Venezia adesso celebra Napoleone. VivereVeneto: ci mancava l’imperatore che martellava il leone

 di GIUSTINA RENIER

Napoleone San RoccoL’altra sera alla prestigiosa Scuola Grande di San Rocco della nostra amata Venezia si è tenuta una serata musicale in onore di un noto personaggio storico, di cui tutti i cittadini Veneziani hanno ancora memoria.

In occasione del bicentenario della battaglia di Waterloo è stata ricordata la tanto discussa figura di Napoleone Bonaparte.

Ammetto che la mia prima reazione è stata di stupore in seguito alla vista della locandina dell’evento, quindi mi ha pervaso un sentimento di rabbia e stupore che infine è approdato alla tristezza.

Basti ricordare che la Scuola Grande di San Rocco è un esempio di magnificenza nell’ arte  in tutto il mondo, decorata dal Tintoretto e dai suoi allievi. Tale simbolo della Serenissima Repubblica rappresenta per Venezia quello che per Roma è la Cappella Sistina.

H000592 - H000593 - H000594Dobbiamo tutti ricordare che fu spogliata e depredata dei ,muksuoi oggetti sacri proprio da Napoleone nel 1807. In occasione dell’anniversario è quindi necessario ricordare tale personaggio in questo luogo a noi caro e da lui saccheggiato?

Ritornando alle mie riflessioni:

Stupore: perché una serata di musica dedicata a Napoleone ?
Rabbia: perché onorare il Bonaparte che fu un tiranno e un predatore per Venezia ? Tristezza: perché non ricordare la nostra storia e voler invece a tutti i costi far dimenticare dei fatti realmente accaduti ?

Sicuramente saranno quesiti che molti di noi si porranno, amerei davvero ricevere delle risposte.

Proprio quest’ anno cade il bicentenario della nascita di Antonio Buzzolla, compositore Veneziano a cui è dedicato il conservatorio di musica di Adria (RO), all’epoca definito lo Schubert della laguna, a mio avviso una serata musicale a lui dedicata sarebbe stata più opportuna. Non sembra peraltro che niente del genere sia in programma.


da Redazione di Vivere Veneto

Aggiungiamo due considerazioni al testo, peraltro già esaustivo.

Leone_marciano_scalpellatoIl concerto è stato eseguito dalla Orchestra San Marco di Pordenone, un gruppo prestigioso che porta il nome del nostro Santo Patrono. Lo stesso Patrono la cui effige fu fatta martellare da Napoleone in ogni possibile angolo delle Venezie.

Confidiamo che a questa iniziativa, totalmente inopportuna a nostro parere, non sia dato un avvallo ufficiale con la presenza di qualche politico rappresentante dei Veneti.

Fra due settimane esatte, è previsto un evento celebrativo, a Venezia, della Vittoria di Lepanto. Ecco, ci auguriamo che qualche politico abbia preferito la commemorazione di Lepanto, anziché di Napoleone.

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2 Commenti

  1. caterina says:

    che Napoleone abbia ispirato musicisti è noto, che anche da noi abbia infiammato qualche giovane estasiato dalle divise sgargianti anche.. ho appena letto di Paolo Doglioni, un bellunese, W L’Empereur! interessante in proposito… ma spero che proprio a Venezia si sia voluto ricordare la sua disfatta, e finalmente, perché se la meritava dopo la distruzione che inflisse alla Serenissima e il trattato di Campoformio con cui fummo consegnati all’Austria…
    A Perasto, nelle Bocche di Kattaro, seppellirono lo stendardo della Serenissima sotto l’altar maggiore della basilica con un discorso di addio e le lacrime agli occhi…
    Ma lamentandoci coi francesi dei quali divenne imperatore loro ci rinfacciano che in fondo Bonaparte era italiano…il suo genio militare gli fa onore senza dubbio, ma anche da lui, come più tardi dai Savoia… sempre dai nostri le disgrazie maggiori!

  2. gianni .el laqdin says:

    par ki ke no avese kapi’ semo nee main de veneti ke laora kontro i VENETI.na manegada de slandroin!

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