Venezia 15/09 – Chi di soffitta colpisce, di soffitta perisce. Ora chi scrive la storia del Nord?

sordiSTEFANIA PIAZZO – Il Nord è stato mandato in soffitta. Zitti e buoni, in cambio tanti voti dal Sud. La Lega nazionale ha fatto una scelta. Oggi gli “imprevisti” chiedono il conto. Hanno detto ai lombardi, ai veneti…. “Pensate ciò che volete, manifestate ciò che volete, ma fatelo in soffitta”. Ecco, la nemesi arriva su Salvini che finisce nelle stanze dei senza potere. Dei depotenziati e puniti dal sistema. Inciampato appartentemente senza ragione, non più lucido… forse ha iniziato il suo declino prima del caso Metropol. Quello semmai, è stato l’asso nella manica di chi gli ha presentato il conto dell’inaffidabilità. In questo, i russi, sono maestri.

E adesso chi scrive la storia? Quali vincitori? Silenziati i referendum, come sempre. D’altra parte sono l’unico strumento con cui il popolo prende la parola, ma che subito dopo se la vede tolta dal decreto di turno o dal governo che deve mediare.

La strategia è illuminare dove serve, non necessariamente dare la parola ai cittadini. Davanti a chi chiede più libertà, magari con tanta utopia e una vena di sogno, ma pieno diritto di parola contro chi ripropone il dogma dello Stato immodificabile come la tavola delle leggi di Mosè, non vanno negati gli spazi e i tempi per costruire il dissenso.

Si può non essere d’accordo, non condividere un progetto politico, ma non censurare. Ci vuole più coraggio ad affrontare Golia che non a stare dalla parte del più forte a dileggiare chi si difende con la fionda.

La politica fallisce quando respinge la necessità di rinegoziare un patto tra stato e cittadini. Allora è proprio vero che non siamo più in una repubblica fondata sulla sovranità popolare. Ma sulla dittatura democratica. D’altra parte abbiamo avuto cinque governi con altrettanti premier non  eletti.  E’ la Repubblica dell’idolatria, “Non avrai altro partito pinco pallo premier all’infuori di me”. Essere liberi è un diritto. Farlo in strada un dovere, quando ci sono simboli da rispettare.

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3 Comments

  1. caterina says:

    direi che siamo vittime sacrificali di una carta nata maledetta utilizzata qua e là per quel che serve e fatta apposta per cercare di tener insieme popoli di storia e carattere diverso che hanno saputo far cose meravigliose quando erano tali… e sono diventati carne da macello se servivano per guerre, e magma indistinto obbligato subdolamente a sorreggere un trono sgangherato insediatosi a Roma, per iniziativa ammaliatrice di potenze del tempo, inglesi in primis e massoneria, per far finta che fossimo diventati una cosa seria…e privandoci così da centosessant’anni di personalità, orgoglio e vero senso di appartenenza ad una comunità consolidata da mille anni di storia diversificata ma vissuta e consona alle potenzialità dei tempi e dei territori… quando mai ritorneremo ad essere quelli che fummo? sarebbe nel nostro diritto se ci svegliassimo perché sempre in Europa saremmo, che fossimo quanti sono gli stati attuali o fossimo il doppio come è nelle prospettive… Aspettiamo la Scozia, la Catalogna a fare da apripista? Ma non sarebbe meglio che, intanto che Roma fa i suoi traffici, ci organizzassimo anche noi, Veneti, Lombardi, in primis…apripista per chi volesse rinascere dalle ceneri e tirar fuori la propria storia e le proprie immense potenzialità…

  2. giancarlo says:

    errata corrige: NON DEVE ESISTERE COMPETIZIONE TRA LE REGIONI.

  3. giancarlo says:

    Finalmente, mi auguro, chiunque può capire in quale Repubblica viviamo.
    E’ tutto alla luce del sole ma soprattutto nessuno vuole cambiare la costituzione vera palla al piede della vera democrazia e della vera libertà.
    Siamo prigionieri della Costituzionalità. Ogni tanto la vediamo e la tocchiamo con mano questa costituzione e sempre più inizia ad apparire come un grimaldello in mano ai politici per fare quello che vogliono loro.
    Come si fa a chiamarla la più bella del mondo se permette ribaltoni come quello a cui abbiamo assistito ma soprattutto permette di andare contro la volontà del Popolo ??!?!
    Siamo all’anno zero. Abbiamo veramente toccato il fondo.
    Ieri ho scritto al neo ministro Boccia e per risposta ha asserito che deve esistere competizione tra le regioni, come dire…..l’autonomia quella che volete voi ve la sognate.
    Siamo in mano a dei terroni che ci vogliono tenere loro schiavi e soprattutto continuare a succhiarci il sangue finché ce né c’è speranza di continuare a spremere.
    Non c’è da essere ottimisti per nulla e vissto la presa di posizione di questo governo sulle autonomie sarà il caso che anche Zaia inizi a fare deficit e non virtuosità così acceleriamo il disfacimento di questo paese diventato mezza sanguisuga e mezza formica.
    WSM

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