Venezuela, altri due morti. Arrestata e rilasciata deputata dell’opposizione

di REDAZIONE

Le proteste antigovernative che si susseguono in Venezuela dall’inizio dello scorso febbraio hanno causato la morte di 34 persone e il ferimento di 461. È il bilancio fornito dalla procuratrice generale del paese sudamericano, Luisa Ortega Diaz. Ortega ha precisato che 25 dei 31 morti e 318 feriti erano civili, mentre 6 morti e 143 feriti sono agenti delle forze di sicurezza o funzionari pubblici. Un totale di 1854 persone sono state fermate durante episodi violenti a margine delle proteste.Sale intanto il bilancio delle vittime delle proteste: due persone sono morte, uno nello stato di Carabobo l’altro a Tachira.

La deputata Maria Corina Machado,una delle deputata principali esponenti dell’opposizione antichavista, è stata fermata e poi rilasciata, all’aeroporto di Caracas,mentre rientrava in Venezuela dagli Usa. Sale intanto il bilancio delle vittime delle proteste: due persone sono morte, uno nello stato di Carabobo l’altro a Tachira. La Machado si era recata a Washington per cercare di intervenire al Consiglio permanente dell’organizzazione degli Stati americani con l’obiettivo di parlare della crisi in Venezuela.

La deputata Maria Corina Machado,una delle deputatE principali esponenti dell’opposizione antichavista, è stata fermata e poi rilasciata (gode dell’immunità internazionale) all’aeroporto di Caracas, mentre rientrava in Venezuela dagli Usa.  La Machado si era recata a Washington per cercare di intervenire al Consiglio permanente dell’organizzazione degli Stati americani con l’obiettivo di parlare della crisi in Venezuela. Ma pare abbia trovato pocche orecchie pronte ad ascoltare.

Dopo 37 giorni di proteste morti, siamo ad un passo dalla vera e propria guerra civile. Sia da parte del governo che definisce «terroristi», «fascisti» e «golpisti» chi protesta, sia da parte di chi continua a scendere in piazza e a erigere guarimbas, barricate, nonostante una repressione sempre più selettiva e organizzata. Più fonti locali, anche dirette, confermano che a coordinare le azioni dei gruppi militari chavisti – oltre alle Ffaa bolivariane sono coinvolte anche le Guardie del Popolo – e dei paramilitari in motocicletta, i cosiddetti collettivi armati, ci sia lo zampino dei cubani.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. Pedante says:

    Il refuso nel titolo dell’articolo va corretto.

Leave a Comment