Venezia 15 settembre, 2° Festa dei Popoli del Nord. Bernardelli: con noi chi è indipendentista e federalista

GrandeNord_15092019_smallMentre Matteo Salvini riunirà i suoi sostenitori nella tradizionale Festa di Pontida, gli indipendentisti, non solo italiani, manifesteranno domenica prossima 15 settembre a Venezia, dove hanno organizzato la ‘Festa dei Popoli del Nord, in programma in Campo Campo San Giacomo dell’Orio dalle ore 11. Sarà la seconda edizione della Festa dei Popoli del Nord organizzata dalla Confederazione Grande Nord. Vi parteciperanno tra gli altri: Roberto Bernardelli, Presidente della Confederazione Grande Nord, Monica Rizzi Segretaria organizzativa di Grande Nord, il Segretario lombardo di Grande Nord, Davide Boni, Angelo Alessandri segretario di Grande Nord Emilia Romagna, Corrado Callegari segretario Grande Nord del Veneto, Walter Togni Segretario Grande Nord Piemonte, Luigi Basso Segretario Grande Nord Liguria, Pier Rio Segretario Grande Nord del Trentino, Michele Favero – Indipendenza Veneta.

Sono previsti sul palco anche interventi di Gianfranco Rotondi di Forza Italia e Stefano Parisi di Energie per l’Italia, del Generale Antonio Pappalardo del Movimento Liberazione Italia, Davide Zenati presidente di Forza Centro e Anna Maria Chiantini in rappresentanza di Toscana, Umbria e Marche. Ed è prevista anche la partecipazione di delegazioni degli indipendentisti scozzesi e catalani e dei gilet arancioni.

L’evento di Venezia ha un grande significato, perché siamo stati beffati da un uomo, tra virgolette di destra, che ha consegnato il Paese a una sinistra statalista e assistenzialista – spiega l’organizzatore Roberto Bernardelli – Il peggio del peggio. Di questo dobbiamo dire grazie a Matteo Salvini. Un inconsciente. Ha fatto perdere 14 mesi al Paese e lo ha consegnato a piene mani ad un |governo di estrema sinistra-, stigmatizza. -Noi testimoniamo la rivincita del Nord, contro questo governo, contro chi ha tradito le aspettative del Nord, e non ha dato l’autonomia che il Nord ha chiesto a piena voce attraverso il referendum del lombardo Veneto, che non ha ottenuto nulla in cambio. Anzi. La situazione tende a peggiorare. Le imprese chiudono. Noi siamo i difensori dei legittimi interessi del Nord. Dei pensionati, dei lavoratori e delle imprese. Noi ci batteremo perché partiamo da un grande sogno che ci ha dato Umberto Bossi. Lo proseguiamo, evidentemente aggiornandolo ai nostri giorni, ma è questa la mission assoluta di Grande Nord. Mi consenta di aggiungere che dal palco di Venezia lanciamo una sfida importante: sfidiamo i governatori del Nord a bloccare i trasferimenti a Roma-, conclude.

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One Comment

  1. caterina says:

    mi raccomando…senza ampolline di acque dalle sorgenti del PO, che Venezia, la Serenissima Repubblica ha sempre temuto, pena rimanerci impaludata, cioè morire… come han tentato di fare quando un secolo fa gl’italioti foraggiati da Roma, cioè ovviamente da noi, hanno scavato un percorso per portar dentro e fuori navi o sottomarini della Fincantieri, all’ìnterno di una laguna!!!….senza rendersi conto del danno mortale che stavano arrecando… per fortuna se ne sono andati sull’Atlantico, ma le maree continuano… e così hanno inventato il Mose che le dovrebbero fermare, ma ovviamente si ferma invece il flusso di soldi e sembra che non ce ne siano più…così abbiamo un mostro incompiuto… tutte scelte fatte a Roma che di Venezia non gliene importa un fico secco!
    W San Marco!!! sempre…par tera par mar San Marco!!!

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