Ventimiglia leghe sotto i mari. Come si difendono i confini, la Francia insegna. E il vescovo di Padova: apriamo portafogli e case…

di BRUNO DETASSISventimiglia2

Scene surreali di Paese irreale. Che vive al di fuori dalla realtà. Le parole che più di ogni altra esemplificano la situazione sono quelle del vescovo di Padova, la città del Santo. “Anche Gesù, Maria e Giuseppe erano profughi” ha detto mons. Antonio Mattiazzo. “Le parole del Signore ci sollecitano ad aprire il nostro cuore, il nostro portafoglio e, se necessario, anche le nostre case per aiutare i poveri” ha detto il vescovo durante la messa in Basilica.

Ma tentiamo di riproporre la cronaca di un incubo che nasce dall’inesistenza di una politica estera di governo e dall’inesistenza dell’Europa (tranne che delle banche).

Ventimiglia, confine dell’Europa

Prosegue  a Ventimiglia il blocco dei migranti alla frontiera con la Francia da parte della polizia d’Oltralpe. La Francia non ha sospeso Schengen ma ha reintrodotto i controlli fissi alle frontiere con l’Italia che non sono previsti dal trattato. Evidentemente inadeguato a difendere un Paese. Mentre le camionette della polizia francese sbarrano il passo ai profughi sbarcati in Italia dalle coste africane, le forze dell’ordine italiane  hanno sgomberato una trentina di migranti che bivaccava lungo la linea di confine da giovedì sera. Li hanno fatti arretrare di circa 400 metri all’interno del territorio italiano, lungo la strada statale Aurelia, che per precauzione e’ stata chiusa al transito di autoveicoli. Ora bivaccano all’ingresso di una galleria stradale presidiata dalle forze dell’ordine.

Sulla scogliera come cozze

C’è stato qualche momento di tensione perche’ i migranti non volevano indietreggiare ma dopo una serrata trattativa hanno acconsentito di spostarsi. Un gruppo di una ventina di profughi, in prevalenza uomini, è poi riuscito a tornare nei pressi della frontiera e a sistemarsi su una scogliera guardato a vista dalle forze dell’ordine italiane. Nel centro di Ventimiglia ci sono un altro centinaio di migranti, in prevalenza famiglie con minori, sistemati nei pressi della stazione ferroviaria, dove la Croce Rossa, d’intesa con il Comune e la Prefettura, ha disposto servizi igienici e docce mobili. Vengono serviti pasti caldi, anche dalla Croce Rossa francese, ma stamani, alla frontiera, un gruppo di uomini li ha rifiutati in segno di protesta. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, è intervenuto sulla vicenda spiegando che “la drammatica giornata a Ventimiglia è la dimostrazione che tutti i pericoli che abbiamo sottolineato ai prefetti circa l’accoglienza di clandestini nella nostra regione si stanno purtroppo verificando e tutti a scapito della cittadinanza”.

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio del M5S ha invece affermato che “l’Italia è una pentola a pressione che sta per scoppiare. Non è tollerabile che la Francia chiuda le frontiere e lasci tutti questi disperati a noi”. I migranti di Ventimiglia non mollano la presa e attendono una occasione per andare in Francia. Il loro numero varia dalla sera alla mattina perché alcuni riescono a passare comunque la frontiera attraverso sentieri e strade diverse da quella a mare. La frontiera resta presidiata dalla gendarmerie francese e, per parte italiana, dalla Polizia di Stato.

A Nizza treni sorvegliati, Parigi vietata

“Da martedi’ scorso nessun migrante puo’ raggiungere Parigi in treno, anche se ha già il biglietto. I profughi che riescono ad arrivare a Nizza vengono fermati dalla polizia, fatti salire sui furgoni e riportati in Italia. I treni sono sorvegliatissimi”. Cosi’ Teresa Maffeis, francese di origini italiane appartenente a una associazione di volontariato che collabora con Arci, racconta la situazione a Nizza. Lei stessa si trova nella città francese dove “nelle scorse settimane abbiamo accolto decine di migranti. Molti avevano il biglietto del treno per Parigi, che costa 108 euro. La polizia li lasciava passare. Ne saranno partiti una sessantina ogni giorno. Da martedì, pero’ – prosegue – la situazione è cambiata, è arrivato l’ordine di non far partire nessun profugo e di riportarli in Italia”.

Sciopero della fame

Circa 200 migranti bloccati da giorni alla frontiera con la Francia sono stati dispersi dalla polizia italiana prima di essere ricondotti nella città di Ventimiglia, a cinque chilometri dal valico di frontiera. Un funzionario della polizia italiana ha detto alla France presse che i migranti, tra cui una ventina di donne e bambini, saranno quindi trasferiti in centri di accoglienza nella provincia di Imperia.
“Dove sono i diritti dell’uomo?”, hanno urlato alcuni migranti dopo essere stati spintonati dagli agenti.
In giornata i migranti avevano organizzato un sit-in e annunciato uno sciopero della fame per chiedere di poter attraversare il confine.

“Le autorità – aggiunge – vogliono che gli immigrati chiedano lo status di rifugiato in Italia ma in realta’ nessuno di loro vuole rimanere in Italia e neppure in Francia: la maggior parte vuole raggiungere la Germania, l’Olanda e i paesi del nord Europa”. Maffeis dice poi che “nonostante i controlli, qualcuno e’ riuscito ad arrivare a Nizza, sfuggendo alla polizia e superando il confine a Ventimiglia. Anche oggi ne sono arrivati una ventina. Una una volta qui, pero’, non sanno dove andare perche’ – ha concluso – non possono raggiungere Parigi: e’ una situazione drammatica”.

 

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Non so ma sembra che i buonisti facciano la gara a chi e’ piu’ buonista. Li mortacci…
    Piazza”pulita” di questa sera 15-06.
    Che strana cronaca “giornalistica”.
    Da partigiani a collaborazionisti?
    Strano mondo e modo di pensare: ma chi e’ nel giusto..? Chi vuole difendere il suo stato (15-18 guerra per cacciare lo straniero e quanti morti..!!) o chi lo vuole far invadere..?
    .
    Oggi stiamo vivendo una RIVOLUZIONE GLOBALE. PEGGIO DELLE NOTE RIVOLUZIONI DEL PASSATO… che ci portarono a questo status.
    .
    Se le rivoluzioni inglesi e francesi, poi anche russe, fecero danni e morti in quantita’, oggi: quanto male ci fara’ questa rivoluzione gia’ in atto a livello GLOBALE..??
    .
    Se noi nativi di queste terre non reagiamo e con le IKSE e con gli atteggiamenti, per noi sara’ finita..!
    Finiremo peggio dei nostri colleghi, in sfiga, i PELLEROSSA, e soccomberemo perdendo e terra e sovranita’..!
    .
    ILLUMINATI DEL KAX, ma soprattuto voi peones, lo capite oppure no..??
    .
    Sim sala bim.

  2. antonio says:

    Fradei in cristo ma no in pignata…me nono.

  3. luigi bandiera says:

    Solito minestrone dei pretoni: fate quello che dico ma non fate quello che faccio..!
    Direi che sono anch’io cosi’ tanto solidale e altruista con i beni degli ALTRI..!
    E’ proprio tutto da ridere, per non piangere dalla disperazione.
    Quanti eroi c’ha l’italia… sempre con i beni degli ALTRI..!
    BASTA ITALIA..!!
    italia BASTA..!

  4. Dan says:

    >> “Dove sono i diritti dell’uomo?”

    Sono andati a dare via il culo perchè è finita la biada. Vuoi i diritti ? Caccia cammello, prima i doveri e tanti.

    >> “Le parole del Signore ci sollecitano ad aprire il nostro cuore, il nostro portafoglio e, se necessario, anche le nostre case per aiutare i poveri”

    E le nostre figlie no ? Potrebbero anche degli stimoli di altro tipo ed loro diritto poterli soddisfare

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