei mesi, non hanno particolari privilegi economici ed il loro operato è controllabile. Insomma ci sia avvicina molto a tre dei punti essenziali del Decalogo. Quando poi, dell’Idea milaniana dei “ventimila San Marini”, ne venne a conoscenza un altro grande Profeta del nostro tempo, Mons. Luigi Giussani ed i “ventimila San Marini” furono definiti alternativi alla “barbarie” per Mazzerelli scatterà -vincolato come era ormai da decenni, al “non mi tradire” che il Profeta ribadì per tre volte e con cui si concluse il fraterno accordo fra don Milani e lui l’impegno a promuovere da subito quella concezione profetica organizzando il Movimento Autonomista Toscano. “ Se i Profeti hanno indicato la strada, se San Marino si trova ad essere la “Città che sta sul Monte” di lapiriana memoria , allora – ha affermato – rendere onore ai Profeti è un dovere ! “ Da qui Mazzerelli apre una sottoscrizione per l’erezione in San Marino di due busti, uno per Don Milani e uno per Don Giussani. Uno, per chi ha detto : Ci vorrebbero ventimila San Marini” e l’altro per chi, ha conferma e condivisione dell’intuizione profetica , grida: “Ha ragione! Ha ragione! Ci vogliono ventimila San Marini o sarà la barbarie ! “

Manrico Casini Velca , Segretario generale del Centro di Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e scuola di Barbiana è la persona che ha il grande merito di aver riscoperto e valorizzato le Profezie di Barbiana. Nel suo intervento, dopo aver ricordato il duro ostracismo quarantennale subito ingiustamente dal Mazzerelli , che per tutta la vita non ha tradito la parola data al Profeta , gli sembra di poter affermare che il Priore fu Profeta persino nella scelta del testimone, che doveva traghettare – senza tradire – né cadere nelle mille trappole dell’opportunismo politico la scelta di campo del Decalogo di Barbiana, e dei “ventimila San Marini” quale speranza a servizio di tutti i popoli. Alla luce delle Profezie, la Scuola di Barbiana non è stata soltanto l’insegnamento del significato delle 5000 parole, che salvano gli ultimi dall’emarginazione e della non comprensione di se, ma punto di partenza essenziale per un mondo nuovo e una terra nuova.

Franco Banchi, già Segretario Questore del Consiglio Regionale Toscano è un intellettuale cattolico, esponente di primo piano del Comitato Nazionale pro Don Lorenzo Milani. Ma soprattutto è la persona che ha approfondito, partecipando a decine di conferenze promosse dal Mazzerelli in difesa della memoria del Profeta, il nesso profondissimo fra fede e coerenza milaniana in fedeltà alla Chiesa e a servizio della crescita culturale dei ragazzi della scuola di Calenzano prima e di Barbiana dopo. Lo ha particolarmente colpito l’intransigenza morale del Mazzerelli, che fa chiaramente intuire quella di don Milani. Il Decalogo di Barbiana, ci ricorda , per la sua cruda ma sublime chiarezza, l’origine familiare del Priore ed è, dopo i Dieci Comandamenti , la pietra angolare per chi vuole vivere, operare e testimoniare da cattolico. Grande merito di Franco Banchi è anche quello di aver intuito le ragione di Fede e non solo… che portarono Don Giussani a sostenere in Pozzo della Chiana (Arezzo) il 2 giugno 1976, la figura del vero Don Milani, in un momento di pesante strumentalizzazione politica del Profeta e di emarginazione del suo Testimone Mazzerelli per il quale esprime grande stima.

Non essendo presente , purtroppo, per ragioni di salute il Prof. Mario Bernardi Guardi, giornalista e saggista, Mazzerelli da lettura della bellissima introduzione a “ Parole Eterne del mio Amico don Lorenzo Milani, Profeta in Barbiana.” (Ed. Il Cerchio” , Rimini 2010) con la quale Mario Bernardi Guardi riesce ad intuire e coniugare la “provocazione” di don Lorenzo Milani a quella del suo Testimone, anch’egli toscano, anch’egli provocatore nato…

I lavori della serata, dopo le interviste della Radio Televisone Sammarinese a S.E. Monsignor Luigi Negri, Vescovo della Diocesi di San Marino e Montefeltro, a Adolfo Morganti e ad Alessandro Mazzerelli , riprendono con la graditissima esposizione di S.E. il Vescovo.

Con profonde riflessioni teologiche, il Presule, fa comprendere le ragioni che congiungono il Servizio Sacerdotale di don Milani a quello di don Giussani . Ambedue, nel loro tempo, sono stati impegnati ad avvicinare la gioventù studentesca. Una gioventù certamente molto diversa per luogo, origini familiari e sociali. Quella di Don Giussani presente nei Licei e nelle Università milanesi , quella di Don Milani sulle seggiole spagliate della canonica di Barbiana. Ma la tensione che univa i due grandi sacerdoti era la stessa. l’amore per la Chiesa e per i suoi figli.

Giuseppe Rotunno, Presidente del Comitato di collegamento dei Cattolici è la persona che per prima, in Europa, ha promosso l’adozione a distanza”. Spesso copiata da altri in malo modo… Con criteri scientifici ha affrontato uno dei più gravi eventi epocali: quello dell’Africa. Il

continente passerà nel giro di pochi anni dagli attuali 800 milioni e un miliardo e duecento milioni , con conseguenze terribili per il vecchio continente, se non saranno presi urgenti provvedimenti. La relazione riprende, quanto detto in mattinata da Mazzerelli, circa la politica di rapina delle multinazionali che acquistano vastissime aree di terreno a prezzi irrisori per imporvi monocolture industriali, facendo così saltare i rapporti di sussistenza con il territorio delle popolazioni locali e spingendo poi masse immense verso l’emigrazione a Nord. Ecco quindi la necessità che i “ventimila San Marini” ostacolino questo crimine, perché anche come piccoli Stati europei – ha concluso Rotunno – possono fare molto.

Adolfo Morganti, che ha presieduto magistralmente il Convegno, riprendendo la parola, mette in evidenza la peculiarità e le caratteristiche dei singoli piccoli Stati europei. Sono loro che in una Europa della burocrazia, delle banche e delle multinazionali, di una Europa “ senza anima e senza volto” costituiscono il “sale” e la speranza dell’alternativa per la costruzione di un continente dei popoli , fra loro rispettosi delle diversità storiche , culturali e ambientali. Si augura che San Marino non dimentichi l’onere e l’onore che il attribuiscono il nome di un Santo e il grido di due Profeti. Arrivederci quindi ad altre occasioni , che si augura vicine.

Alessandro Mazzerelli, concludendo i lavori, auspica che per tutta l’umanità la sovranità dei popoli sia una scelta di civiltà. “ Se i pigmei vogliono vivere nudi sugli alberi –disse il Profeta – nessuno deve imporgli di non farlo. Nessuno deve imporgli la “civiltà”. E’ con questo auspicio che il martirio di popoli come quello di Timor Est e del Sud Sudan non sono più tollerabili. Ringraziando San Marino per aver ospitato l’evento, Mazzerelli afferma che Don Milani “che sta Lassù” è felice dell’iniziativa e se fosse materialmente presente direbbe che “San Marino è grande perché libero, libero perché sovrano.”

Gli assenti On. Riccardo Migliori, Parlamentare italiano, Capo della Delgazione Italiana presso l’OSCE, ha scritto: “Caro Alessandro, sono vivamente dispiaciuto di non poter partecipare al Convegno del 25 maggio a San Marino, a causa della grave polmonite che mi ha colpito. Ti prego di farlo presente a tutti i partecipanti e dirgli che auguro a tutti voi un’ ottima riuscita del Convegno. Cordiali saluti. On. Riccardo Migliori.

Il Sindaco di Barberino di Mugello (Firenze) Carlo Zanieri, che nel corso dell’Amministrazione da lui Presieduta, ha onorato il paese con l’approvazione consiliare, prima Istituzione Pubblica in Italia, del Decalogo di Barbiana, impossibilitato a partecipare ha scritto: “Carissimo Mazzerelli, vorrei esprimerle ancora una volta il profondo dispiacere per non poter rispettare l’impegno che mi ero assunto. Voglia accogliere le mie scuse e trasmetterle a tutti i partecipanti, in particolare al Governo sammarinese a all’On Migliori. Carlo Zanieri.

Era presente in un locale del Teatro una bellissima Mostra , promossa da Giovanni Banchi e da Manrico Casini Velca , che ripercorre, con ottime foto, tutta la vita del Profeta di Barbiana dall’infanzia, con i genitori e i nonni, all’adolescenza, nelle Ville di Montespertoli e di Castiglioncello. Per poi giungere alla sua radicale scelta a servizio della Chiesa, alle Scuole di Calenzano e di Barbiana, alla sua terrena scomparsa.

Molto apprezzato è stato il Servizio con Annullo Speciale, operato per l’occasione dalle Poste Sammarinesi, portante un’ottima riproduzione del Profeta mentre sta parlando ad un ragazzo. 

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3 Comments

  1. floriano says:

    SAN MARINO? UN PICCOLO TERRITORIO UNA GRANDE REPUBLICA

    ITAGLIA UNA GRANDE CONFORMAZIONE GEOGRAFICA DI UNA REPUBLICA DELLE BANANE SENZA IL BOLLINO BLU.

    VIVA IL VENETO INDIPENDENTE

    VIVA SAN MARCO

  2. michela.verdi says:

    Un milione di San Marino!

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